Andiamo a scoprire nella nostra preview tecnica per il Gran Premio di Spagna i possibili scenari con l’introduzione della Direttiva Tecnica TD018 sulle ali anteriori flessibili.
Il Gran Premio di Barcellona sarà il primo crocevia stagionale, dove tutte le squadre dovranno adeguarsi alla Direttiva Tecnica TD018 che andrà ad irrigidire i test sulle ali anteriori per ridurre la flessione ad alte velocità. Mercedes ha già iniziato a testare dei nuovi alettoni, senza però grandi risultati ad Imola e Monaco, mentre McLaren dovrà portare una nuova specifica in regola con la Direttiva, alzando molti dubbi sulle sue prestazioni dalla gara in Catalogna.
Gli scenari possibili sono molteplici, ma andiamo a scoprire tutto nella nostra preview tecnica!
Il tracciato: una pista completa per sfruttare a pieno le monoposto
Inaugurato nel 1991 e teatro di 34 Gran Premi fino ad ora, il Circuit de Barcelona-Catalunya, situato nel Montmelò, è lungo 4657 metri e presenta 14 curve nel layout attuale, introdotto nel 2023 con la rimozione della variante nel terzo settore, creando così un’unica curva veloce per facilitare i sorpassi.
Anche se a rischio di essere rimpiazzato definitivamente nel calendario con l’ingresso del Circuito di Madrid, il tracciato di Barcellona è sempre stato apprezzato dai piloti per la sua scorrevolezza in curva al termine dei rettilinei e per l’elevato carico richiesto durante gran parte del giro.

Il record attuale in gara è detenuto da Max Verstappen, che nella storica stagione 2023 ha messo a segno un tempo di 1’16″330 sulla Red Bull RB19, mentre il miglior giro assoluto del tracciato è di Lando Norris con un 1’11″383 chiuso nelle Qualifiche del Gran Premio di Spagna 2024.
La pista spagnola ha tante curve in appoggio medie e veloci, rappresentando le performance a 360 gradi delle monoposto sotto il punto di vista della trazione, del grip e del carico aerodinamico a discapito della resistenza, richiedendo inoltre un’ottima gestione delle gomme a causa dell’alta abrasività dell’asfalto.

La staccata di Curva 1 è la più dura di tutta la pista, dove i piloti devono rallentare di circa 165 Km/h in 105 metri e 1,64 secondi di durata della frenata. A pari merito con Curva 10, la zona di frenata del rettilineo principale sottopone i piloti a 4G di decelerazione massima, il tutto mentre si applicano 130 Kg di pressione sul pedale del freno. Curva 1 è inoltre la zona in cui si sviluppa più potenza durante la frenata, dissipando 2041 kW.
Dare un pronostico sulle forze in campo è complicato per questo Gran Premio vista la direttiva che potrebbe cambiare le carte in tavola, ma McLaren continua ad essere la favorita grazie alla sua ottima capacità di generare carico aerodinamico in maniera efficace nei curvoni ad alta velocità, anche se la vettura di Woking soffre i rettilinei a causa della velocità di punta minore rispetto ai rivali.
La forza di McLaren sta su tutto il corpo vettura
Come abbiamo ribadito più volte, la direttiva TD018 potrebbe far cambiare i distacchi in vetta tra le squadre, ma è difficile vedere un cambio repentino delle forze in gioco.
McLaren ha costruito una monoposto efficiente non solo grazie ad una spaventosa flessione (ormai non più permessa) dell’ala anteriore che aiuta il direzionamento dei flussi verso il fondo ad alte velocità, ma grazie anche ad un corpo vettura che riesce a tenere assieme tutta l’aerodinamica per generare un enorme quantitativo di downforce.

La gestione dei flussi d’aria da parte della MCL39 permette a Norris e Piastri di guidare una vettura prevedibile, stabile e dominante sui tratti veloci, anche se paga leggermente sul dritto rispetto ai concorrenti. La gestione degli pneumatici è inoltre un altro grande punto a favore della scuderia di Woking che ha saputo trovare un’ottima gestione delle temperature nei cestelli dei freni per tenere le gomme nella loro finestra di funzionamento e abbassare così il degrado globale.
La direttiva tecnica sulle ali anteriori potrebbe quindi creare qualche difficoltà nei curvoni ad alta velocità, ma è difficile aspettarsi un crollo immediato da parte delle vetture inglesi.
Ferrari punta tutto sul passo gara
Accantonato il Gran Premio di Monaco, che ricordiamo essere un evento a sé stante dal punto di vista tecnico a causa del suo setup unico e irreplicabile in altre piste, Ferrari torna a fare i conti con una pista dal layout completo ed esigente con tutte le caratteristiche della monoposto.
La SF-25 resta probabilmente sotto scacco per quanto riguarda la qualifica viste le difficoltà nel tenere in temperatura le gomme durante il giro secco, mentre il passo gara sembra poter dare una speranza alla scuderia di Maranello come visto ad Imola.
Nonostante la trazione non sia un grande problema per Ferrari, l’ala anteriore ottimizzata soprattutto per i tratti veloci potrebbe mettere in difficoltà Leclerc ed Hamilton nel secondo settore sui tratti più guidati.

Fuori Pista consiglia:
F1 | Pirelli Preview – GP di Spagna: Due soste o solo una?
Toto Wolff commenta i test più severi per le front wing di Barcellona
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

