George Russell è ufficialmente il vincitore del Gran Premio del Canada 2025. La FIA ha respinto il reclamo presentato dalla Red Bull contro il pilota della Mercedes, chiudendo così ogni discussione su una delle gare più controverse della stagione.
Al termine della gara, Red Bull aveva presentato una protesta formale contro Russell, accusandolo di aver guidato in modo irregolare durante una fase di Safety Car, in particolare tra le curve 12 e 13, e di aver mostrato un comportamento antisportivo segnalando via radio che Max Verstappen lo aveva superato in regime di neutralizzazione.
Il reclamo di Red Bull
Secondo il team anglo-austriaco, Russell avrebbe frenato bruscamente e senza motivo apparente per forzare Verstappen al sorpasso, e successivamente avrebbe comunicato l’accaduto alla sua squadra con l’intento di far scattare un’indagine. Red Bull ha sostenuto che il pilota Mercedes stesse cercando deliberatamente di innescare una penalità a carico del rivale olandese.
Le difese Mercedes e il verdetto della FIA
La Mercedes ha risposto punto su punto, presentando prove video e dati telemetrici per dimostrare la legittimità dell’azione del 63. Il pilota britannico ha dichiarato di aver frenato per mantenere la temperatura di gomme e freni, e per non avvicinarsi troppo alla Safety Car, sostenendo che le sue azioni fossero del tutto normali in simili condizioni.
La FIA ha confermato questa versione, affermando che:
- Il comportamento del #63 non è stato né erratico né antisportivo.
- Segnalare via radio il sorpasso di Verstappen non costituisce di per sé condotta scorretta.
- La frenata del #63 rientra nei parametri accettabili durante una fase di Safety Car.
Inoltre, la federazione ha sottolineato che lo stesso Max Verstappen aveva lamentato via radio una distanza superiore ai 10 car lengths tra lui e Russell, ma tale punto non è stato formalmente incluso nel reclamo.
Un nuovo capitolo nella rivalità Russell-Verstappen
La tensione tra Russell e Verstappen è ormai una costante in Formula 1. La rivalità si è accesa nel 2024, quando Verstappen perse la pole in Qatar proprio a causa di un’infrazione commessa ai danni di Russell. Da allora, episodi controversi si sono susseguiti: l’ultimo a Miami, dove un altro reclamo Red Bull fu rigettato.
Nel precedente round prima di Montréal, Verstappen era stato penalizzato di 10 secondi per un contatto con Russell, situazione che lo ha portato a un solo punto dalla sospensione automatica.
Conclusione: Russell legittimo vincitore
Il verdetto finale dei commissari è stato chiaro: “Accettiamo la spiegazione del pilota della vettura 63 e siamo soddisfatti che non abbia guidato in modo erratico o scorretto. Il reclamo è infondato”. Il deposito cauzionale della Red Bull è stato trattenuto e la classifica definitiva conferma George Russell sul gradino più alto del podio, con Max Verstappen secondo.
Con questa decisione, Russell rafforza la sua posizione nel campionato e Mercedes incassa una vittoria di peso anche fuori dalla pista. Red Bull, invece, esce nuovamente sconfitta da una battaglia legale, e la tensione tra i due team – e i due piloti – è destinata a crescere nelle prossime gare.
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