L’Acropolis Rally 2025 si conferma uno degli appuntamenti più duri e massacranti dell’intero calendario WRC. Con 17 prove speciali e 345,76 km cronometrati su fondo sterrato roccioso, il rally greco torna ad Atene per la cerimonia d’apertura e propone un mix tra classici come la Tarzan e ritorni storici come Stiri.
Il Rally dell’Acropoli ritorna nel suo abituale slot stagionale dopo l’edizione 2024 corsa in settembre. La polvere, le rocce nascoste e le elevate temperature metteranno a dura prova vetture e piloti in ogni tratto. Gli organizzatori hanno annunciato un percorso d’altri tempi.
Saranno, infatti, ben 345 km i kilometri cronometri divisi in poco più di tre giorni. Si prospetta un Acropoli al suo massimo splendore con percorsi ancora più selettivi ed insidiosi delle passate stagioni dove solo i migliori saranno in grado di accedere all’Olimpo del rallismo internazionale.
In questo articolo trovi una guida dettagliata prova per prova: layout, caratteristiche, insidie e cambiamenti rispetto all’anno scorso. Un’anteprima completa, pensata per appassionati e addetti ai lavori del WRC.
Giovedì 26 Giugno
Shakedown – Lygaria (3,62 km)
Una prova breve ma tecnica nei pressi di Lamia, caratterizzata da pietrisco sabbioso e piccole ondulazioni. Ideale per testare gli assetti prima del via.
SSS1 – EKO Athens (1,50 km)
La super speciale cittadina si svolge nei pressi dello Zappeion, nel cuore di Atene. Molto scenografica, include inversioni strette, donuts e curve da show. Perfetta per aprire il rally davanti a un grande pubblico.
Venerdì 27 giugno
SS2/4 – Aghii Theodori (26,76 km)
Una delle prove più iconiche dell’intero campionato! In passato la famosa Aghii Theodori ha sforato la soglia dei 40km. La prova speciale resta invariata rispetto allo scorso anno, ma presenta una nuova partenza. Il tracciato è sostanzialmente una combinazione delle due prove dell’area di Loutraki utilizzate nel 2021, seguendo in particolare la versione di Aghii Theodoroi del 2021. La differenza principale è che, al settimo chilometro, il percorso svolta a destra anziché a sinistra, evitando così il tratto asfaltato e la sezione molto lenta e tecnica. Quest’ultima era già stata eliminata nel 2023 a causa delle forti piogge.
Descrizione della prova:
La speciale inizia in salita, su una strada sabbiosa, tecnica e di larghezza media. Dopo circa 3,9 km, il tracciato si restringe e diventa sensibilmente più accidentato, con numerose rocce affioranti. Sono presenti anche alcuni “kick bumps” che fanno decollare le vetture. Al chilometro 5,3 si trova un salto, molto amato dai tifosi.
Dopo il salto, la prova accelera per circa un chilometro, diventando anche leggermente più scorrevole. In seguito a un tornante a sinistra, la strada torna ad essere estremamente dissestata e ricca di rocce, con tratti in cui affiora l’antico selciato risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Dopo un breve tratto asfaltato, il percorso si immette su una nuova strada sterrata, cambiando radicalmente natura: diventa più veloce, ampia e fluida, con numerose curve in contropendenza e lunghi curvoni. Al chilometro 11,5 la speciale si congiunge con il tracciato della prova di Loutraki del 2021.
Questo carattere si mantiene fino circa al chilometro 14,9, dove il tracciato si fa più stretto, tortuoso e comincia a scendere. Al chilometro 17,5 si incontra un tratto molto tecnico e stretto, caratterizzato da un doppio tornante: è proprio qui che Elfyn Evans si è ribaltato lo scorso anno durante la giornata di sabato.

