A Power la gara, a Palou il campionato. Gara intensa a Portland ricca di colpi di scena: dal ritiro di O'Ward al duello suicida di Palou nel finale.

IndyCar | GP Portland: Palou forza 4, Power riporta Penske in victory lane

A Power la gara, a Palou il campionato. Gara intensa a Portland ricca di colpi di scena: dal ritiro di O’Ward al duello suicida di Palou nel finale.

Will Power ristabilisce l’equilibrio con una vittoria solida a Portland, mentre Palou diventa tetracampione della IndyCar Series.

Will Power vive una domenica perfetta al BITNILE.com Grand Prix of Portland: partito dalla quarta posizione, ha dominato la gara sul tracciato di Portland International Raceway conducendo per 78 dei 110 giri, firmando anche il giro più veloce (1:00.1259 al giro 22) e imponendosi con autorevolezza e strategia impeccabile.

Alle sue spalle Christian Lundgaard (Arrow McLaren), secondo, ha portato a casa un podio meritato dopo la pole position vanificata dalla penalità per la sostituzione del motore. Completa il podio Alex Palou, in una posizione più che sufficiente: grazie anche alla sfortunata uscita di scena di Pato O’Ward per un guasto alla centralina, Palou si è matematicamente aggiudicato il suo quarto titolo IndyCar, e il terzo consecutivo.

Un trionfo che conferma la sua supremazia stagionale: Palou ha messo in cassaforte il titolo prima della fine del calendario, grazie a una stagione finora dominata, con otto vittorie in quindici gare disputate, tra cui la storica affermazione alle 500 Miglia di Indianapolis. Numeri che lo consacrano come dominatore assoluto dell’era recente della serie. Nonostante il titolo già in tasca, Palou non ha mollato un centimetro, continuando a spingere fino alla fine per tentare di sorpassare Lundgaard e impensierire Power.

Quarto Graham Rahal, davanti ad Alexander Rossi: entrambi autori di una corsa solida ma senza l’acuto necessario per puntare al podio. Ottimo sesto posto per Callum Ilott (Prema) che si riconferma molto competitivo dopo Laguna Seca.

Settima piazza per Scott McLaughlin, rallentato da una strategia box poco efficace che lo ha fatto perdere terreno nei momenti decisivi. Alle sue spalle Marcus Armstrong (8°), Felix Rosenqvist (9°) e Colton Herta (10°) completano la Top10, in una gara in cui tutti hanno saputo capitalizzare al meglio le occasioni, senza però riuscire a scalfire il dominio dei primi tre.

La gara non è stata priva di episodi: al secondo giro Santino Ferrucci è stato protagonista di un incidente che ha causato la prima Caution della giornata, mentre più avanti Conor Daly ha avuto la peggio in un contatto innescato da Christian Rasmussen. Due episodi che hanno acceso discussioni nel paddock e che approfondiremo nel paragrafo successivo.

A Power la gara, a Palou il campionato. Gara intensa a Portland ricca di colpi di scena: dal ritiro di O'Ward al duello suicida di Palou nel finale.

I momenti caldi della gara

[1/10] Partenza stranamente tranquilla

Bandiera verde a Portland! Inizia la gara che potrebbe già stabilire il campione IndyCar del 2025. Contro ogni pronostico non c’è stato nessun incidente in curva 1 e tutte le vetture sfilano senza intoppi. Buona

[2/110] Ferrucci a muro

Poco dopo però, Santino Ferrucci commette un errore “banale”. Alla fine del secondo giro perde il posteriore della sua vettura uscendo dall’ultima curva per immettersi sul rettilineo principale. Questo ha portato ad un impatto importante contro le barriere che lo ha costretto al ritiro. Entra la prima Caution della giornata.

A Power la gara, a Palou il campionato. Gara intensa a Portland ricca di colpi di scena: dal ritiro di O'Ward al duello suicida di Palou nel finale.
La prima ripartenza

Al contrario della partenza qui le cose vanno diversamente, infatti alla prima curva si girano Foster e Veekay che però ripartono subito dopo senza problemi. Nel frattempo Lundgaard passa rossi e sale in sesta posizione. Viene introdotta nuovamente la caution per alcuni detriti in pista.

