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Russell, dopo Suzuka Antonelli fa sul serio

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Con la vittoria ottenuta in Giappone, Antonelli lancia la sfida mondiale ad un Russell apparso sottotono.

Chi si sarebbe aspettato Kimi Antonelli in testa alla classifica mondiale dopo le prime 3 gare di questo 2026? Probabilmente nessuno, e invece l’italiano sta dimostrando di poter avere la velocità necessaria anche per rimediare agli errori in cui a volte incappa (soprattutto in partenza). A questo punto la domanda è diventata un’altra: può essere un serio candidato alla vittoria del titolo?

L’effetto sorpresa

Nella lunga lista di persone che non si aspettavano Antonelli competitivo, la prima è George Russell. L’alfiere Mercedes, nettamente vincitore del confronto interno nel 2025, si ritrova di colpo un elefante nella stanza nel suo stesso box. Sia in Cina che in Giappone, l’inglese ha dato l’impressione di essere molto infastidito dal fatto di non riuscire a stare davanti a quello che a tutti gli effetti è diventato il suo primo rivale.

Guardando all’inverno, è evidente una differenza di approccio dei due piloti Mercedes. Da un lato, un Russell sicuro di sé, convinto di essere il favorito numero uno di questo mondiale e fiducioso di mostrarlo in pista. Dall’altro, un Antonelli pacato, silenzioso e desideroso di guidare lontano dalla pressione mediatica che ha subito in alcuni segmenti dello scorso anno. Finora, l’approccio vincente è stato il secondo.

Russell, dopo Suzuka Antonelli fa sul serio

Le luci dei riflettori

Da questo momento in poi, però, le luci dei riflettori si sposteranno su entrambi i lati del box Mercedes. Antonelli affronterà un intero mese di pausa da leader del campionato, il mondo si ormai è accorto della sua velocità e del suo talento, anche se probabilmente il favorito resta Russell, che dovrà sfruttare questo aprile per ricaricare le batterie e tornare in pista con un altro spirito.

Al rientro dalla pausa, entrambi i piloti sono attesi ad un varco, quello più difficile da superare nelle stagioni in cui ci si gioca un titolo mondiale. Il varco in questione è quello delle aspettative, della sensazione che ogni podio e ogni vittoria siano dovuti, scontati e banali. Né Antonelli né Russell si sono mai trovati con così tante luci dei riflettori puntate addosso, e per questo gestirle non sarà semplice (chiedere alla coppia McLaren per maggiori informazioni).

Russell, dopo Suzuka Antonelli fa sul serio

Una stagione lunga

La stagione 2026 è ancora molto giovane, sotto tutti i punti di vista. La nuova Formula 1 non convince né piloti né spettatori, ed è molto probabile che possano arrivare delle modifiche a stagione in corso. La prima data da tenere d’occhio è quella del 1 giugno, ma ci saranno altre tappe fondamentali e con il passare dei mesi non è detto che la sfida per le vittorie resti una questione interna alla Mercedes.

Sia Ferrari che McLaren sembrano aspettare solo i primi sviluppi (e magari un passo falso dei tedeschi) per accorciare il gap, e in quel caso il confronto interno potrebbe diventare ancora più complicato da gestire. Perché vista la situazione, a Brackley non sarà per nulla semplice scegliere un primo ed un secondo pilota: sia Russell che Antonelli vogliono giocarsi la loro occasione e hanno già dimostrato di non avere la minima intenzione di farsi da parte.

Le polemiche attorno a questa Formula 1 (giustamente) non mancano, ma dal punto di vista sportivo i prossimi mesi si preannunciano alquanto interessanti.

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