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WRC | Road Preview – Rally Italia Sardegna 2025: La guida completa al nuovo percorso. Addio all’inutile format sprint!

Tra classiche leggendarie e nuove sfide: tutto quello che ci aspetta nell’appuntamento di casa Il Campionato del Mondo Rally WRC 2025 fa tappa in Italia per il suo sesto round stagionale: il Rally Italia Sardegna, in programma dal 5 all’8 giugno.

La gara isolana rappresenta da anni un banco di prova fondamentale per piloti e vetture, con le sue strade sterrate abrasive, i cambi di ritmo improvvisi e le alte temperature che mettono a dura prova meccanica e fisico.

Quest’anno la manifestazione avrà base a Olbia, come nelle ultime edizioni, ma introduce novità nel format e una Power Stage inedita con vista su Tavolara, offrendo al contempo un percorso compatto ma tecnico, composto da 16 prove speciali per un totale di 320,08 km cronometrati.

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Dani Sordo (ESP), and Candido Carrera (ESP) are seen performing during the World Rally Championship Sardinia in Alghero, Italy on 1 June, 2024 // @World / Red Bull Content Pool // SI202406010403 // Usage for editorial use only //

📍 Struttura generale del rally

Il percorso si articola in quattro giorni di gara:

  • Giovedì 5 giugno: Shakedown a Cabu Abbas (2,19 km)
  • Venerdì 6 giugno: Tappa 1 – tre prove da ripetere due volte (120,70 km)
  • Sabato 7 giugno: Tappa 2 – tre classiche su fondo misto, doppio passaggio (121,60 km)
  • Domenica 8 giugno: Tappa 3 – due prove inedite ripetute, inclusa la Power Stage (77,78 km)

In totale, 16 stage e poco meno di 1.200 km di percorso complessivo. Vediamo nel dettaglio tutte le speciali.

Giovedì – Shakedown (5 giugno)

SS0 – Shakedown Olbia Cabu Abbas (2,19 km) – ore 13:01

Lo shakedown di Cabu Abbas si snoda all’interno di un’area semi-urbana alle porte di Olbia, alternando strade bianche e tratti tracciati appositamente per l’evento. Non è una prova rappresentativa delle difficili condizioni che si incontreranno nel resto del rally, bensì un percorso breve e artificioso, quasi “da kartodromo” in alcuni tratti. Il fondo è interamente sterrato ma abbastanza livellato; il tracciato include numerose curve strette a raggio costante e diverse chicane, pensate più per intrattenere il pubblico che per mettere realmente alla prova le WRC.

Non mancano però i salti spettacolari: lungo i 2,19 km si incontrano vari dossi utilizzati come rampe naturali, che permetteranno alle vetture di staccarsi da terra regalando belle immagini ai fotografi. La visibilità è buona essendo un’area aperta, e gli ostacoli principali sono i new jersey e le strutture artificiali poste a delimitare il tracciato.

Venerdì – Tappa 1 (6 giugno)

SS1/SS4 – Arzachena (13,97 km)

La prova di Arzachena torna ad aprire il Rally Italia Sardegna (nel 2021 e 2023 era stata disputata l’ultimo giorno) e si presenta in una configurazione rinnovata. Il tracciato unisce parti utilizzate recentemente alla sezione finale di una vecchia prova del 2009, con un allungamento in partenza di circa 900 metri mai affrontato prima in gara. Il risultato è un percorso misto che alterna velocità elevate e tratti guidati, su un fondo 100% sterrato ma con una breve parentesi asfaltata a metà speciale. Prova di apertura veloce ma tecnica, con diversi saliscendi nei pressi della Costa Smeralda. Sottobosco fitto e carreggiate strette impongono precisione millimetrica. In alcuni tratti le pietre affiorano già al primo passaggio.

