La F1 sbarca anche quest’anno a Monaco, per correre sul cittadino più famoso al mondo. Stavolta Pirelli porta le C6, e ci sarà la doppia sosta obbligatoria.
È di nuoco Race Week, e stavolta si sbarca nel Principato di Monaco per il GP più glamour dell’anno (checché ne dicano gli americani) sul circuito cittadino più antico e famoso al mondo, che si snoda tra le tortuose strade del centro città. Come per Imola, Pirelli porterà come gomma più morbida la C6. Ecco la preview!
Caratteristiche della pista

Quello del Principato è il tracciato più corto dell’intero calendario, con una lunghezza di 3,34 Km. Le curve sono 19 e i giri da affrontare in gara sono, come sempre, 78.
Visto il layout stretto e tortuoso, che rende il circuito oltre che il più corto anche il più lento dell’anno, le forze laterali sono al minimo livello [1]. Anche la frenata, nonostante le chicane presenti, è a livello basso [2]. Importantissima invece la deportanza, che viene data a livello massimo [5]. Qui le vetture saranno configurate in modo da avere più carico aerodinamico possibile.
Altissima anche l’importanza della trazione [5] ovviamente per uscire al meglio dalla miriade di curve lente presenti. Aderenza e abrasività dell’asfalto sono rispettivamente a [2] e [1]. Quest’ultima è dovuta ovviamente al tipo di manto stradale, che normalmente viene percorso dai cittadini. e, tra l’altro, è stato rifatto per metà pista. Come forse avrete imparato, su un cittadino l’evoluzione dell’asfalto nel corso delle sessioni non può che essere a [5]. Tutto insieme, lo stress generale sugli pneumatici è al livello più basso in assoluto [1]. Infatti Monaco è il circuito dove si stressano meno gli pneumatici.
Le scelte di Pirelli

Come ampiamente svelato, Pirelli porterà a Monaco la stessa gamma di mescole che abbiamo visto ad Imola, dunque con la presenza della mescola C6 come Gomma Soft, mentre C5 e C4 saranno rispettivamente Medium e Hard.
Questo ovviamente perché le condizioni dell’asfalto e il layout del circuito consentono al costruttore italiano di non farsi troppi problemi e andare sul morbido, sulla scia di quanto fatto qualche anno fa con la famosa Hypersoft rosa.
A questo si unirà il fatto che da quest’anno, da regolamento, a Monaco saranno obbligatorie almeno due soste ai box. Quindi ogni pilota dovrà necessariamente effettuare almeno tre stint di gara, pena la squalifica dalla gara stessa. Una regola introdotta per movimentare una gara notoriamente one-stop e poco spettacolare alla domenica. Questa nuova regolamentazione pone anche ai team il fatto di dover scegliere tra un ventaglio di possibili strategie molto più ampio che non la classica alternanza Medium (o Soft)-Hard. Non ci sono nemmeno delle finestre di pit-stop, e quindi si potrà veramente giocare con la fantasia in questo senso.
In più, la doppia sosta azzererà totalmente il degrado gomma, già bassissimo di per sé su questa pista, e chissà che magari qualcuno non azzardi una Soft anche in gara, pur trattandosi di C6.

Infine, Pirelli indica delle pressioni minime al via di 20,0 psi all’anteriore e 19,0 psi al posteriore. L’angolo limite di campanatura è di -3,25° all’anteriore e -2,25° al posteriore.
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