A Montreal Max Verstappen chiude secondo dietro a George Russell

Verstappen: in Canada sono 6 i punti guadagnati su Piastri

La decima gara della stagione di Formula 1 ha visto il trionfo di George Russell a discapito di Max Verstappen che, invece, ha chiuso secondo. Nonostante ciò, l’olandese ha comunque qualcosa di cui essere felice.

Nonostante il primo hat-trick (pole position, giro più veloce in gara e vittoria) in carriera per il trionfante George Russell, in Canada anche Max Verstappen può gioire, anche se nel suo caso si tratta solamente di un secondo posto. Dopo la gara sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, infatti, l’olandese si trova a 6 punti di distacco in meno da Oscar Piastri, protagonista ed attuale leader del campionato.

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Max Verstappen allo start riesce a tenere la seconda posizione nonostante Kimi Antonelli si sia fatto vedere nei suoi specchietti

Verstappen si è aperto in questo modo con Nico Rosberg a caldo dopo la gara: “Devo dire che è stata una gara abbastanza positiva nonostante credo che nei primi due stint ci siano state delle difficoltà con le gomme che montavamo. Eravamo su una strategia abbastanza aggressiva e fortunatamente siamo riusciti a tenere la posizione nello stint finale.

“Il passo in realtà c’è stato ed è migliorato man mano che consumavamo il carburante. La nostra è stata una gara a metà tra una gara d’attacco e di difesa – abbiamo attaccato con la strategia e ci siamo difesi dai piloti dietro – ha proseguito il numero #1 – Alla fine per noi ha funzionato tutto e credo che abbiamo massimizzato il risultato”.

A Montreal Max Verstappen chiude secondo dietro a George Russell

In chiusura, il campione del mondo 2016 ha voluto chiedere un parere sul campionato. Verstappen ha risposto in questo modo: La stagione è ancora lunga, quindi dobbiamo andare gara per gara. Diamo sempre tutto il possibile“.

Ad oggi, la classifica generale vede Verstappen sì ancora terzo in campionato e dietro Piastri, ma adesso staccato di soli 43 punti dall’australiano. Con un Lando Norris apparentemente ancora troppo acerbo e soggetto alle pressioni esterne, il campione uscente sembra l’unico, vero, contendente, nonostante la lotta sia impari vista l’evidente differenza tra le monoposto.

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