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Ferrari inizia a capire la nuova sospensione: passi in avanti nelle qualifiche di Spa – ANALISI

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Charles Leclerc ha portato la sua Ferrari in terza posizione, dimezzando il distacco dalla McLaren rispetto alle qualifiche sprint di sabato.

Il weekend di Spa-Francorchamps si sta rivelando un banco di prova cruciale per valutare la direzione tecnica intrapresa dalla Ferrari. A colpire è stato soprattutto il giro in qualifica di Charles Leclerc: non perfetto, ma comunque eccezionale per efficacia e precisione. In un tracciato lungo e complesso come quello belga, dove ogni dettaglio può tradursi in decimi preziosi, la SF-25 ha mostrato segnali incoraggianti di crescita, sia in termini di assetto che di strategia generale.

Dalla Sprint alla Qualifica: cosa è cambiato davvero?

La differenza più evidente tra la qualifica sprint e la qualifica ufficiale è stata il guadagno netto di 4 decimi da parte di Leclerc. Analizzando i dati, si nota che circa 0.2 secondi sono stati recuperati tra curva 1 e curva 5. Questo miglioramento è frutto di un approccio leggermente modificato in frenata a La Source, che ha permesso a Charles di concentrarsi maggiormente sulla trazione in uscita. Il vantaggio ottenuto in questa fase è stato poi “portato” lungo tutta la salita del Kemmel, fino al settore centrale.

Charles Leclerc ha portato la sua Ferrari in terza posizione, dimezzando il distacco dalla McLaren rispetto alle qualifiche sprint di sabato.

Un altro guadagno di poco più di un decimo è stato generato tra curva 8 e curva 12, grazie ad un’uscita più fluida da Bruxelles e a una traiettoria rivista in curva 10, che ha permesso di mantenere una velocità minima superiore di 4 km/h in Pouhon. La Ferrari sembra aver trovato un buon compromesso tra stabilità e libertà nei tratti in appoggio, sintomo di un bilanciamento migliorato rispetto alla Sprint.

Il ruolo del vento e l’errore alla chicane finale

Il guadagno teorico totale sarebbe potuto essere ancora maggiore: nella chicane finale (la Bus Stop), Leclerc ha perso circa 0.13s a causa di un ingresso troppo aggressivo nella prima fase, che ha compromesso l’uscita. Un delta di +4 km/h rispetto alla SPQ3 suggerisce la presenza di un lieve vento in coda, che potrebbe aver contribuito alla sbavatura.

Nonostante ciò, la prestazione complessiva rimane di altissimo livello. L’adattabilità di Leclerc è stata straordinaria: ha sfruttato ogni piccolo margine possibile, ricalibrando la frenata nelle curve lente e gestendo al meglio i punti di trazione e i cambi di direzione, in un circuito che misura oltre 7 km.

Assetti a confronto: differenze tra Leclerc e Hamilton

Un aspetto interessante del weekend è stato il confronto tra i diversi assetti utilizzati in casa Ferrari. Venerdì, Lewis Hamilton è riuscito a passare in pieno Pouhon grazie a un assetto più rigido, ma sabato ha dovuto sollevare il piede proprio come Leclerc in Q1. Questo suggerisce che entrambi i team abbiano cercato di convergere su un assetto più morbido, probabilmente più adatto alla gara. Tuttavia, per Hamilton la qualifica è finita presto a causa di un’esclusione per track limits, che lo costringerà a una gara in rimonta.

Strategia Ferrari: priorità alla gara

Le parole di Frédéric Vasseur trovano conferma nei dati: “Charles è completamente focalizzato sul passo gara”. La scelta di mantenere un’altezza da terra più alta già nella Sprint (indicativa di un carico carburante simulato o assetto da gara) spiega perché il gap con la McLaren si sia dimezzato tra la SPQ e la qualifica ufficiale, passando da 7 decimi a circa 3.5.

Inoltre, se la Sprint aveva dato l’illusione di un passo poco competitivo, oggi i dati raccontano un’altra storia: la SF-25 ha mostrato un’ottima stabilità nel secondo settore, soprattutto nelle curve complesse dalla 12 alla 15. Proprio in questi tratti Leclerc ha evidenziato più grip e confidenza rispetto a Norris, segno che la scelta di compromesso in ottica gara potrebbe pagare anche nel medio-lungo termine. Se domani la corsa sarà asciutta, Ferrari potrebbe mantenere un ritmo costante per più tempo rispetto alle precedenti uscite. In caso di pioggia, invece, l’incognita resta aperta: servirà sangue freddo e nessuna decisione avventata.

Charles Leclerc ha portato la sua Ferrari in terza posizione, dimezzando il distacco dalla McLaren rispetto alle qualifiche sprint di sabato.

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