Al Goodwood Festival of Speed, Alain Prost ha speso parole di grande ammirazione per Oscar Piastri, leader del mondiale di Formula 1 2025. L’australiano, attuale pilota McLaren, ha definito “molto bello” ricevere un tale complimento da un quattro volte campione del mondo, riconoscendo in parte le affinità sottolineate dal francese.
Prost e Piastri hanno condiviso un percorso comune ai tempi dell’Alpine: il primo in qualità di consulente e direttore non esecutivo, il secondo come talento dell’Academy. A Goodwood, intervistato da Karun Chandhok, il francese ha spiegato di apprezzare il modo in cui Piastri affronta le gare, paragonandolo al proprio stile: “Mi piace come si comporta. È un po’ come me, pensa sempre al momento giusto per tentare un sorpasso e lo fa con intelligenza”.
Quando il paragone è stato riproposto ad Autosport, Piastri ha reagito con entusiasmo: “È molto bello che venga da Alain. Mi è già capitato che alcune persone mi paragonassero a lui e in certi aspetti mi ci rivedo”.
Differenze di epoca, stessa mentalità
Il pilota di Melbourne ha però sottolineato come la Formula 1 di oggi sia molto diversa da quella degli anni d’oro di Prost: “All’epoca c’erano molte più incognite legate all’affidabilità, spesso condizionate anche dallo stile di guida. In questo senso oggi è diverso. Ma la mentalità rimane simile: essere costanti e cercare di massimizzare ogni occasione”.
Secondo Piastri, la chiave è trovare il giusto equilibrio tra aggressività e gestione: prendere rischi calcolati senza compromettere il bottino in campionato. “Quando lotti per il primo e il secondo posto la differenza è di sette punti, ma se non finisci la gara puoi perderne 18 o 25. Devi essere costante e non correre rischi inutili”, ha spiegato.

Pur riconoscendo l’importanza della regolarità, l’australiano ha anche evidenziato come non sia produttivo pensare esclusivamente alla matematica della classifica: “Cercare di calcolare troppo può diventare controproducente. L’obiettivo è finire le gare e raccogliere il massimo, senza ossessionarsi con i numeri”.
Lotta interna in McLaren
Il duello per il titolo 2025, intanto, si gioca tutto in casa McLaren. Dopo un avvio dominato da Piastri, Lando Norris ha ridotto lo svantaggio vincendo tre delle ultime quattro gare. Alcuni episodi – come la penalità dell’australiano a Silverstone e la strategia a una sosta di Norris in Ungheria – hanno permesso al britannico di portarsi a soli nove punti dal compagno di squadra.

Una rivalità che promette scintille fino a fine stagione, ma che Piastri affronta con la calma tipica del “Professore”: costanza, intelligenza e la consapevolezza che il campionato si vince anche con la gestione. Un approccio che, a giudicare dai risultati, sembra funzionare tanto oggi quanto ai tempi di Alain Prost.
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