Nel mondo della Formula 1, dove il talento non sempre basta per emergere, ricevere un aiuto da una leggenda può fare la differenza. È quello che è successo a Oscar Piastri, oggi protagonista con la McLaren nella lotta per il titolo, grazie anche all’intervento determinante di Alain Prost nei primi anni della sua carriera.
Il quattro volte campione del mondo – Alain Prost – ha raccontato pubblicamente, durante il Goodwood Festival of Speed, il ruolo decisivo che ha avuto nel promuovere l’ingresso del giovane australiano nel programma junior della Renault, poi divenuto Alpine Academy. All’epoca, la squadra non era convinta di puntare su di lui. Ma Prost sì.
“Conosco Oscar molto meglio di Norris, perché sono stato io a spingere Renault a inserirlo in Academy tanto tempo fa. All’inizio non volevano”, ha spiegato il francese parlando con Karun Chandhok di Sky Sports F1. “L’ho seguito fin da quando correva in Formula 4, poi in F3 e F2.”

Prost ha raccontato di aver rivisto in Piastri tratti simili al proprio stile di guida: intelligenza tattica, capacità di scegliere il momento giusto per attaccare, e una calma strategica che lo differenzia da molti colleghi. “Mi piace il suo atteggiamento. È un pilota che ragiona, non si affida solo al talento grezzo. Questo tipo di approccio, normalmente, permette di crescere e fare strada,” ha osservato.
Oggi Piastri si gioca il mondiale fianco a fianco con il compagno di squadra Lando Norris, e secondo Prost, la McLaren non ha motivo di preoccuparsi. Il paragone con la leggendaria rivalità tra lui e Ayrton Senna, che infiammò gli anni ‘88 e ‘89 proprio in McLaren, viene naturale. Ma l’ex campione non teme che la situazione possa degenerare.

“Il campionato diventa complicato quando due piloti della stessa squadra si contendono il titolo, ma se hanno abbastanza vantaggio sugli altri, è giusto lasciarli correre e lottare. Ed è anche il meglio per lo spettacolo,” ha affermato. “Se invece il margine si assottiglia, allora sarà necessario fare delle scelte. Ma al momento, non credo che McLaren avrà questo problema.”
Prost ha anche ricordato con affetto il suo legame con il team di Woking: “McLaren è la mia famiglia. Ho iniziato lì, ho vissuto momenti straordinari nonostante un 1989 complicato, e sono tornato anche negli anni ’90 in un ruolo diverso. Rimarrò sempre vicino a questa squadra.”
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