SS3 – Loutraki (12,90 km)
Modifiche rispetto al 2024:
Si tratta della stessa prova utilizzata il sabato nell’edizione 2024. Il tracciato sfrutta strade già impiegate più volte nel passato dell’Acropolis, ed è sostanzialmente una combinazione tra la prova di Pissia del 2023 e quella di Harvati del 2022.

Descrizione della prova speciale:
I primi tre chilometri sono tecnici e tortuosi, dopodiché la prova diventa più veloce e scorrevole fino all’incirca al chilometro 9, dove si innesta sul tracciato della Harvati 2022, caratterizzato da un fondo completamente diverso.
Qui il percorso si fa estremamente stretto e sinuoso, a tratti quasi serpeggiante. La strada corre parallela a un letto di fiume — spesso asciutto, ma non sempre, a seconda delle condizioni meteo — ed è incastonata tra una parete rocciosa da un lato e un profondo strapiombo dall’altro.
SS5 – Thiva (19,58 km)
Thiva è una prova che si distingue per l’eccezionale varietà di tratti e di caratteristiche, attraversando una collina costellata di sentieri e sfruttando numerose strade diverse. Il tracciato alterna sezioni piuttosto dissestate ad altre più regolari e scorrevoli.
La nuova partenza si trova su una strada sabbiosa e tecnica, con un grande salto poco prima di reinserirsi nel percorso già utilizzato nell’edizione 2024 della prova.
Segue un tratto prevalentemente veloce, con un salto al chilometro 5,58, dopodiché il tracciato si immette su una nuova strada più stretta e sconnessa. Il resto della speciale si sviluppa all’interno della rete di sentieri di Moschopodi, caratterizzata da continui cambi di fondo, passando da sterrati sabbiosi a tratti più duri e rocciosi.
Tra il chilometro 7,67 e il 12,95, la prova diventa tortuosa e tecnica, fino a raggiungere un punto panoramico molto frequentato dagli spettatori, contraddistinto da un tornante.
Segue un breve tratto veloce su una strada larga e sciolta, che poi lascia spazio a una sezione più compatta e impegnativa al chilometro 14,31, con curve lunghe e lente. Procedendo, la strada si restringe progressivamente, abbandonando l’area boschiva e sfociando infine su un tratto molto veloce e ampio che conduce al traguardo.
SS6 – Stiri (24,18 km)
Torna dopo 27 anni. Modifiche rispetto al 2024:
Si tratta di una prova praticamente inedita, frutto della combinazione tra la speciale di Distomo, utilizzata nell’Historic Acropolis del 2022, e la storica Stiri, assente dal calendario dal 1997.

