Dopo un inizio di stagione da dominatrice nel FIA World Endurance Championship 2025, Ferrari si prepara ad affrontare la 24 Ore di Le Mans con l’ambizione di scrivere una pagina di storia.
La Casa di Maranello punta alla terza vittoria consecutiva nella classica francese con la 499P, ma lo fa con una consapevolezza lucida: la pressione, questa volta, è tutta sugli avversari.
A sottolinearlo è Mauro Barbieri, responsabile prestazioni e regolamenti di Ferrari, che nel pre-gara di Spa — dove la Rossa ha centrato una spettacolare doppietta — ha fatto il punto della situazione, tracciando un quadro in cui Ferrari è tra i favoriti, ma non la favorita.

“Non penso si possa dire che siamo i favoriti. Siamo parte del gruppo di testa. Le Mans è unica: può succedere di tutto, prima e durante la corsa. Si può partire da outsider e vincere, oppure arrivare da favoriti e ritrovarsi fuori dai giochi la domenica mattina”, ha dichiarato Barbieri.
La forza della positività
Ciò che distingue Ferrari, secondo Barbieri, è l’approccio mentale: un equilibrio tra ambizione e realismo, che la squadra sta trasformando in un vantaggio competitivo. Mentre gli avversari sembrano rincorrere ossessivamente il Cavallino Rampante, Ferrari si gode il momento e lavora con serenità.
“Per noi sarebbe un sogno vincere per la terza volta consecutiva. Per altri, invece, è un’ossessione riuscire a batterci. Vivere questo sogno ci dà motivazione extra e ci permette di affrontare la sfida con uno spirito positivo. La pressione, secondo me, è più su di loro che su di noi”.

Barbieri individua in Porsche e Toyota i principali contendenti alla vittoria, ma non sottovaluta BMW e Alpine, che hanno compiuto notevoli passi avanti rispetto al 2024. Cadillac, pur restando incostante, è considerata pericolosa quando trova il giusto passo gara.
Una 499P più completa
Il dominio Ferrari nel 2025 — con vittorie già ottenute in Qatar, Imola e Spa — non è frutto del caso. È il risultato di un lavoro metodico sulla gestione delle gomme e sul bilanciamento generale della vettura. La 499P si è evoluta rispetto al debutto nel 2023, e ora è più costante su tutto lo stint.
“Abbiamo compreso meglio i fattori che ci impedivano di sfruttare al meglio le gomme. Lo stile di guida, le soluzioni di assetto: ora siamo in una posizione migliore per gestire le mescole sui lunghi stint”, ha spiegato Barbieri. “C’è stato un miglioramento nella gestione gara e il dialogo continuo tra piloti e ingegneri ha elevato l’intero pacchetto.”
Ma il difficile deve ancora arrivare
Nonostante i successi, in casa Ferrari c’è prudenza. Le vere incognite del campionato devono ancora arrivare, e Barbieri guarda già con attenzione al secondo semestre della stagione.

“Apparentemente siamo forti in ogni condizione, ma la seconda parte del campionato sarà il nostro checkpoint. Penso a piste come Fuji e San Paolo, dove in passato abbiamo sofferto. Vedremo dopo Le Mans se confermeremo queste prestazioni, o se servirà trovare ancora qualcosa in più”.
La sfida è aperta, e Ferrari non si adagia sugli allori: il WEC 2025 è solo all’inizio, ma la corsa verso un’altra impresa storica è già lanciata. Le Mans, ancora una volta, sarà il teatro dove sogni, ossessioni e strategie si scontreranno per scrivere la leggenda.
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