Charles Leclerc non è mai salito sul podio del Gran Premio di Spagna. Una statistica sorprendente, se si pensa al talento del monegasco e alla competitività storica della Ferrari su un tracciato che, almeno sulla carta, dovrebbe adattarsi alle caratteristiche della Rossa.
Tra sfortune, strategie sbagliate e giornate no, il podio catalano è sempre rimasto un miraggio per Charles Leclerc. Ma il weekend del 2025 potrebbe finalmente invertire questa tendenza. Ecco tre motivi per cui il monegasco potrebbe centrare il suo primo podio al Montmeló.
1. L’effetto della TD018: addio ali flessibili?
Da questo weekend entrerà ufficialmente in vigore la Direttiva Tecnica TD018 (QUI la preview tecnica del weekend), che punta il dito contro le ali anteriori troppo flessibili. Finora, team come Mercedes (e forse anche McLaren) hanno beneficiato di un sistema che garantisce maggiore carico nelle curve lente e meno resistenza in rettilineo.

Ferrari, invece, non è riuscita a trarre lo stesso vantaggio da questa soluzione, anche a causa di un’altezza da terra posteriore più elevata per compensare una sospensione non proprio impeccabile. Se ora le ali anteriori dovranno essere più rigide per tutti, la perdita sarà maggiore per chi finora ne ha tratto benefici. Ecco perché Red Bull e Ferrari guardano con interesse alla situazione: il gap tra McLaren e Ferrari potrebbe ridursi, e questo avvicinerebbe Leclerc alla lotta per il podio.
2. Due DRS dopo curve veloci: il terreno ideale per la SF-25
Barcellona offre due lunghi rettilinei DRS, ma la vera novità è che entrambi arrivano dopo curve medio-veloci (curva 9 e curva 14). Una condizione perfetta per la Ferrari versione 2025, che brilla in termini di velocità di punta ma fatica quando deve scaricare potenza in uscita da curve lente.

Qui, l’aerodinamica sarà già attiva all’uscita di curva, e la trazione non sarà un problema. Se Leclerc riuscirà a sfruttare questo vantaggio nei momenti chiave, potrà difendersi meglio in gara e attaccare con decisione, soprattutto nei duelli diretti.
3. Gestione gomme e strategia: un punto di forza in gare ad alto degrado
Il GP di Spagna è notoriamente una gara ad alto degrado gomme. Nel 2025 ci si aspetta una gara a due soste, e qui Leclerc ha spesso dimostrato di saper gestire bene le mescole – soprattutto quando può contare su aria pulita e strategia intelligente.
A differenza di Monaco, dove il passo gara è stato meno determinante, qui la gestione delle gomme farà la differenza. McLaren potrebbe soffrire se la TD018 li penalizzerà in termini di ritmo costante, e lo stesso vale per Red Bull, ancora alla ricerca della stabilità perduta dopo gli ultimi aggiornamenti. Ma il giudizio va rinviato alla fine del weekend.

Se Leclerc partirà tra i primi cinque, e il team opterà per una strategia aggressiva che lo tenga fuori dal traffico, il podio non è solo un sogno. È una possibilità concreta.
Il 2022 fa ancora male – lo sappiamo. Quella rottura mentre era in testa resta uno dei punti più dolorosi della carriera del monegasco. Ma il presente offre una nuova occasione. Leclerc è pronto. La Ferrari è più vicina. E Barcellona, forse, è finalmente pronta a tingersi di rosso.
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