Descrizione della prova speciale:
La partenza avviene all’interno di un parco eolico, su una strada di media larghezza e fondo regolare, che sale verso la montagna con tratti veloci collegati da tornanti. Al chilometro 7,7 il tracciato si immette sul vecchio percorso, diventando poco dopo più stretto e sconnesso.
Al chilometro 15,2 si apre un piccolo altopiano, seguito da un tratto molto roccioso e tecnico, con un tornante insidioso al chilometro 19,96.
Poco dopo, al chilometro 20,55, la prova raggiunge il punto di massima altitudine e inizia la discesa. Seguono una serie di tornanti tecnici in discesa, con dirupi evidenti sul lato esterno della carreggiata. Il finale è veloce, ma anche stretto e piuttosto sconnesso.
SS7 – Elatia (11,58 km)
Modifiche rispetto al 2024:
La prova utilizza solo i primi 5,5 km della speciale di Rengini dell’anno scorso, ma percorsi in senso inverso. Si tratta, di fatto, di una replica esatta della Elatia–Rengini utilizzata nel 2022.
Descrizione della prova speciale:
I primi 2,8 km si sviluppano in salita e sono lenti, tortuosi e tecnici, con una sequenza di tornanti e curve in contropendenza. Nei 3 km successivi, la prova diventa più veloce, con molte curve di media e alta velocità in discesa. In questa sezione si registrano numerosi cambi di fondo e variazioni nel grado di sconnessone.
La prova si innesta sul percorso della Rengini dello scorso anno al chilometro 5,82, ma in direzione opposta. Il celebre guado di Nera si trova poco dopo, al chilometro 6,54, preceduto da un altro guado più piccolo al chilometro 6.
La speciale cambia nuovamente natura: torna ad assomigliare alla parte iniziale, ma stavolta in discesa anziché in salita. I curvoni veloci lasciano spazio a tornanti in discesa e tratti tortuosi, che accompagnano la prova fino al traguardo, mentre scende progressivamente lungo il versante della montagna.
Sabato 28 giugno
SS8/11 – Pavliani (24,58 km)
Modifiche rispetto al 2024:
La prova riutilizza alcuni tratti della speciale d’apertura dell’anno scorso, Ano Pavliani, ma percorsi in senso inverso. Per l’edizione 2025 è stato ripristinato il tracciato classico, già utilizzato recentemente nel 2023 e nel 2021.
Confronto tra Pavliani e la Ano Pavliani 2024 (in azzurro chiaro).
Descrizione della prova speciale:
I primi 3,75 km si snodano su una strada molto lenta e tecnica immersa nel bosco. Poco dopo, la prova accelera, uscendo dalla foresta al chilometro 6,57. Il tracciato prosegue quindi su un altopiano aperto, raggiungendo intorno al chilometro 10 l’iconico tratto di Katavothres, considerato il simbolo della speciale.
Dopo un dosso, al chilometro 11,5 si rientra nel bosco, con un guado posizionato su un tornante stretto al chilometro 12. La prova raggiunge la quota massima di 1665 metri, per poi scendere fino al traguardo. L’ultima parte in discesa è molto stretta, sinuosa e altamente tecnica, con un susseguirsi di curve impegnative fino alla fine della speciale.
Nel 2023, Thierry Neuville ruppe la sospensione nel secondo passaggio su Pavliani mentre era in testa alla gara, ed è stato costretto al ritiro.

SS9/12 – Karoutes (19,48 km)
Modifiche rispetto al 2024:
Si tratta della stessa prova utilizzata nel 2023, ma con l’eliminazione del tratto finale noto come Bauxite Way.

Descrizione della prova speciale:
La partenza avviene su asfalto, ma dopo mezzo chilometro ci si immette su una strada sterrata, perlopiù ampia e caratterizzata da un ritmo di media velocità. Al chilometro 1,8 la prova svolta bruscamente su una nuova strada più stretta e sconnessa, ma nel complesso ancora piuttosto veloce. Questa si allarga al chilometro 5,14, dove si unisce a un altro tratto, continuando con frequenti cambi di fondo, alternando superfici lisce a tratti decisamente più ruvidi.
La sede stradale si allarga brevemente, per poi restringersi nuovamente in prossimità del chilometro 7,7, dove la prova inizia a scendere e diventa molto più tecnica e rocciosa. Dopo un tornante stretto situato al chilometro 12,1, la strada torna più regolare, seguita da una sezione tortuosa al chilometro 13.
Avvicinandosi al traguardo, il fondo stradale assume un caratteristico colore rossastro, dovuto alla presenza della bauxite, minerale estratto nella zona.
SS10/13 – Inohori (17,66 km)
È la stessa prova utilizzata la domenica dell’edizione precedente, senza variazioni.
Descrizione della prova speciale:
I primi 6,26 km si sviluppano su una strada stretta e ben tenuta, utilizzata per il servizio a una cava. È un tratto caratterizzato da tornanti e curve che spaziano dalla media all’alta velocità. La strada si allarga man mano che si attraversa l’area della cava e, dopo una sezione tecnica, diventa momentaneamente più veloce.
Una volta usciti dalla cava, la prova entra nel bosco e il fondo si fa più irregolare. Il ritmo rimane sostenuto fino al chilometro 7,34, dove ha inizio un tratto più lento e tecnico, che impone il tono per tutto il resto della speciale.
Dopo un brevissimo allungo veloce, la prova affronta alcune curve su asfalto, per poi immettersi al chilometro 9,6 su una strada stretta e tecnica, che presenta un salto al chilometro 10. Quest’ultima parte è molto lenta e tortuosa, e si mantiene così fino al traguardo.
Domenica 29 giugno
SS14/16 – Smokovo (26,16 km)
Descrizione della prova speciale:
La prova prende il via su una strada di media larghezza, tecnica, con curve prevalentemente di media velocità e alcuni tratti più rapidi. Al chilometro 4,5 il tracciato svolta su una strada più stretta, diventando più tortuoso e lento man mano che scende di quota.
Dopo un guado al chilometro 9,3, la prova inizia a risalire la montagna su una strada stretta, che si allarga nuovamente intorno al chilometro 12. Da lì si affrontano due sequenze di tornanti in salita, intervallate da un breve tratto veloce. Il percorso costeggia il villaggio di Pappa al chilometro 14,5, con un tornante stretto su un breve tratto di cemento.