SS2/SS5 – Telti – Calangianus – Berchidda (18,43 km)

La Telti–Calangianus è una delle grandi novità del Rally Italia Sardegna 2025. Si tratta di una prova speciale inedita per il WRC, mai percorsa prima d’ora in questa configurazione dal Mondiale. Il nome tradisce il collegamento geografico: la prova unisce le zone di Telti e Calangianus (spingendosi fino ai pressi di Berchidda), nel cuore rurale della Gallura, su strade generalmente secondarie poco conosciute al grande pubblico rallistico. Alcuni tratti di questo settore sono stati utilizzati in passato in gare locali – ad esempio nel Rally dei Nuraghi e del Vermentino e, andando indietro negli anni ’80, persino nel Rally Costa Smeralda – ma è la prima volta che queste strade vedono sfrecciare le attuali vetture WRC.

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Adrien Fourmaux (FRA), Alexandre Coria (FRA) of team M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM are seen performing during the World Rally Championship Sardinia in Alghero, Italy on 1 June, 2024 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202406010609 // Usage for editorial use only //

SS3/SS6 – Sa Conchedda (27,95 km)

Con i suoi 27,95 km, Sa Conchedda è la prova più lunga e probabilmente più impegnativa del venerdì. Si tratta di una speciale ricca di storia e al tempo stesso in parte nuova: il suo percorso infatti comprende strade già note ai fan del Rally di Sardegna (era la zona della famosa Monte Lerno) ma percorse in direzione opposta rispetto al solito, oltre a segmenti completamente inediti per il mondiale che recuperano tracciati usati più di recente in ambito nazionale.

In particolare, i primi 12 km circa di Sa Conchedda ripercorrono al contrario gran parte della prova di Monte Lerno vista nel 2024, mentre altre sezioni inserite ex-novo riprendono strade del vecchio tratto “Monti di Alà” utilizzato nel 2019. Il risultato è un mix affascinante: una speciale dal carattere mutevole, che alterna sezioni Mickey Mouse lente e tortuose, tratti da pieno gas in altura tra pale eoliche, discese tecniche nella macchia mediterranea e un finale selettivo su sterrato duro.

Totale giornata: 6 PS – 120,70 km cronometrati

Assistenza: Parco assistenza di Olbia (dopo SS3)

Sabato – Tappa 2 (7 giugno)

SS7/SS10 – Coiluna – Loelle (21,18 km)

Coiluna–Loelle è una prova iconica del Rally di Sardegna, spesso inserita al sabato per via della sua selettività. Il tracciato 2025 ricalca in buona parte quello usato nel 2023, con qualche modifica nella sezione centrale: quest’anno, dopo circa 7,5 km dal via, la prova devia su una strada secondaria che non veniva utilizzata dal 2015, per poi ricongiungersi al percorso noto a 6,55 km dalla fine. In sostanza, Coiluna–Loelle combina lunghi tratti veloci in cresta collinare con settori stretti nel bosco e un finale spettacolare attraverso una sorta di arena naturale. È una speciale dal fondo prevalentemente sterrato compatto ma con zone molto sconnesse e pietrose.

SS8/SS11 – Lerno – Su Filigosu (24,34 km)

Lerno–Su Filigosu è senza dubbio una delle prove regine del Rally di Sardegna 2025. Il nome unisce due tratti storici: Monte Lerno e Su Filigosu, combinati in un’unica lunga speciale da 24,34 km. Questa prova è quella che include il celeberrimo Micky’s Jump (Salto di Mickey) – probabilmente il salto più iconico del rally italiano – e prosegue poi attraverso una varietà di scenari incredibili: dall’altopiano di Monte Lerno, scendendo nelle foreste di Su Filigosu, tra cancelletti stretti, passaggi su asfalto sconnesso e infine un guado d’acqua spettacolare prima dell’arrivo.

In pratica, Lerno–Su Filigosu 2025 è la somma della “Monte Lerno” vista nel 2024 (prima parte) e della “Su Filigosu” vista nel 2023 (seconda parte), con l’aggiunta di un breve collegamento ripreso dall’edizione 2022. Siamo di fronte a una speciale lunga, impegnativa e ricca di insidie, che da sola può valere un rally.

