Tra spettacolo in pista e polemiche tecniche, il dibattito sulle power unit del futuro divide team e piloti: Hamilton rimpiange i V8, Verstappen chiede una Formula 1 “più pura”.
Il regolamento della Formula 1 continua a far discutere. Il Gran Premio del Canada ha regalato grande spettacolo, con duelli e sfide per la leadership, ma ha anche risollevato numerosi dubbi sull’equilibrio tra componente termica ed elettrica delle power unit. Un tema che in questi giorni sta tornando con forza al centro del dibattito in vista dei possibili interventi regolamentari previsti già dal 2027.
Una ripartizione che divide il paddock
Nelle scorse settimane, la Federazione avrebbe trovato un accordo per una diversa ripartizione tra potenza endotermica ed elettrica, passando dal contestato equilibrio 50-50 ad una soluzione 60-40. Una scelta che, almeno per ora, rimane ufficiosa e che continua a sollevare numerosi dubbi nel paddock a seguito di questa trapelazione.

Il Circus appare spaccato. Da una parte Red Bull e Mercedes sarebbero favorevoli a un ulteriore cambio di regolamento dato che avrebbero la possibilità di creare un motore da zero. Togliendo così la possibilità ai rivali di usufruire dell’ADUO.
Dall’altra parte c’è la Ferrari, che appare irremovibile: a Maranello non convincono né l’idea di vedersi annullati i vantaggi dell’ADUO.
Su questo argomento e sulle criticità dei motori attuali si sono espressi Lewis Hamilton e Max Verstappen, protagonisti di un interessante confronto nel post gara del Canada.
Hamilton e la nostalgia dei V8
Il sette volte campione del mondo non ha nascosto le sue perplessità circa la filosofia delle attuali power unit, con un tocco di nostalgia: “Di certo non è una cosa naturale, questo è sicuro. Credo che continui a essere una sensazione strana. Acceleri, poi attivi la Straight Mode e la potenza cala a metà del rettilineo, con i giri che iniziano a scendere. Non sembra proprio quello che dovrebbe essere l’automobilismo. Il motore dovrebbe ruggire a squarciagola fino alla fine del rettilineo e continuare a spingere senza sosta. È quello che faceva al tempo dei V8 o dei V10, spingevano senza sosta”.
Tuttavia, per il campione britannico c’è anche un aspetto positivo da considerare: i progressi sul piano dello spettacolo e la vicinanza che si possa raggiungere tra vettura. “È un altro elemento delle corse che prima non c’era. Penso che alla fine le macchine abbiano fondamentalmente un design migliore, possiamo gareggiare e avvicinarci e seguirci da vicino, e questa è la parte migliore”.

Resta però dubbio sull’aspetto emotivo che questo tipo di spettacolo e di power unit possono offrire; ma su questo aspetto ha lasciato la parola a Antonelli e Verstappen, con cui ha condiviso il podio del Canada.
“Quanto alla potenza credo sia meno emozionante, ma chiedo ai ragazzi (Antonelli e Verstappen; ndr), parlatene voi che avete più potenza… Forse potete darci qualche consiglio al riguardo”, ha scherzato Hamilton.
Verstappen ed il ritorno ad una F1 pura
Anche l’alfiere di casa Red Bull ha espresso la sua criticità, mai nascosta nei mesi precedenti, sull’attuale complessità tecnica di queste monoposto: “Questa stagione ho corso anche con diversi tipi di auto e soprattutto la settimana scorsa mi ha ricordato quanto può essere puro il Motorsport e quanto possano essere fantastiche le gare”.
Inoltre l’olandese ha sottolineato come a suo avviso lo spettacolo dipenda soprattutto dal livello dei piloti, che in Formula 1 raggiungono i massimi livelli.
“Il fatto è che qui corre la maggior parte dei piloti migliori al mondo. Quindi anche se ci dessero una macchina a noleggio, faremmo un buon spettacolo e e ci daremmo battaglia in modo molto agguerrito e di alto livello. Quindi questo non ha nulla a che fare con il regolamento. Ma per me è tutto un po’ confuso alla guida. Non è quello che dovrebbe essere la Formula 1, è troppo complesso. Spesso i fan non sanno nemmeno cosa stiamo affrontando mentre guidiamo, cosa è permesso quando sei dietro o quando sei l’auto davanti, cosa dobbiamo fare in un giro di formazione o quanta batteria ci è permesso caricare”, ha spiegato il quattro volte iridato.

Da qui la conclusione netta di Verstappen: la Formula 1 deve tornare ad essere più pura e meno complessa.
“La F1 ha solo bisogno di essere più pura e spero davvero che quello che proveranno a fare l’anno prossimo passerà ai voti, perché penso che sia necessario, è il minimo per rendere il tutto un po’ più naturale o almeno per tornare ad avere gare più autentiche. Ma come ho detto, dateci qualsiasi tipo di auto e daremo un buon intrattenimento”.
Le critiche di Lewis Hamilton e Max Verstappen avranno un’eco? Nel frattempo il paddock resta in attesa di sapere cosa succederà con l’ADUO e chi ne potrà beneficiare.

