L’ultima gara di questo triple header si svolge a Barcellona, in Catalogna. Sarà una gara a una o due soste? Vediamolo con la Pirelli Preview!
Dopo Imola e Monaco, la F1 per la gara finale di questo triple header europeo si sposta in Spagna, più precisamente a Barcellona, in Catalogna, per il classico GP che si corre al Montmeló, o per meglio dire, al Circuit de Catalunya. È uno dei tracciati più duri per le gomme, ma quest’anno potrebbe esserci lo spiraglio per una strategia diversa. Sarà la solita gara a due soste o si potrà azzardare una one-stop? Ce lo dice la Pirelli Preview!
Caratteristiche della pista

Il tracciato del Montmeló è lungo 4,66 Km e presenta un totale di 14 curve, di cui 8 a destra e 6 a sinistra. È un circuito che ha una grande varietà di curve e tratti veloci, ed infatti per la sua completezza viene spesso utilizzato per test, oltre che per portare aggiornamenti da provare sulle monoposto.
È altresì un tracciato che richiede tanto alle gomme, visto che di base l’abrasività dell’asfalto è abbastanza alta [4]. Ciò, unito a forze laterali esercitate al livello massimo [5], significa che non si andrà sicuramente su una soluzione morbida di mescole, visto che lo stress generato è a [5].
La frenata, così come trazione e aderenza sono a [3], ma è innegabile che, come già detto, a fare da padrone sono le forze che vengono esercitate lateralmente, soprattutto nelle curve 3 e 9 dove il carico aerodinamico generato è altissimo. Anche quest’anno verrà mantenuto il layout che ha visto il circuito tornare, nel 2023, all’ultima curva senza la chicane introdotta nel 2007, dove ancora una volta gli pneumatici verranno sollecitati e non poco prima di avere una pausa sul rettilineo principale.
La deportanza è a [4] mentre l’evoluzione nel corso della sessione è media [3].
Le scelte di Pirelli

Ovviamente per la Spagna, Pirelli ha scelto di portare la gamma più dura delle mescole 2025. Il trio sarà quindi C1-C2-C3, rispettivamente Hard-Medium-Soft.
Quest’anno la C2 è più distante come mescola dalla C1, ed è stata resa un pochettino più morbida. Questa sfumatura potrebbe portare i team a preferire Medium e Soft per la gara, tralasciando la Hard se non per una strategia aggressiva ad una sola sosta che, se eseguita alla perfezione da parte del pilota, potrebbe pagare tanto.
Nonostante queste “indicazioni” di Pirelli, nel 2024 tutti i piloti tranne Alexander Albon (che partì dalla pitlane) scelsero la Soft come gomma di partenza per poi continuare con la Medium, denotando comunque un largo utilizzo delle mescole più morbide già l’anno scorso. I primi tre davanti riuscirono poi a finire la gara su un secondo set di Soft, mentre dodici piloti al secondo pit montarono la Hard.

In generale si può dire che le mescole si possono utilizzare tutte e tre in gara, ed ovviamente bisognerà vedere se proseguirà l’andazzo di quest’anno di mescole che durano molti giri, anche quelle più morbide. Dovesse confermarsi questa regola, si potrebbe ipotizzare come accennato prima ad una strategia basata su una sola sosta, facendo un lunghissimo stint con la gomma Hard.
In termini di pressioni minime al via, Pirelli indica un minimo di 26,0 psi all’anteriore, che verrà particolarmente sollecitato soprattutto sul lato sinistro, e 22,5 psi al posteriore. L’angolo limite di campanatura è di -3,00° all’anteriore e -1,75° al posteriore.

Bisogna anche ricordare che il 3 e il 4 giugno ci saranno dei test dedicati allo sviluppo delle gomme per il 2026. Mercedes scenderà in pista entrambi i giorni con entrambi i piloti. Il martedì assieme alle frecce d’argento scenderà in pista Racing Bulls, mentre mercoledì sarà il turno di Red Bull.
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