Christian Lundgaard Honda Indy 200 at Mid Ohio By Matt Fraver Ref Image Without Watermark m136782

IndyCar | Qualifiche – GP Portland: Lundgaard registra il tempo più veloce, ma sarà O’Ward a partire dalla pole

Posted by

In Oregon si accende la stella di Christian Lundgaard, che ottiene la sua seconda pole della carriera, ma a causa della penalità per cambio motore partirà solo in P7. O’Ward eredita la partenza dal palo, con la grande occasione di annullare il primo match point di Palou, andato a muro nel finale.

La sessione di qualifiche a Portland si tinge di papaya, con Lundgaard che ottiene la pole con il tempo di ‘58.393, ma della quale non potrà usufruire a causa della penalità per cambio motore di 6 posizioni.

Ad ereditare la partenza dal palo sarà il compagno Pato O’Ward, che può approfittare dell’errore di Palou nel finale, per andare a vincere e annullare il match point del catalano, rimandando tutto a Milwaukee.

lundgaard

In prima fila ci sarà anche Felix Rosenqvist, capace di regalare un’altra prestazione di alto livello a Meyer Shank. Power e Malukas si scandiscono la seconda fila.

La grande delusione di questa qualifica è Alex Palou, il quale commette un errore non da lui, andando a muro nel momento cruciale della qualifica. Il catalano sarà costretto ad inseguire, visto che scatterà dalla quinta casella, se vuole chiudere i conti già domani.

Ora andiamo a vedere nel dettaglio cosa è successo nell qualifiche del quindicesimo e terzultimo appuntamento dell’IndyCar Series!

Gruppo 1

Per il primo tentativo in questi 10 minuti, diversi piloti hanno preferito iniziare le gomme Primary, a banda nera, come Palou, che ha subito messo a segno un ‘59.670, davanti a Shwartzman e Foster.

Il primo dei piloti con gomme Alternate, a banda rossa, Simpson, a circa metà sessione si è portato in vetta con il crono di ‘58.422, appena davanti a Siegel, anche lui con gomme Soft.

Non inizia nel miglior dei modi la qualifica di Sting Ray Robb, il quale ha dovuto abortire un potenziale buon giro a causa di un testacoda alla curva 6.

Anche Malukas ha dovuto rinunciare ad un crono, a causa di un Drive-through, per aver tagliato curva 1 e non aver rispettato le procedure per rientrare in pista.

Come ampiamente pronosticabile, tutti i piloti per l’ultimo tentativo sono passati alle gomme Soft, che garantiscono una prestazione ed un grip maggiore per mettere a segno un giro secco.

Ad un minuto dalla conclusione, è stata esposta la bandiera rossa: Robert Shwartzman ha urtato il muretto dell’ultima curva, a causa di un bloccaggio, ma è riuscito a tornare in pit, anche con molta probabilità partirà dal fondo.

Alla ripartenza le posizioni in testa vengono congelate, con Palou che ottiene il miglior tempo di tutto il weekend finora, con un ‘58.118. Segue il compagno di squadra Simpson e Power.

Nel finale si mettono dentro anche Armstrong, Rossi e Malukas, che buttano fuori Scott Mclaughlin, che continua il suo calvario in qualifica, non accedendo alla Fast 12. Il neozelandese domani dovrà cercare di rimontare, visto che partirà oltre la Top10.

Screenshot 20250809 220419 Chrome

Eliminati anche: Ferrucci (poleman della scorsa edizione) , Foster, Siegel, Robb, Veekay (autore di un’uscita in ghiaia nel finale) e Shwartzman.

Gruppo 2

Anche nel gruppo 2 alcuni scelgono di andare subito a rodare le gomme rosse, tra cui le Andretti di Kirkwood, Ericsson e la Dale Coyne di Abel.

Proprio il pilota della vettura #27 si porta subito in vetta, con il tempo di ‘58.860, precedendo le Arrow McLaren di O’Ward e Lundgaard (che ricordiamo dovrà scontare 6 posizioni in griglia per cambio motore).

