Red Bull ha sporto protesta nei confronti di George Russell. Il britannico si presenterà davanti agli steward alle 23:50.
Dopo una gara intensa e ricca di colpi di scena, il Gran Premio del Canada si è chiuso con una coda polemica: la Red Bull ha presentato più proteste ufficiali contro George Russell per presunte infrazioni avvenute durante il periodo di Safety Car nelle fasi finali della corsa.
Sebbene non siano stati ancora resi noti i dettagli esatti delle proteste, le tensioni sono esplose in seguito a una serie di episodi avvenuti tra Russell e Verstappen, che si sono trovati fianco a fianco dietro la vettura di sicurezza. L’olandese ha accusato il pilota Mercedes di aver violato il regolamento in almeno due occasioni.
Il sorpasso controverso
Tutto ha avuto inizio sul rettilineo posteriore, quando Russell avrebbe rallentato bruscamente davanti a Verstappen, che lo ha superato per un istante prima di restituire la posizione. “Verstappen mi ha appena sorpassato sotto Safety Car,” ha comunicato Russell al suo muretto. Ma la risposta di Verstappen non si è fatta attendere: “George ha frenato all’improvviso in modo aggressivo.”
Il team Red Bull ha subito chiesto chiarimenti al proprio pilota, mentre l’ingegnere Gianpiero Lambiase confermava: “Possiamo vedere tutto nei nostri dati. Grazie Max.”


La distanza dalla Safety Car: oltre il limite?
L’episodio successivo riguarda una possibile infrazione ben nota ai regolamenti: mantenere una distanza superiore ai dieci car lengths (circa 50 metri) dalla Safety Car. Verstappen ha ripetutamente segnalato che Russell stava rallentando eccessivamente, cadendo ben oltre il limite consentito.
“È molto più di dieci car lengths, guardate!” ha esclamato il campione del mondo via radio, ricevendo rassicurazioni dal box Red Bull: “Stiamo controllando tutto Max, grazie.”
Non è la prima volta che una violazione del genere viene sanzionata: nel 2023 Sergio Perez ricevette una penalità di cinque secondi per lo stesso comportamento durante il GP di Singapore.
L’interpretazione di Verstappen: confusione o strategia?
A fine gara, intervistato da Sky Sport, Verstappen ha offerto una lettura più distesa della situazione: “Penso che entrambi volessimo far accelerare la Safety Car. Andava a 120 km/h, molto lentamente. George ha provato ad avvicinarsi, poi ha rallentato e questo ha generato confusione.”
Tuttavia, il team Red Bull non ha preso la questione alla leggera. Le proteste presentate ufficialmente riflettono un crescente nervosismo tra le due squadre, già accentuato da una protesta analoga dopo il GP di Miami, poi respinta dai commissari.
Il verdetto atteso
Al momento, i commissari non hanno segnalato formalmente alcun incidente tra i due piloti, ma la palla passa ora alla FIA, chiamata a esaminare i dati telemetrici e le registrazioni per stabilire se Russell abbia effettivamente infranto il regolamento in modo punibile.
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