La prova parte nella zona di Monte Lerno, una montagna nota ai fan per i salti e i percorsi veloci. Nei primi chilometri la strada è di media larghezza, il fondo abbastanza liscio e compatto, e si presenta subito tecnica ma scorrevole: curve medio-ampie, qualche cambio di pendenza, un tratto ideale per “sentire” la vettura. Ma dopo appena 500 metri dal via, ecco l’attrazione principale: il Salto di Micky.

Si tratta di un dosso naturale in cima a una crestina che funge da rampa: le auto vi arrivano in accelerazione e balzano nel vuoto per diversi metri. È un salto tanto spettacolare quanto impegnativo, perché l’atterraggio è in discesa e avviene a forte velocità: se il peso dell’auto non è ben bilanciato o se si salta troppo lungo, si rischiano danni a sospensioni o atterraggi pericolosi. I piloti esperti di Sardegna sanno che qui non si vince la gara, ma un atterraggio sbagliato può farla perdere.

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Takamoto Katsuta (JPN) and Aaron Johnston (IRL) are seen performing during the World Rally Championship Sardinia in Alghero, Italy on 1 June, 2024 // @World / Red Bull Content Pool // SI202406010402 // Usage for editorial use only //

Subito dopo Mickey’s Jump c’è una frenata e un rapido cambio di direzione attraverso un cancello stretto al km 1,1: praticamente le auto devono infilarsi in un passaggio tra recinzioni, rallentando parecchio. Questo crea un piccolo imbuto dove precisione e calma sono vitali (è facile arrivare eccessivamente carichi di adrenalina dopo il salto e sbagliare la frenata per il cancello!).

Superato il gate, il ritmo torna ad aumentare: da 1,5 km a circa 4,6 km la prova prosegue sulle veloci strade di Monte Lerno con curve ampie e qualche rettilineo dove si può spalancare il gas. Questo segmento è molto rapido e quasi completamente in pieno: ci sono circa 2 km (dal 4,6 km fino oltre il 6 km) in cui le WRC saranno al limite della loro velocità, su un fondo compatto di altopiano.

Al km 4,6 infatti Lerno–Su Filigosu lascia il percorso del 2024 (Monte Lerno tradizionale) per addentrarsi su un collegamento che porta verso Su Filigosu: è qui che i piloti potranno fare la differenza con il piede destro, perché questo tratto di collegamento è quasi rettilineo e permette di guadagnare tempo se si ha coraggio a non alzare. Dopo aver “volato basso” per un paio di chilometri, la prova richiede un drastico cambio di approccio: superata quest’area velocissima, intorno al km 8 si entra nel tratto di Su Filigosu vero e proprio e la strada diventa molto più lenta e guidata.

Il passaggio avviene attraverso un altro cancello o strettoia, dopo il quale la carreggiata si fa più stretta e i tornanti e le curve tecniche dominano la scena.

Siamo ora su strade di montagna differente, che costituivano il cuore della prova Su Filigosu del 2023. In questa fase centrale (dal km 8 al km 14 circa) la speciale è composta in gran parte da curve lunghe e scorrevoli alternate a qualche tratto più tortuoso, il tutto in un contesto boscoso o di macchia, con fondo sempre sterrato abbastanza compatto.

Le curve qui non sono strettissime: sono più da “pennellare” mantenendo velocità media, quindi chi ha una buona traiettoria può fare la differenza. A circa 14,25 km dal via c’è un altro elemento caratteristico: un passaggio attraverso un altro cancello stretto seguito immediatamente da un tratto di asfalto. Questa sezione asfaltata è davvero singolare: si tratta di una stradina stretta, con il manto in cattive condizioni (asfalto rotto, buche) e posta in mezzo al bosco.

