Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha respinto con ironia e fermezza le pesanti accuse lanciate dal suo rivale alla presidenza, Tim Mayer, definendolo “disconnesso dalla realtà della FIA”.

Scontro al vertice in FIA: Ben Sulayem replica alle accuse di “regime del terrore”

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Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha respinto con ironia e fermezza le pesanti accuse lanciate dal suo rivale alla presidenza, Tim Mayer, definendolo “disconnesso dalla realtà della FIA”.

Tim Mayer, ex commissario di gara di Formula 1 per 15 anni e licenziato lo scorso novembre, ha annunciato la sua candidatura per guidare la Federazione, accompagnandola con un attacco frontale alla gestione attuale.

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha respinto con ironia e fermezza le pesanti accuse lanciate dal suo rivale alla presidenza, Tim Mayer, definendolo “disconnesso dalla realtà della FIA”.

Secondo Mayer, sotto Ben Sulayem si sarebbe instaurata una “concentrazione corrosiva di potere” e un clima interno paragonabile a un “regime del terrore”, con lo staff costretto a lavorare in un ambiente oppressivo. Il dirigente americano ha inoltre contestato la mancanza di trasparenza e integrità, definendo l’attuale leadership una semplice “illusione”.

Ben Sulayem, però, ha minimizzato le parole del suo avversario, dichiarando di non aver nemmeno letto le sue affermazioni: “Mi hanno detto che ho la pelle di Teflon. In realtà no, semplicemente non leggo certe cose. Non ho tempo, quindi non mi toccano”.

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha respinto con ironia e fermezza le pesanti accuse lanciate dal suo rivale alla presidenza, Tim Mayer, definendolo “disconnesso dalla realtà della FIA”.

Entrando nel merito delle accuse, il presidente della FIA ha puntualizzato: “Chi parla così è chiaramente disconnesso dalla FIA. Mayer ha lavorato come commissario, ma non era parte dello staff. La nostra organizzazione oggi lavora per i membri e per far crescere lo sport, non solo per i promoter come in passato”.

Quanto al possibile movente personale dietro la candidatura di Mayer – che secondo alcuni sarebbe motivata dal risentimento per il suo allontanamento, avvenuto, a quanto pare, via SMS – Ben Sulayem ha tagliato corto: “Non mi occupo di queste piccole cose. Se ha qualcosa da contestare, si rivolga alla Corte d’Appello Internazionale. La FIA è più grande di me, di lui e di tutto questo”.

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha respinto con ironia e fermezza le pesanti accuse lanciate dal suo rivale alla presidenza, Tim Mayer, definendolo “disconnesso dalla realtà della FIA”.

Infine, sul futuro elettorale, il presidente uscente ha preferito non sbilanciarsi: “Non ho tempo da perdere in campagna elettorale. Sono impegnato con progetti come il WRC, il WRX e il WEC. A decidere saranno i membri: se vogliono me, bene. Altrimenti, sceglieranno chi ritengono migliore. Gli auguro il meglio”.


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