In Formula 1, la bandiera a scacchi bianca e nera rappresenta da sempre la conclusione di una gara: è il segnale ufficiale che decreta la fine dell’evento e consacra il vincitore. Tuttavia, durante la stagione 2025, molti spettatori attenti avranno notato qualcosa di insolito: non una, ma due bandiere a scacchi vengono spesso sventolate al termine dei Gran Premi.
È successo a Suzuka, a Miami e più recentemente anche a Barcellona. Due bandiere, due gesti identici, ma con significati molto diversi. Solo una di esse è quella che conta davvero, l’unica riconosciuta ufficialmente dalla FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile.
“La prima bandiera sventolata è sempre quella ufficiale, contrassegnata dal logo della FIA, che segna la fine della gara,” ha spiegato un portavoce della Federazione a Motorsport.com.

Leggi anche: Chi potrebbe sostituire Verstappen in Red Bull in caso di squalifica?
La seconda bandiera, invece, non ha alcun valore regolamentare. È una mossa puramente simbolica e commerciale, parte di una strategia di marketing studiata nei minimi dettagli da Liberty Media, il gruppo che gestisce la Formula 1.
Un esempio? Durante il Gran Premio di Spagna a Barcellona, è stato il calciatore Robert Lewandowski a sventolarla, in una scena studiata per le telecamere e perfetta per i social media. Un gesto che richiama le “cerimonie di inizio” tipiche di altri sport, come il calcio, dove personalità esterne danno il calcio d’inizio in modo simbolico.

Ma questa bandiera ha anche un risvolto economico: non si tratta di un semplice pezzo di stoffa. Ogni quadratino della bandiera può essere acquistato dai fan, che così avranno l’opportunità di far stampare il proprio nome su di esso.
“La bandiera è composta da riquadri personalizzati con i nomi dei tifosi, permettendo loro di entrare simbolicamente nella storia della Formula 1,” ha aggiunto il portavoce FIA.
Il progetto è gestito da F1 Authentics, che mette in vendita le varie sezioni della bandiera a prezzi non certo popolari. Un quadratino del Gran Premio d’Ungheria costa 241,95 €, mentre per un posto sulla bandiera del Gran Premio di Las Vegas si può arrivare fino a 665,95 €.

Il pacchetto però è completo: chi acquista riceve a casa una cornice celebrativa con la foto della bandiera sventolata sul traguardo, il proprio riquadro originale con il nome ben visibile e un certificato di autenticità.
In sintesi: sì, è una vera bandiera a scacchi. Ma non è quella che conclude ufficialmente una gara di Formula 1. È piuttosto una trovata brillante che unisce coinvolgimento dei fan e business, trasformando l’arrivo sotto la bandiera in un’opportunità per tutti — anche per chi la F1 la segue dal divano.
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

