Il sette volte iridato guarda con fiducia a Monaco: il britannico crede nelle potenzialità della SF-26 sul tracciato del Principato, pur senza nascondere le criticità sul fronte potenza.
Il Gran Premio del Canada ha restituito un Lewis Hamilton determinato e con un buon feeling con la sua SF-26. La prossima tappa del mondiale sarà lo storico tracciato di Monaco e il sette volte campione del mondo crede di poter costruire un buon weekend.
Hamilton rilancia la Rossa dopo il Canada
L’inizio della stagione 2026 di Lewis Hamilton e della Ferrari è stato fatto di alti e bassi. I podi sono arrivati subito, a differenza dello scorso campionato, ma il distacco rispetto agli avversari, Mercedes in primis, è apparso immediatamente importante.

In Canada però, su una pista che tradizionalmente premia le monoposto dotate di grande potenza, qualcosa è cambiato e il Cavallino è riuscito a lottare per le posizioni di vertice. In particolare la monoposto #44 si è resa protagonista di una gara aggressiva, fatta di duelli e sorpassi, mostrando anche un ritmo convincente.
Hamilton ha così conquistato il secondo posto, il miglior risultato da quando veste rosso. E ora l’obiettivo si sposta sul Gran Premio di Monaco per continuare a lottare per le posizioni di vertice.
Monaco nel mirino
Sulle tortuose strade del Principato, dove The Hammer ha già trionfato in tre occasioni (nel 2008, 2016, 2019), il sette volte iridato crede di poter avere una vera occasione.
“Quella è l’unica pista dove la potenza non è tutto. Penso che lì conti decisamente la prestazione della macchina. Credo che la nostra vettura possa essere davvero molto forte su quel circuito”, ha raccontato nel post-gara di Montreal, con parole che certificano una fiducia crescente nei confronti del progetto della SF-26.

Il campione britannico ha inoltre sottolineato quanto sarà fondamentale preparare ogni dettaglio del weekend di Monaco, probabilmente anche con l’aiuto del simulatore che per il fine settimana canadese aveva deliberatamente scelto di non utilizzare: “Mi concentrerò davvero per arrivare con la stessa energia che avevo questo weekend, studiare a fondo con gli ingegneri per assicurarci di mettere la macchina nella giusta finestra già dalle Prove Libere 1”.
Non è mancata però un’ammissione chiara sui limiti attuali del Cavallino rispetto ad una Mercedes che sta dominando questa fase del campionato.
“Se togli il deficit di potenza, siamo in lotta con questi ragazzi. Ma purtroppo oggi la situazione è questa“, ha spiegato riferendosi al gap del Canada.
Il problema resta la potenza
Parlando degli avversari e delle difficoltà nella gestione della potenza, l’alfiere del Cavallino ha analizzato le criticità della SF-26 sui rettilinei, soprattutto nel confronto diretto con Mercedes.
“Riesco a restare con loro o a tenere il passo in curva, ma non posso premere il pedale più di così. E li vedi semplicemente allungare sul dritto, poi li riprendi in frenata, e loro tornano ad allungare sul rettilineo. È davvero difficile”.

Infine il campione inglese si è soffermato sulle possibilità regolamentari, ancora non ufficializzate, e su come queste possano aiutare la Ferrari a colmare parte del distacco. A Maranello, infatti, si rimane ancora in attesa del verdetto da parte della Federazione circa il possibile utilizzo dell’ADUO: “Spero davvero che con questa nuova regola, che ci permette di cercare di migliorare alcune prestazioni, possiamo tornare a lottare con loro”.
L’intervento del britannico si è concluso con un’affermazione ed un sorriso che sanno di sfida: “Monaco dovrebbe essere divertente”.
La Ferrari ed i suoi due alfieri, con Leclerc che spera di poter ripetere l’impresa del 2024, sono pronti a tornare in pista per mostrare la loro competitività. Il Gran Premio di Monaco rappresenterà l’unica, o una delle poche, occasioni di vedere la Rossa sul gradino più alto del podio? Molto dipenderà dai prossimi sviluppi e dalla decisione circa l’atteso ADUO. Ma solo la pista potrà restituire un chiaro verdetto.