È molto breve (qualche centinaio di metri), ma sufficiente a scombussolare un attimo il ritmo: le gomme da terra sull’asfalto tendono a surriscaldare e la frenata di ingresso è su fondo misto (metà terra e metà asfalto) – non facile da gestire. Dopo questo breve intermezzo bitumato, si torna sullo sterrato e ci si ritrova su un fondo inizialmente simile al precedente: la strada però ora è un po’ più ampia e per qualche chilometro (fino circa al km 17) rimane abbastanza veloce e scorrevole. Attenzione però: non è una velocità “gratuita”, perché il fondo in questa parte è descritto come inizialmente tecnico e sconnesso, poi gradualmente più liscio e veloce.

Quindi i piloti dovranno prima sopravvivere a qualche tratto scassato, e poi potranno spingere di nuovo sul gas quando la sede stradale migliora. A circa 19 km dalla partenza, Lerno–Su Filigosu presenta un altro cambio: c’è un brevissimo tratto stretto e sinuoso (forse un piccolo zig-zag in discesa) che spezza il ritmo. Subito dopo, attorno al km 20, occhio a un paio di dossi insidiosi: non saranno spettacolari come il salto iniziale, ma su strade strette e tra gli alberi potrebbero nascondere delle curve subito dopo, quindi i piloti dovranno fidarsi ciecamente delle note su questi crestine cieche.

Infine, l’ultimo tratto: negli ultimi chilometri (dal 20 al 24,34) la prova entra in una sezione nuova – una strada differente con un tipo di sterrato un po’ diverso (forse più sabbioso o morbido) – che resta comunque stretta e impegnativa. Nonostante si sia vicini al traguardo, qui c’è da lottare: curve strette, terreno che potrebbe cedere sotto le ruote e la stanchezza che inizia a farsi sentire.

Ma c’è ancora un’ultima sfida spettacolare proprio prima dell’arrivo: un grande guado d’acqua. È l’attraversamento di un fiumiciattolo che tutti ricordano dall’anno scorso: nel 2023, infatti, proprio questo guado finale causò problemi a tutte le Toyota Rally1, che ebbero noie ai motori per l’ingresso d’acqua. Le immagini mostrarono le vetture rallentare vistosamente e tossire dopo l’immersione, un monito che certamente i team non dimenticheranno quest’anno. Superato il guado, in pochi metri c’è la linea di fine prova.

SS9/SS12 – Tula – Erula (15,28 km)

Più corta ma tutt’altro che semplice. Roberto Daprà l’ha definita una delle prove più proibitive di tutta la gara. Spesso sottovalutata per via della distanza non elevata, in realtà Tula–Erula è stata negli ultimi anni una delle speciali più insidiose: basti pensare che sia nel 2023 che nel 2024 fu teatro di incidenti clamorosi con protagonisti piloti di vertice.

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Seastien Ogier (FRA), Vincent Landais (FRA) of team TOYOTA GAZOO RACING WRT are seen performing during the World Rally Championship Sardinia in Alghero, Italy on 1 June, 2024 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202406010358 // Usage for editorial use only //

Non a caso, questa prova è considerata la più lenta del rally in termini di velocità media, ma anche una di quelle dove è più facile sbagliare. Il tracciato si sviluppa in un’area collinare attorno ai paesi di Tula ed Erula (nella regione storica dell’Anglona, al confine col Monte Acuto), su stradine strette e molto tortuose, con alcuni tratti talmente rovinati da ricordare le piste africane. La versione 2025 riprende in buona parte il percorso dell’Erula–Tula vista nel 2024, con qualche piccola variazione: sono stati eliminati alcuni allunghi “fuori strada” presenti l’anno scorso e l’arrivo è stato anticipato, accorciando leggermente la prova

Totale giornata: 6 PS – 121,60 km cronometrati

Assistenza: Parco assistenza a Olbia (dopo SS9)

Domenica – Tappa 3 (8 giugno)

SS13/SS15 – San Giacomo – Plebi (25,19 km)

La prova San Giacomo–Plebi rappresenta una sorta di ponte tra passato e presente del Rally di Sardegna. Si tratta infatti di un percorso che torna in gara dopo oltre dieci anni di assenza: l’ultima volta che un tratto simile fu utilizzato nel RIS risale al 2013 (allora in direzione inversa), e alcuni segmenti finali addirittura facevano parte del vecchio shakedown di Olbia utilizzato fino al 2008.

