La Ferrari si riscatta a metà: dopo la qualifica deludente, in gara c’è la rimonta fino al 4° e 6° posto, tra strategie prudenti e segnali positivi, come il ritmo.
Per la Ferrari di Fred Vasseur si chiude un weekend dal sapore dolceamaro. Dopo la grande delusione di ieri, la Rossa lascia Imola, prima delle due gare di casa, con un bottino migliore del previsto.
Prestazioni diverse:
Al termine del Gran Premio, il team principal ha analizzato le differenze tra la giornata di ieri e quella odierna. Durante le qualifiche infatti entrambe le Ferrari sono state escluse in Q2, sottolineando una volta di più le grandi difficoltà di questa monoposto sul giro secco. Invece la prestazione di oggi ha potuto rianimare gli animi delusi di tifosi e piloti, con un passo gara molto positivo.
“Il punto più difficile del mio lavoro è fare analisi. Non siamo dove vogliamo essere e dobbiamo fare un bilancio di cosa sta funzionando e cosa sta andando storto. Oggi è stata una Ferrari completamente diversa rispetto a ieri. È stato come vedere un altro sport. Forse c’è stata un po’ di sfortuna per Charles, mentre Lewis ha saputo capitalizzare ogni opportunità”, ha spiegato Vasseur nel post gara.

La prossima tappa del mondiale è sulle tortuose strade del Principato, ma cosa succederà a Monaco? La qualifica sarà molto probabilmente decisiva ma bisogna tenere a mente che da quest’anno entrano in gioco le due soste obbligatorie.
“Il fatto che ci manca prestazione al sabato è sotto gli occhi di tutti e sarà fondamentale soprattutto visto che settimana prossima saremo a Monaco. Lì però la gestione delle gomme sarà un po’ diversa quindi la situazione potrebbe cambiare rispetto a Imola”.
Tra scelte e posizioni; la gara di Leclerc:
Vasseur si è poi focalizzato sui molti dubbi che hanno caratterizzato la gara di Leclerc. Il muretto box del Cavallino ha preferito non rischiare quando, durante la Safety Car nell’ultima parte di gara, si è presentata l’occasione di effettuare un altro pit stop (sarebbe stato il terzo per il monegasco) e montare la gomma rossa per tentare di arrivare sul podio.

“Montare la soft alla fine era un rischio. Tredici giri sarebbero stati troppo, con otto era già abbastanza al limite. Alla fine la chiamata è stata quella giusta. Ovviamente vogliamo sempre qualcosa in più ma le Safety Car non sono andate a favore di Charles. Dobbiamo sempre cercare di estrarre il massimo dalla monoposto e oggi penso che l’abbiamo fatto“.
Infine, il team principal della Ferrari ha spiegato il perché abbiano chiesto a Leclerc di ridare la posizione a Albon. “Avevamo brutte sensazioni sull’investigazione di Charles e per questo abbiamo preferito cedere la posizione ad Albon. Voglio ringraziare i tifosi per il supporto. Anche dopo la qualifica ci hanno dato la spinta necessaria per ripartire”.

La Ferrari lascia l’Italia con un bottino di venti punti ed una buona prestazione nella giornata di gara. Intanto però Fred Vasseur ricomincia a sorridere.

