Troppo ambizioso? Forse. Soprattutto considerando il passato non esaltante della Ferrari sul tracciato di Montréal. Ma nel motorsport – come nella vita – se non osi sognare, non oserai mai agire. E in questo caso, il sogno Ferrari non è soltanto "hopium", ovvero speranza fine a se stessa. C’è una logica dietro queste alte aspettative.

Ferrari può davvero sognare la prima vittoria stagionale in Canada?

Posted by

Troppo ambizioso? Forse. Soprattutto considerando il passato non esaltante della Ferrari sul tracciato di Montréal. Ma nel motorsport – come nella vita – se non osi sognare, non oserai mai agire. E in questo caso, il sogno Ferrari non è soltanto “hopium”, ovvero speranza fine a se stessa. C’è una logica dietro queste alte aspettative.

Ferrari arriva in Canada ancora a caccia del primo successo stagionale. McLaren appare fuori portata in qualifica – almeno finché la Scuderia di Maranello non introdurrà l’atteso aggiornamento alle sospensioni – ma il circuito intitolato a Gilles Villeneuve offre più possibilità di sorpasso rispetto ad altri tracciati. E questo potrebbe riequilibrare le carte in tavola.

Troppo ambizioso? Forse. Soprattutto considerando il passato non esaltante della Ferrari sul tracciato di Montréal. Ma nel motorsport – come nella vita – se non osi sognare, non oserai mai agire. E in questo caso, il sogno Ferrari non è soltanto "hopium", ovvero speranza fine a se stessa. C’è una logica dietro queste alte aspettative.

La chiave sarà la gestione dell’assetto. Un set-up morbido, quasi obbligato vista l’assenza di curve ad alta velocità (eccezion fatta per la 5), dovrebbe mettere in risalto i punti di forza della SF-25. Meno forza laterale significa minore rollio del corpo vettura, e l’asfalto liscio del tracciato canadese dovrebbe comportare un degrado gomme ridotto. Tradotto: la buona prestazione sul passo gara – vista a sprazzi a Sakhir – potrebbe durare di più qui.

Le debolezze storiche e perché potrebbero contare meno

Ferrari ha faticato molto nei cambi di direzione rapidi e nelle compound corners (quelle curve ravvicinate, come la 6-7 di Suzuka o la 8-9 di Barcellona), ma in Canada queste sezioni critiche si limitano a curva 1-2. Questo potrebbe livellare le prestazioni rispetto a McLaren, e in alcune porzioni di pista addirittura favorire la Rossa. I problemi di instabilità in frenata ad alta velocità resteranno, ma su questo tracciato si perdono meno decimi lì che nelle compound corners.

Troppo ambizioso? Forse. Soprattutto considerando il passato non esaltante della Ferrari sul tracciato di Montréal. Ma nel motorsport – come nella vita – se non osi sognare, non oserai mai agire. E in questo caso, il sogno Ferrari non è soltanto "hopium", ovvero speranza fine a se stessa. C’è una logica dietro queste alte aspettative.

Strategie e scenari di gara

Con un passo gara che si prevede competitivo, l’obiettivo realistico per Ferrari è partire nelle prime due file. Da lì, con una strategia intelligente (probabile doppio stint su mescola media: M-H-M), Leclerc e Hamilton potrebbero essere della partita. Un aiuto strategico? Magari Russell o Verstappen davanti a una delle McLaren alla partenza, in modo da rallentarne il ritmo.

Attenzione anche ad alcune variabili interessanti:

  • Le asperità dell’asfalto: il tracciato è piuttosto irregolare, e se gli avversari saranno costretti ad alzare l’assetto per evitare problemi, Ferrari potrebbe beneficiarne grazie a una migliore trazione relativa.
  • TD018: la direttiva tecnica che ha ristretto le flessibilità aerodinamiche potrebbe aver ridotto la finestra ottimale di setup per la McLaren. In Spagna, hanno usato un’ala posteriore meno carica e sono stati appena più veloci in rettilineo rispetto a una Ferrari con carico medio-alto. In Canada, dove tutti opteranno per ali più scariche, McLaren potrebbe perdere quell’equilibrio perfetto che le ha permesso di dominare in condizioni ideali.

Occhio anche a Hamilton

Il sette volte campione del mondo ha sofferto in questa stagione soprattutto per la gestione del rollio nelle curve ad alta velocità. A Montréal, questo problema si presenta in misura molto minore. Aggiungiamo che il Canada è tradizionalmente uno dei suoi terreni di caccia preferiti, ed ecco che Lewis potrebbe tornare a brillare.

Troppo ambizioso? Forse. Soprattutto considerando il passato non esaltante della Ferrari sul tracciato di Montréal. Ma nel motorsport – come nella vita – se non osi sognare, non oserai mai agire. E in questo caso, il sogno Ferrari non è soltanto "hopium", ovvero speranza fine a se stessa. C’è una logica dietro queste alte aspettative.

Seguici sui nostri social

🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨

📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌

Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

Rispondi