Settembre si avvicina, e con esso una novità assoluta nel calendario del Campionato del Mondo Rally (WRC): il Rally del Paraguay, prima tappa della storia del WRC nel piccolo stato sudamericano. Una sfida inedita che sta accendendo la curiosità (e anche un pizzico di preoccupazione) tra i piloti e i team.
In programma qualche settimana prima del Rally del Cile, questa gara rappresenta una vera e propria avventura per tutti, dai veterani ai giovani emergenti. Nessuno ha riferimenti concreti, pochi test preliminari sul posto e solo una manciata di video per farsi un’idea del terreno.

Insomma, si parte tutti da zero. Ma è proprio questo a rendere l’appuntamento in Paraguay così intrigante.
Un pizzico di Kenya nel cuore del Sud America?
Chi ha già dato uno sguardo ai video delle prove speciali è il team M-Sport. I piloti Grégoire Munster e Josh McErlean si dicono entusiasti di questa nuova sfida, e hanno trovato qualche somiglianza sorprendente con una delle gare più iconiche del calendario: il Safari Rally Kenya.
Munster ha commentato con entusiasmo: “Non vedo l’ora di correre in Paraguay. È un evento completamente nuovo, ed è sempre stimolante affrontare qualcosa di sconosciuto. Dalle immagini che abbiamo analizzato, il fondo sembra scivoloso in alcuni tratti, un po’ come in Kenya, ma le prove sono più veloci e lineari.”

Anche McErlean, che debutta in Sud America, ha notato tratti simili: “Il fondo sembra composto prevalentemente da argilla, con lunghi rettilinei e alcune sezioni davvero veloci. In certi momenti ricorda il Safari, ma con meno insidie.”
Per entrambi, l’avventura sudamericana sarà un’occasione per imparare, adattarsi e, perché no, sorprendere.
Tra entusiasmo ed incognite: i big del WRC si preparano
La gara si svolgerà nei pressi di Encarnación, città situata al confine con l’Argentina, e si preannuncia veloce ma con sezioni molto tecniche, soprattutto nei passaggi montani. La superficie, morbida e argillosa, potrebbe degradarsi rapidamente, rendendo il secondo passaggio sulle prove molto diverso dal primo.
Elfyn Evans, attuale leader del campionato, sa bene che le difficoltà non mancheranno: “Prepararsi per un rally nuovo è sempre complicato, soprattutto quando non si può testare sul posto. Solo durante le ricognizioni capiremo davvero cosa ci aspetta.”
L’ex campione del mondo Ott Tänak è pronto alla sfida: “È sempre stimolante affrontare eventi nuovi. Il primo contatto sarà durante le recce, quindi ci sarà tanto lavoro da fare per trovare il giusto setup e preparare le note.”

Il suo compagno di squadra, Thierry Neuville, ha sottolineato l’importanza del lavoro di preparazione fatto a distanza: “Abbiamo analizzato i video e parlato con persone del posto. Ma solo dopo la ricognizione potremo iniziare davvero a perfezionare tutto. È un’incognita per tutti, ma queste sfide rendono il campionato ancora più interessante.”
Restando sempre in casa Hyundai, anche Adrien Fourmaux è pronto a sfruttare l’occasione: “Ogni superficie in Sud America è diversa. In Paraguay partiamo tutti con il foglio bianco. A me piacciono queste situazioni, e so che possiamo puntare al podio.”
Il parere di chi gioca in casa: Fabrizio Zaldivar
Se c’è qualcuno che conosce meglio di tutti le strade paraguaiane, è sicuramente Fabrizio Zaldivar, campione in carica del WRC3 e orgoglio locale. Intervistato da DirtFish, Zaldivar ha offerto una panoramica preziosa sul rally, spiegando che non esistono paragoni perfetti con altre tappe del WRC.

“Nel complesso è un rally molto veloce,” ha raccontato Zaldivar. “Il territorio è piuttosto piatto, senza grandi montagne. Alcuni tratti sembrano l’Estonia per la velocità e i salti, mentre il fondo ricorda vagamente la Grecia, ma più compatto e meno rovinato.”
Zaldivar ha poi aggiunto che il sabato sarà la giornata più particolare, con strade più tecniche e simili a quelle del Rally del Portogallo, dove il primo passaggio potrebbe risultare complicato a causa della pulizia del fondo.
Paraguay: il fascino dell’ignoto
Il Rally del Paraguay è pronto a entrare nella storia del WRC, portando una ventata di novità e adrenalina. Per i team sarà una corsa contro il tempo per adattarsi, ma anche un’occasione irripetibile per dare spettacolo e scrivere una nuova pagina nel motorsport.
Con salti, tratti velocissimi e un fondo tutto da interpretare, questa gara promette sorprese, colpi di scena e battaglie spettacolari. E soprattutto, rappresenta ciò che il WRC sa fare meglio: portare la competizione dove non è mai arrivata prima.

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