Il maggior grip offerto dalle gomme soft viene dimostrato anche dal compagno svedese, che si mette davanti a Kirkwood, con Newgarden, il primo con gomme dure, a chiudere la momentanea Top3.

Per gli ultimi 4 minuti, si passa alle gomme rosse, per andare alla caccia della Fast 12, per cui momento abbastanza critico per i 14 piloti di questo gruppo.

Nel finale assistiamo a diversi miglioramenti, dove ad uscirne il più veloce è Pato O’Ward, che realizza un ‘58.242, che gli vale l’accesso alla Fast 12. Dietro di lui un solidissimo Marcus Ericsson e un ritrovato Josef Newgarden.

Screenshot 20250809 220412 Chrome

Si mettono dentro anche Dixon, Lundgaard e Rosenqvist. Finiscono qui invece la loro qualifica: le Andretti di Herta (il più veloce nelle PR2) e Kirkwood, le RLL di Rahal e DeFrancesco, Ilott, Rasmussen, Daly e Abel.

Fast 12

Anche per quest’inizio di sessione, tutti i 12 piloti qualificati hanno optato per andare con il primo stint con gomme dure, risparmiando il set di gomme soft per il push nel finale.

Il primo ad appropinquarsi in testa è Newgarden, che sembra davvero in forma a Portland, ma arriva subito la risposta di Palou, ‘59.640, che gli vale la vetta.

Ottimo crono anche per l’uomo che aveva dominato la prima sessione di libere al Venerdì, Christian Lundgaard, ma non abbastanza per mantenere la testa, visto che sia O’Ward che Newgarden sono riusciti a fare meglio.

Incontenibile il due volte vincitore della Indy500 di casa Penske, che a metà sessione torna in prima posizione, con il tempo di ‘59.185.

Con gomme rosse a mettere tutti d’accordo è Felix Rosenqvist, che posiziona la sua Meyer Shank in prima posizione, con il tempo di ‘58.191. Staccano il pass per la sessione che vale la pole anche le McLaren di Lundgaard e O’Ward, il leader del campionato Palou, la Penske di Power e la AJ Foyt di Malukas.

Grande rammarico per Rossi, che non passa alla sessione finale a causa di un piccolo errore nell’ultimo tentativo utile. Terminano qui la loro giornata all’interno dell’abitacolo anche Armstrong, Newgarden, Dixon, Ericsson e Simpson.

Screenshot 20250809 220406 Chrome

Fast 6

Il primo a realizzare un tempo è Will Power, che mette a segno un ‘58.878, che però non è dello stesso livello di quelli fatti registrare prima da Rosenqvist e Palou.

Nel momento cruciale della qualifica è arrivato l’errore di chi non ti aspetti: Alex Palou è andato a muro all’ultima curva, compromettendo la sua posizione in griglia.

A dettare legge è Christian Lundgaard, che con il tempo di 58’393 si prende la sua seconda NTT P1 Award in carriera, dopo quella di Toronto 2023,

Ma a causa della penalità presa in griglia per il cambio di motore, sarà il suo compagno di squadra Pato O’Ward a scattare dalla pole, con la grande occasione di rimandare il match point di Palou a Milwaukee, mentre il danese partirà dalla P7.

In prima fila con il messicano ci sarà Felix Rosenqvist, autore di una fantastica qualifica. Seconda fila condivisa dai 2 contendenti per il sedile della #12 di Penske, con Power P3 e Malukas P4.

Grande rammarico per Alex Palou, che ha sprecato la grande occasione di partire davanti a causa di un errore non da un 3 volte campione IndyCar, il quale si dovrà rimboccare le maniche visto che partirà dalla P5

Screenshot 20250809 220357 Chrome

Risultati finali

Screenshot 20250809 220349 Chrome

Seguici sui Social

Sei un vero fan della IndyCar? Allora non perderti neanche una news!  Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 

 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la IndyCar!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 

Buona lettura su Fuori Pista

Rispondi