Il primo storico successo di Cadillac nel FIA World Endurance Championship è finalmente arrivato, e per Alex Lynn rappresenta molto più di una semplice vittoria: è l’inizio di un percorso ambizioso insieme a Hertz Team JOTA.
Nella 6 Ore di San Paolo, Lynn – affiancato da Will Stevens e Norman Nato – ha portato la Cadillac V-Series.R n°12 sul gradino più alto del podio, firmando una netta doppietta con la “gemella” n°38 e regalando al costruttore americano la sua prima vittoria nel Mondiale endurance. Un risultato che ha il sapore della consacrazione dopo anni di lavoro e sviluppo.
Eppure, non è stata una gara semplice. Partiti dalla pole, Lynn e compagni hanno dovuto fare i conti con una penalità per pressione gomme irregolare nelle fasi iniziali, che ha stravolto la strategia. A metà gara, Lynn è salito a bordo con solo due gomme nuove sul lato destro per recuperare terreno, mentre l’altra vettura ha dovuto montare un set completo per evitare ulteriori sanzioni.

“Ci siamo ritrovati con uno svantaggio sia sul piano delle gomme che della strategia,” ha spiegato Lynn. “A quel punto la vera gara era con la nostra vettura gemella e con la Porsche n°5. Dovevo costruire un margine prima di consegnare la macchina a Norman. Sono andato all’attacco, ma alla fine non sembrava che le gomme facessero la differenza.”
Una volta preso il volante, Nato ha completato l’opera portando la Cadillac n°12 al traguardo con quasi un minuto di vantaggio su Sébastien Bourdais, secondo con la n°38.
Per Lynn, storico pilota ufficiale Cadillac, questa vittoria è un traguardo che ripaga quattro anni di impegno, a partire dai primi test nel 2022 fino al passaggio al team JOTA. “Vincere dopo tutto questo tempo è incredibile. Vedere com’è evoluta questa macchina fino a diventare una vincente nel WEC è emozionante. E tutto questo in mano a un team come JOTA, che ha trasformato il programma in qualcosa di straordinario.”

L’inglese è convinto che quanto visto in Brasile sia solo l’inizio: “Il potenziale è enorme. JOTA è un team che cresce rapidamente e ogni volta che salgo in macchina penso: ‘Wow, quanto è migliorata’. Il nostro obiettivo? Le Mans. Quest’anno non è andata come volevamo, ma con le sensazioni che ho avuto al volante, non vedo perché non possiamo lottare per vincere il prossimo anno.”
A condividere l’entusiasmo c’è anche Sam Hignett, co-proprietario di JOTA, che ha sottolineato il lavoro di squadra dietro la doppietta: “È un risultato collettivo. I piloti sono stati fantastici, ma dietro ci sono decine di persone, tra il team, GM, Cadillac e Dallara. Non è stata una gara perfetta, ma abbiamo fatto la differenza nella gestione delle gomme negli ultimi giri di ogni stint. Lì abbiamo costruito il nostro vantaggio sulla Porsche.”

Hignett ha confermato che il successo era un obiettivo concreto sin dal debutto del nuovo programma: “Sapevamo di poter vincere già al primo anno. Per noi era fondamentale. È l’undicesima vittoria in WEC per JOTA in undici anni, ma la prima con Cadillac. Adesso vogliamo puntare al titolo nei prossimi due.”
Se San Paolo ha segnato la fine dell’attesa per Cadillac nel WEC, per Lynn e per tutto il team JOTA è solo il primo passo verso nuove ambizioni. E Le Mans 2026 è già nel mirino.
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