Toto Wolff ha parlato dell’accordo firmato da McLaren per poter utilizzare i motori Mercedes, uno dei momenti di svolta per il team di Woking.
Anche se non si direbbe dai risultati ottenuti in pista, McLaren è l’unica scuderia tra quelle di punta in Formula 1 che acquista la Power Unit da un team rivale. La scuderia di Woking, dopo aver tentato a lungo di far funzionare la partnership con Honda, è tornata sui suoi passi firmando un accordo con Mercedes nel 2021.
In quel momento, la squadra di Toto Wolff era ai vertici del campionato, mentre la McLaren era un team in crescita, ma ancora impegnato nell’eterna sfida del centro gruppo: per questo motivo, Mercedes non ha esitato a fornire le PU allo storico marchio inglese. Al termine della stagione 2023, l’accordo tra le due parti è stato addirittura prolungato fino alla fine del 2030.

Da un paio di anni a questa parte, però, McLaren è diventata senza dubbio il riferimento tra le squadre motorizzate Mercedes, creando una situazione particolarmente scomoda per Wolff e i suoi. Nelle dichiarazioni riportate da racingnews365.com, il team principal ha toccato l’argomento, definendo l’accordo con McLaren come “non il più intelligente della sua vita”.
“[Questa situazione] è difficile da spiegare anche per me. Guardate dove era la McLaren tre o quattro anni fa, quando abbiamo firmato l’accordo con loro, erano diciottesimi ed è stato facile prendere una decisione del genere“.
“Ad oggi, non so se fare un accordo con loro sia stata la scelta più intelligente della mia vita. Hanno messo tutto insieme in termini di ingegneri, ed è per questo che vanno così incredibilmente bene, specialmente con il caldo” ha detto Wolff.

Per quanto riguarda la sua Mercedes, invece, l’austriaco è ancora alle prese con una vettura altalenante ed estremamente dipendente dalle caratteristiche ambientali e del tracciato su cui si corre. Si tratta di un problema con cui la scuderia di Brackley combatte dalla seconda metà del 2022.
“Rimane piuttosto strano vedere quanto è grande la differenza delle nostre performance su circuiti diversi e con condizioni diverse con le vetture ad effetto suolo. Abbiamo vinto in Canada ma siamo finiti un minuto dietro le Mclaren in Austria, è inaccettabile per una squadra e un marchio come il nostro” ha spiegato in conclusione.

Considerando il momento in cui Mercedes e McLaren hanno firmato l’accordo, sarebbe stato impossibile immaginare una simile crescita della scuderia di Woking. Per il colosso tedesco, quindi, si tratta solo di un piccolo rimpianto, ma sicuramente non è motivo di vanto per nessuno all’interno della squadra, in quanto raramente in Formula 1 un team clienti è riuscito a fare la differenza rispetto al suo costruttore.
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