McLaren in difficoltà a Baku: Piastri fuori, Norris non sfrutta l’occasione. Tra difficoltà di sorpasso ed un anonimo settimo posto.
A Baku è mancato qualcosa al team McLaren. Un weekend difficile per il team di Woking, iniziato con problemi di assetto e concluso con qualche amarezza di troppo. Piastri, leader del mondiale, ha commesso un errore in partenza e dopo solo pochi attimi è andato ad impattare contro il muro di curva 6, chiudendo la sua gara anzitempo. Tuttavia anche per Lando Norris il risultato non è stato all’altezza delle aspettative.
Norris non incide: occasione sprecata?:
Con l’australiano fuori dai giochi al primo giro, le speranze erano quindi tutte su Lando Norris, chiamato a capitalizzare l’occasione per avvicinarsi in classifica mondiale. E invece, il britannico ha chiuso la gara con un anonimo settimo posto, recuperando solo sei punti in ottica campionato.
Con soli sette Gran Premi ancora da disputare, di cui tre weekend con formato Sprint Race, il distacco di 25 punti potrebbe rivelarsi decisivo.

“Opportunità sprecata? Beh, io ho fatto il meglio che potevo – ha spiegato ai microfoni Sky alla fine della gara di Baku – sia ieri sia oggi. Le opportunità, comunque, si presentano a ogni weekend, e quindi ogni gara che non vinci è potenzialmente un’opportunità sprecata”.
Difficoltà di sorpasso:
Nonostante una monoposto competitiva, Norris ha faticato in modo particolare nel corso del primo stint. Dopo la Safety Car, ha subito il sorpasso di Leclerc nella ripartenza ed ha poi riscontrato importanti difficoltà nell’effettuare sorpassi su avversari teoricamente più lenti come Tsunoda e Lawson, rimanendo intrappolato nel cosiddetto “trenino DRS”.
La domenica di Norris si è quindi chiusa con un anonimo settimo posto e solo sei punti recuperati sul compagno.

“È chiaro – ha aggiunto – che oggi avrei voluto qualcosa di più, avrei voluto un risultato migliore. Però ho fatto tutto quello che potevo. Ieri è andata male perché sono uscito un po’ troppo presto, non ho fatto il giro migliore possibile, magari avrei potuto guadagnare un po’ di posizioni ma non sarebbe cambiato molto oggi in gara, perché superare era impossibile“.
Il giovane alfiere McLaren ha inoltre sottolineato come il risultato delle qualifiche abbia avuto un peso notevole. Nella giornata di sabato infatti Norris non ha ottenuto un buon feeling con la monoposto, andando anche a toccare il muro in diverse occasioni, ultimo tentativo decisivo compreso. Il britannico ha quindi chiuso in settima posizione, partendo così dalle retrovie.

“Ma è dovuto più che altro alle qualifiche che a oggi. Il passo c’era quando era necessario che ci fosse, e lo si è visto ad esempio con lo stint lungo sulle gomme medie. Ieri si poteva fare qualcosa di meglio, però magari non sarebbe cambiato nulla”, ha infine voluto sottolineare.
Per McLaren, il weekend di Baku rappresenta un’occasione persa. La sensazione, per il team di Woking, è quella di aver buttato al vento una buona opportunità per accorciare il divario in classifica interna. Piastri dovrà riscattarsi dopo l’errore, ma anche Norris è chiamato a un salto di qualità se vuole riaprire davvero i giochi. Con solo sette gare al termine del campionato, ogni punto può fare la differenza.
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