La seconda ripartenza

Tutti ripartono senza intoppi. Lundgaard continua la sua rimonta e passa anche Malukas, ora si trova alle spalle di Palou.

[15/110] Incidente pesantissimo per Daly

Conor Daly a causa di un contatto con Christian Rasmussen finisce contro una barriera di gomme a 240 Km/h. Per fortuna nessuna conseguenza per il pilota statunitense.

Il duello tra i due poi finito con lo schianto di Daly inizia la curva prima dove Rasmussen difendendosi dall’attacco di Daly lo manda sull’erba facendo perdere alcune posizioni ad entrambi. Nel rientrare in pista Daly va un po’ ad infastidire Rasmussen che però resta davanti. La curva dopo succede il patatrac. Le dinamiche esatte non sono ancora chiare e tantomeno lo sono le immagini anche se Daly attribuisce la colpa a Rasmussen andandoci giù pesante con le dichiarazioni:

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Tradotto: “Distruggere intenzionalmente qualcuno in una curva a 240 km/h è pura follia.
Questa non è una gara. È imperdonabile. Gli standard di guida, per alcuni, sono una barzelletta in questo momento. Sì, mi riferisco a te, @ChristianR_DK”.
(Christian Rasmussen).

Tuttavia, attualmente, non c’è ancora un comunicato ufficiale dalla direzione gara.

La terza ripartenza

Ripartenza stratosferica per Power, mentre Palou è costretto a difendersi da un McLaughlin molto aggressivo. I 2 mantengono le posizioni.

[23/110] DISASTRO PER PATO O’WARD

Ogni speranza di prolungare il campionato fino a Milwaukee per Pato O’Ward si è spenta nello stesso istante in cui un problema elettrico ha ammutolito la sua vettura. Così il pilota messicano è stato costretto a tornare ai box facendo un enorme regalo a Palou. I meccanici Arrow McLaren hanno fatto il possibile per riparare il guasto in fretta ma alla fine O’Ward è ripartito con 8 giri di ritardo.A

[84/110] Testacoda per Newgarden speronato da Dixon

All’uscita dai box, dopo il cambio pneumatici, Newgarden rientra in pista davanti a Dixon che alla prima curva lo tocca leggermente nel posteriore facendolo girare. Penalità per Scott. Nessuna Caution.

A Power la gara, a Palou il campionato. Gara intensa a Portland ricca di colpi di scena: dal ritiro di O'Ward al duello suicida di Palou nel finale.

[14 giri alla fine] Palou a caccia dei primi 2

Palou sorpassa Lundgaard per la seconda posizione ma il pilota Arrow McLaren, subito dopo, si riprende la posizione abilmente.

[4 giri alla fine] Palou rischia di buttare via tutto!

Nel tentativo di superare Lundgaard, ostacolato da un doppiato in curva, Palou rischia grosso: spinto da Lundgaard, finisce largo sull’erba.

A Power la gara, a Palou il campionato. Gara intensa a Portland ricca di colpi di scena: dal ritiro di O'Ward al duello suicida di Palou nel finale.

[Bandiera a scacchi] Vittoria per Will Power! Ma i riflettori vanno su Alex Palou che conquista il quarto titolo in IndyCar. Da segnalere anche la vittoria di Honda nel campionato dei motoristi.

Le parole di Palou dopo la gara: “Non potrei essere più veloce, è stata una grandissima stagione. Devo ringraziare tutti alla CGR e tutti i nostri fans. Il team alle mie spalle, insieme a Honda, mi ha sempre dato quello di cui avevamo bisogno. Oggi ho fatto del mio meglio, ma semplicemente non potevamo fare di più”.

La classifica finale

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Pato O'Ward's gut-wrenching fate effectively gifts Alex Palou a historic  4th IndyCar title in Portland

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