Per il 2025 gli organizzatori hanno ripreso queste strade storiche, le hanno in parte modificate/invertite e le propongono come prova speciale completa, lunga ben 25,19 km. Il tracciato parte dalla località di San Giacomo, nell’entroterra gallurese a sud-ovest di Olbia, e termina nei pressi di Plebi, non lontano dal capoluogo. È un percorso molto vario altimetricamente: inizia in altura, scende a fondovalle e poi risale a mezza costa, con continui cambi di pendenza. Anche il fondo presenta sezioni diverse – dallo stretto asfalto di campagna allo sterrato veloce e a quello più rotto. Possiamo considerarla una speciale “vecchia scuola”, che mette insieme tanti ingredienti classici dei rally su terra.

SS14/SS16 – Porto San Paolo – Power Stage (13,78 km)

L’onore di chiudere il Rally Italia Sardegna 2025 spetta a una prova completamente nuova, la Porto San Paolo, che avrà il ruolo di Power Stage finale (secondo passaggio, SS16). È una scelta suggestiva: il traguardo infatti è posto a Porto San Paolo, località costiera affacciata sul mar Tirreno, regalando una cornice da cartolina con la vista dell’Isola di Tavolara in lontananza.

Mai prima d’ora il mondiale aveva affrontato queste strade, quindi tutti i piloti partono da zero in termini di conoscenza. Con i suoi 13,78 km, Porto San Paolo è una power stage un po’ più lunga della media, il che significa che c’è spazio per fare qualche differenza di tempo ma anche più terreno dove commettere errori se si spinge al massimo. Dal punto di vista del profilo altimetrico, la prova parte nell’entroterra collinare e scende verso la costa, con un ultimo tratto pianeggiante vicino al livello del mare. Sarà un finale emozionante, con probabile grande afflusso di pubblico sulle alture e all’arrivo vista mare.

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Adrien Fourmaux (FRA) and Alexandre Coria (FRA) Of team M-SPORT FORD WORLD RALLY TEAM perform during World Rally Championship Sardinia in Alghero, Italy on June 2, 2024 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool // SI202406020246 // Usage for editorial use only //

Totale giornata: 4 PS – 77,78 km cronometrati

Power Stage: SS16 alle 12:15

📊 Riepilogo generale del rally

  • Giovedì Shakedown 2,19 km
  • Venerdì SS1–SS6 120,70 km
  • Sabato SS7–SS12 121,60 km
  • Domenica SS13–SS16 77,78 km
  • Totale: 16 PS 320.8 km

🚧 Sfide principali del Rally Sardegna 2025

☀️ Caldo e gestione gomme

Le temperature elevate mettono a dura prova le mescole, soprattutto nelle PS più lunghe. La gestione della temperatura sarà decisiva.

🪨 Fondo abrasivo e scavatissimo

Già al secondo passaggio, le prove possono diventare vere trappole per sospensioni e pneumatici.

🕒 Strategia e ritmo

L’alternanza tra PS lunghe e corte, con pochi minuti tra un passaggio e l’altro, richiede concentrazione costante. Chi sbaglia la gestione della gara, anche solo in un tratto, può dire addio al podio.

🇮🇹 L’appuntamento di casa per Fuoripista.net

Per noi italiani, il Rally Italia Sardegna è l’appuntamento dell’anno. Non solo perché si corre sulle nostre strade, ma anche perché offre l’occasione perfetta per vedere da vicino i protagonisti del mondiale.

Che tu sia sull’altopiano di Loelle, davanti al salto di Micky’s Jump o ad ammirare Tavolara dalla nuova Power Stage, questo rally è un concentrato di emozione, tecnica e passione.

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