Le parole di Charles Leclerc alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria.
Nel consueto appuntamento con la stampa prima del weekend del Gran Premio d’Ungheria, Charles Leclerc è stato interrogato su diversi temi: dall’annuncio del rinnovo contrattuale di Frédéric Vasseur alla propria forma personale, passando per un’analisi lucida sulle sfide del presente e le speranze per il futuro della Scuderia in vista del cambio di regolamento.
Fiducia totale in Vasseur
Il primo argomento affrontato è stato proprio il prolungamento del contratto del Team Principal della Ferrari, Frédéric Vasseur. Un annuncio che ha dissipato i rumors delle ultime settimane e che ha trovato Leclerc entusiasta: “Sono davvero felice. Nell’ultimo mese ci sono state alcune voci, quindi avere finalmente l’annuncio ufficiale mi rende molto contento”.
Per Leclerc, la figura di Vasseur è centrale nella costruzione del futuro Ferrari, anche grazie alla sua capacità di mantenere lucidità nei momenti complessi: “Fred sa mettere da parte le emozioni e mantenere una visione chiara per la squadra, ed è qualcosa di davvero importante.”
Il difficile rapporto con l’Hungaroring
Il circuito dell’Hungaroring non è mai stato particolarmente favorevole a Leclerc, e lo stesso pilota non lo nasconde: “È di gran lunga la peggior pista della stagione per me. Non so esattamente perché, ma qui non ho mai avuto successo. Forse è il mio stile di guida, qui devo sempre lavorare più del solito”.

Nonostante ciò, il monegasco mantiene una visione positiva: “Non so da cosa dipenda, ma sono comunque fiducioso di poter vivere un buon weekend”.
Mekies e l’importanza della comprensione umana
Leclerc ha anche avuto parole di apprezzamento per Laurent Mekies, fresco di promozione in Red Bull ma a lungo in Ferrari: “Quando ho lavorato con Laurent, non era ancora Team Principal. Ma capiva le persone: non avevo bisogno di parlare troppo perché lui capisse come mi sentivo”.

Un riconoscimento che conferma quanto per Leclerc sia fondamentale avere al proprio fianco figure capaci di leggere le emozioni, elemento non scontato in un ambiente spesso teso e competitivo come quello della Formula 1.
Sguardo al futuro, ma piedi saldi nel presente
Parlando delle prospettive personali e del confronto con Lewis Hamilton, Leclerc ha mantenuto un atteggiamento focalizzato: “Al momento il mio unico obiettivo è riportare la Ferrari al vertice. Sono soddisfatto delle mie prestazioni attuali. È troppo presto per confrontarmi con Lewis, sta ancora imparando a conoscere il team.”
Con il cambio regolamentare alle porte, il 2026 si prospetta come una data chiave per tutto il paddock, ma già il 2025 sarà un anno cruciale per il Cavallino Rampante: “L’anno prossimo sarà un punto di svolta per noi, perché inizierà una nuova era. Se non parti con il piede giusto, poi è difficile recuperare. Quindi dovremo cominciare bene e poi vedere. Ma questo non cambia l’amore che provo per la Ferrari e la mia dedizione a farla tornare grande e a vincere gare”.
Il livello della concorrenza e l’obiettivo concreto
Infine, Leclerc ha analizzato il livello della concorrenza, in particolare mettendo in risalto la costanza della McLaren: “Il nostro obiettivo principale è vincere gare il prima possibile. Non credo ci sia una pista in cui siamo più forti di McLaren. Red Bull, come noi e Mercedes, ha alti e bassi. Ma c’è una costante, ed è McLaren”.
Nonostante questo scenario complicato, Leclerc non perde la speranza: “Non ci sono circuiti in cui penso che saremo i favoriti, ma spero di essere sorpreso.”
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