Alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia-Romagna, Lando Norris ha scelto la via della prudenza, ridimensionando i discorsi sul titolo mondiale e concentrandosi esclusivamente sul lavoro gara per gara.

Lando Norris frena sulle ambizioni iridate e avverte: “Red Bull non è lontana”

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Alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia-Romagna, Lando Norris ha scelto la via della prudenza, ridimensionando i discorsi sul titolo mondiale e concentrandosi esclusivamente sul lavoro gara per gara.

Il pilota della McLaren arriva a Imola con un ritardo di 16 punti rispetto al compagno di squadra Oscar Piastri, protagonista di un inizio di stagione straordinario con quattro vittorie su sei gare, inclusa l’ultima a Miami.

Nonostante entrambi siano in corsa per il primo titolo iridato in carriera, Norris ha ribadito che la classifica non è una sua priorità in questa fase della stagione: “No, penso di averlo già detto: non mi interessa e probabilmente non ci penserò prima della pausa estiva”, ha dichiarato ai media, sottolineando come le cose possano cambiare molto rapidamente in Formula 1.

Alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia-Romagna, Lando Norris ha scelto la via della prudenza, ridimensionando i discorsi sul titolo mondiale e concentrandosi esclusivamente sul lavoro gara per gara.

Il britannico ha ammesso alcune difficoltà nelle prime uscite dell’anno, come l’errore in qualifica in Bahrain e l’incidente in Arabia Saudita, due gare che hanno visto trionfare proprio Piastri. Tuttavia, nonostante le performance altalenanti del sabato, Norris ha messo in evidenza i progressi della McLaren in gara: “Tutti i punti non si fanno il sabato. È lì che gli altri hanno fatto un lavoro migliore, ma alla fine siamo noi ad aver portato a casa più risultati”.

Occhi puntati anche sulla concorrenza: secondo Norris, Red Bull resta una minaccia concreta, mentre Mercedes continua a mostrare segnali di competitività. “Abbiamo visto che Red Bull non è lontana, Mercedes nemmeno. Ci hanno già battuto in qualifica più volte e stanno facendo un buon lavoro”, ha riconosciuto.

Infine, un invito a mantenere alta la concentrazione senza farsi distrarre dalle parole degli avversari: “Loro parlano molto, ma alla fine conta la domenica. Se continuiamo a concentrarci su noi stessi, andrà tutto bene”.

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