Williams GP Monaco 2025

Albon difende la strategia Williams: “Abbiamo massimizzato i punti”

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Grazie a una strategia spregiudicata, a Monaco Williams centra il quarto doppio piazzamento a punti consecutivo. Albon spezza le polemiche: “Non è il modo in cui vogliamo correre, ma abbiamo massimizzato i punti”.
 

Il Gran Premio di Monaco 2025 entrerà negli annali come uno dei più discussi della storia della Formula 1: la prima gara a imporre due soste obbligatorie, nel tentativo di diversificare le strategie e alzare il livello di spettacolo in un circuito dove i sorpassi scarseggiano da troppi anni a causa delle monoposto troppo ingombranti per un cittadino dalle strade strette.

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Il tentativo, a bene vedere, in realtà, è stato vanificato da strategie spregiudicate e al limite dell’onestà: diversi sono i piloti che, a gara in corso, hanno deliberatamente alzato il ritmo per bloccare i piloti, rallentare il gruppo e favorire le proprie soste o le soste dei compagni di squadra, calpestando lo spirito sportivo della gara.

GP Monaco 2025 Albon Williams

L’inconsueta strategia è scattata quando Liam Lawson, dopo aver effettuato la prima sosta, ha rallentato il ritmo di diversi secondi per aprire una finestra temporale e agevolare il pit stop del compagno di squadra in Racing Bulls, Isack Hadjar. La scuderia di Grove, con entrambe le monoposto in zona punti e con la Mercedes di Russell alle spalle, ha quindi replicato la strategia: Carlos Sainz ha fatto da tappo al gruppo, consentendo ad Albon di completare la sosta senza perdere posizioni.

Il pilota thailandese ha mantenuto posizione sulla Mercedes numero 63 per tutta la gara, mettendo alle corde un Russell esasperato. Nelle fasi conclusive, il britannico ha addirittura trovato un sorpasso irregolare sul pilota che lo precedeva senza restituire la posizione, venendo così punito con un drive-through di 10 secondi. La gara in casa Williams è terminata con un nono posto per Albon e un decimo per Sainz, fruttando tre punti in più rispetto ai rivali e consolidando ulteriormente la squadra nel gruppo di centro-classifica. Un risultato storico, dal momento che la scuderia di Grove non centrava quattro doppie chiusure a punti consecutive dal 2016.

Chiamato a placare le polemiche al termine del Gran Premio di Monaco, Alexander Albon ha difeso la strategia adottata dal proprio team, pur ammettendo che fosse moralmente discutibile. “Non è il modo in cui vogliamo correre. So che abbiamo offerto uno spettacolo pessimo a tutti, e so che abbiamo fatto arrabbiare qualche pilota dietro di noi durante la gara. Ma si è trattato semplicemente di sfruttare la conformazione del tracciato, le dimensioni delle monoposto, e niente di più. È stato il doppio pit stop a renderlo necessario“.

albon-sainz-williams

Non era il modo in cui volevamo correre, ma una volta che Racing Bulls ha cominciato, ci ha messi nella condizione di dover adottare la stessa strategia. L’unico modo per uscirne era fare come hanno fatto loro. Alla fine è uno sport di squadra e abbiamo massimizzato quei tre punti per il team. Se ci avessero proposto un singolo pit stop, avremmo fatto una strategia a una sosta per questo tipo di circuito. Ne avremmo fatte due, tre o quattro, a seconda del caso. Penso che valesse la pena provare, ma anche se è stato un disastro, ha creato discussione ed è diventato più un peloton che una gara“.


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