Dopo un weekend pazzo e pieno di colpi di scena in F2, scopriamo insieme chi è riuscito a sopravvivere alla roulette monegasca!
- Top numero 1: Luke Browning
- Top numero 2: Jak Crawford
- Top numero 3: Leonardo Fornaroli
- Top numero 4: Kush Maini
- Top numero 5: Sebastian Montoya
- Menzione onorevole: Amaury Cordeel
- Flop numero 1: Direzione gara
- Flop numero 2: Alex Dunne
- Flop numero 3: Dino Beganovic
- Flop numero 4: Pepe Martì
- Flop numero 5: Oliver Goethe
- Menzione disonorevole: Rafael Villagomez
Top numero 1: Luke Browning
L’inglese sfrutta al meglio l’errore di Dunne per superare il pilota McLaren in classifica: un 3° ed un 4° posto è quanto basta per prendersi il primato del campionato e volare verso Barcellona con la consapevolezza di essere uno dei piloti più in forma al momento.
Approfittatore
Top numero 2: Jak Crawford
La Safety Car e la direzione gara l’hanno aiutato, è vero, ma lo statunitense è stato indubbiamente bravo a cogliere la palla al balzo e grazie al caos iniziale è riuscito a vincere la prima Feature Race nonché la seconda gara stagionale, rientrando prepotentemente in lotta per il titolo.
La fortuna aiuta gli audaci
Top numero 3: Leonardo Fornaroli
Dopo un’ottima qualifica, l’italiano dell’Invicta è stato molto sfortunato (o, volendo, “derubato”) in Feature Race, quando gli è stata sfilata la vittoria dalle mani; ciò non toglie l’ottima prestazione di Leo, capace di restare fuori da casini e conquistare preziosi punti in campionato.
Sfortunato
Top numero 4: Kush Maini
Partito dalla prima posizione sabato, Kush Maini è riuscito a tenere dietro il “compagno” di Academy Minì ed a vincere la Sprint; l’indiano non ha sfigurato neanche in Feature ed ha un minimo raddrizzato una stagione sinora molto travagliata e povera di buone prestazioni.
In risalita
Top numero 5: Sebastian Montoya
Punti in Sprint, podio in Feature nonostante lo stallo in partenza: Montoya continua il processo di apprendimento nel team Prema e conquista altri due piazzamenti positivi dopo l’ottimo weekend di Imola, sintomo che qualcosa sta iniziando a funzionare tra il colombiano ed il team vicentino.
Work in progress
Menzione onorevole: Amaury Cordeel
Poco da dire su Amaury Cordeel, che finisce tra i top più per demeriti altrui piuttosto che per meriti suoi: il belga è bravo ad evitare il marasma iniziale e nel Principato conquista i primi punti stagionali.
A punti
Ma non è tutto oro ciò che luccica: è arrivato il fatidico momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: Direzione gara

La direzione gara è stata complice di due errori grossolani che hanno avvantaggiato alcuni piloti ed, ingiustamente, affossato altri. Dopo l’incidente di Beganovic, che era in un punto per il quale sarebbe servito tempo per togliere la vettura, la direzione gara decide di mettere la VSC invece che la Safety, impedendo così di fare il pit-stop. Ma gli errori non finiscono qui: dopo qualche giro, di colpo, è stato deciso di mettere la Safety Car, nel preciso istante in cui Fornaroli, Montoya e Lindbald sono passati fronte ai box, impedendogli così di fare il pit-stop, e avvantaggiando Crawford, che era più attardato. Infine, la direzione gara decide di dare bandiera rossa, terminando così la gara.
Non all’altezza
Flop numero 2: Alex Dunne

Dopo una grande qualifica, butta via tutto con un ingresso scellerato in curva 1 per mantenere la posizione su Martins. Il risultato: entrambi finiscono nel muro, e con loro ci finiscono anche mezza griglia. La penalità è più che giusta. Guidando così non si va da nessuna parte.
Eccessivo
Flop numero 3: Dino Beganovic

Dopo le belle prestazioni di Imola, Dino si trova in grande difficoltà sul tracciato monegasco. Dopo una qualifica terribile, ha la chance di conquistare punti nella gara domenicale, ma butta via tutto finendo nel muro.
Disastroso
Flop numero 4: Pepe Martì

Dopo un weekend stellare in Bahrain ed una buona prestazione a Jeddah, col ritorno in Europa Martì sembra essersi perso. Lo spagnolo è sfortunato nel finire in mezzo all’incidente in curva 1, ma in ogni caso fino a quel momento non stava facendo un grande weekend.
In difficoltà
Flop numero 5: Oliver Goethe

In realtà il ritmo non è nemmeno così male, ma gli ingressi esageratamente aggressivi compromettono il suo weekend. Se da un alto bisogna dargli atto del fatto che è l’unico che ci prova, l’eccessiva generosità lo porta a finire la Sprint Race lontano dalla zona punti. Inoltre, è anche sfortunato con la strategia nella gara domenicale. Insomma, tra sfortuna, eccessi ed una qualifica sbagliata, Oliver se ne va via da Monaco con 0 punti conquistati.
Peccato
Menzione disonorevole: Rafael Villagomez

Dire che fa qualche danno è poco: va a muro nelle Prove Libere, va a muro nelle qualifiche, colpisce e fa finire contro il muro Shields nella Sprint. L’unico lato positivo è che riesce a conquistare un punto nella gara domenicale.
Nel muro

