Flavio Briatore difende l’iconicità del Gran Premio di Monaco, ma non approva le due soste obbligatorie
Flavio Briatore è intervenuto in difesa del Gran Premio di Monaco, dopo le numerose critiche che ha ricevuto il circuito cittadino dopo il weekend di quest’anno.
L’imprenditore italiano ha voluto sottolineare come la gara nel Principato rappresenti molto più di una semplice competizione sportiva, definendola una vera e propria esibizione di auto e mettendo in evidenza l’enorme rilevanza che ha questo evento per l’intero sistema che ruota attorno allo sport, sia sul piano mediatico che commerciale.
Come accade puntualmente ogni anno, anche questa edizione del Gran Premio di Monaco ha riacceso le polemiche riguardo alla natura del tracciato cittadino, non favorevole ai sorpassi e alla competizione vera e propria. Le due soste obbligatorie introdotte quest’anno non hanno dato i risultati sperati, anzi, hanno confermato che la gara si decide tutta durante le qualifiche del sabato.
Di conseguenza, si è tornato a discutere sulla possibilità di introdurre modifiche al layout del circuito, seppur minime. È innegabile che, con le attuali monoposto di Formula 1, la possibilità di sorpassi sia estremamente bassa e per questo motivo, la qualifica diventa cruciale.

“Due soste obbligatorie? Idea completamente sbagliata”
Malgrado le critiche, Briatore ha voluto difendere a spada tratta il prestigio e l’unicità di Monaco. Secondo il manager italiano, non si può trascurare tutto ciò che ruota intorno a questo evento: sponsor, investitori, uomini d’affari, celebrità e personaggi influenti affollano il Principato durante il weekend, contribuendo a renderlo una vetrina mondiale irrinunciabile per lo sport. Briatore ha sottolineato come molti degli invitati nemmeno si rechino sulle tribune per seguire la corsa, ma partecipino per ciò che rappresenta l’evento in sé.
“Monaco è un evento di enorme rilievo per la Formula 1. Tutti vogliono esserci. La gara in sé è paragonabile a un grande show di auto, non è altro. Per noi, per gli sponsor, per chi finanzia e sostiene il sistema, è fondamentale. Tanta gente viene a Monaco perché c’è la Formula 1, non necessariamente per assistere alla gara”, ha affermato Briatore nel corso della conferenza stampa dei team principal svoltasi in occasione del Gran Premio di Spagna.

Ha poi aggiunto: “C’è un numero enorme di persone sugli yacht, che non mettono piede sulle tribune, ma questo non toglie nulla alla portata dell’evento. Tutti vogliono essere presenti a Monaco. Sponsor, investitori, sostenitori della categoria erano tutti lì. La corsa rappresenta una sorta di vetrina per lo sport: la gara vera e propria, se vogliamo, si svolge il sabato in qualifica. È in quel momento che si decide tutto“.
Il team principal Alpine ha poi espresso un giudizio molto negativo sull’introduzione delle due soste obbligatorie, regola che secondo lui ha finito per peggiorare ulteriormente lo spettacolo. L’italiano ha evidenziato quanto sia semplice, viste le dimensioni delle attuali monoposto, bloccare un avversario e favorire così il compagno di squadra.
“È stata un’idea completamente sbagliata. Non credo abbia apportato alcun beneficio, anzi, ha peggiorato la situazione. Ogni pilota aveva una finestra diversa per effettuare la propria sosta ai box, e questo rendeva facile ostacolare i rivali. Non si è visto nulla di positivo: le due soste non hanno migliorato le gare a Monaco, è sotto gli occhi di tutti. Le vetture attuali sono troppo grandi per poter garantire dei sorpassi”.