Poco dopo, la speciale torna in discesa, diventando progressivamente più veloce a partire dal chilometro 16,2. Un secondo guado è situato al chilometro 21,3, mentre il finale della prova è nuovamente stretto, tecnico e ricco di curve impegnative.
SS15/17 – Tarzan (23,37 km)
La leggendaria Tarzan chiude il rally.
Modifiche rispetto al 2024:
È la stessa prova dell’anno scorso, senza alcuna modifica.
Descrizione della prova speciale:
Tarzan è una delle prove più iconiche e temute del rally. Famosa per la sua durezza, negli ultimi anni ha visto alcuni dei tratti più rovinati essere asfaltati, ma conserva comunque il suo fascino intatto, amato sia dai piloti che dagli appassionati. È l’unica speciale rimasta invariata in ogni edizione dell’Acropolis Rally da quando l’evento è tornato nel calendario WRC nel 2021.
La prova inizia su una strada lenta e tortuosa, con tornanti e curve strette. Dopo un breve tratto veloce, si entra in una sezione profonda del bosco, stretta e dissestata, che alterna passaggi molto lenti e tecnici ad altri più rapidi.
Usciti dalla fitta vegetazione, il tracciato prosegue in discesa con un lungo rettilineo seguito da una serie di tornanti in discesa, per poi rientrare nella zona boschiva.
Al chilometro 15 si incrocia la strada che porta a Rentina, e da quel punto la speciale diventa più veloce e scorrevole, pur presentando alcuni tratti molto rocciosi.
Dopo un’ulteriore sezione tecnica che inizia al chilometro 21, la prova si conclude nel villaggio di Palaia Giannitsou.

✅ Note percorso WRC Rally of Greece
- Totale: 345,76 km su sterrato duro (345,76 km SS, 1.422 km totale)
- 17 prove di cui 14 non ripetute (esclusi PS)
- Shakedown + SSS cittadini pre rally
- Nuove SS: Smokovo (SS14/16)
- Ritorni: Stiri, Tarzan
- Eliminata Eleftherochori
🧩 Confronto 2024 → 2025
- Lunghezza: +30 km (+10%)
- Tarzan torna e diventa PS
- Nuove SS veri una volta da “foreground”: Smokovo
- Stiri torna dopo 1997
- Atene SSS al centro della capitale, non allo stadio
🧠 Conclusione: rally da sopravvivere
Il WRC Acropolis Rally 2025 non è per tutti. Sarà una sfida di equilibrio tra audacia e controllo, strategia e istinto. L’Acropoli è così, duro, massacrante, in ultima analisi da accettare in toto o da cancellare per sempre. Sarà fondamentale mantenere lucidità e saper leggere il fondo prova dopo prova. Il caldo, la polvere, il degrado: tutto congiura contro i piloti. Ma proprio per questo, chi resiste all’Acropoli non è solo veloce. È un eroe.
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