Un’investigazione degli steward ha trovato l’origine dell’incidente di Raffaele Marciello: un problema al cambio della Porsche #99.
È durante il 69º giro della 6 Ore del Fuji, corsa tra le 4 e le 10 della mattina di domenica, che Raffaele Marciello, a bordo della BMW #15, incontra le barriere. A primo impatto è sembrato che si trattasse di un errore del pilota italo-svizzero – le condizioni, infatti, c’erano tutte perché potesse esserlo.
La BMW #15, infatti, era da poco uscita dalla corsia dei box dopo il pit-stop che aveva visto il cambio di guida da Kevin Magnussen proprio al trentenne elvetico. Gli pneumatici ovviamente non ancora in temperatura mischiati al traffico che Marciello ha trovato davanti a sé avevano dunque – a primo impatto – portato all’incidente tra curva 7 e curva 8 del tracciato giapponese.

Un bollettino rilasciato dagli steward in seguito, tuttavia, ha invece provato la non colpevolezza di Marciello. Stando a quanto riportato dagli addetti ai lavori, infatti, c’è stato un rallentamento inaspettato da parte di Nico Pino, pilota della Porsche Proton #99.
Nel comunicato, infatti, si legge: “In seguito ad un’investigazione ed un’analisi dei dati forniti dalla macchina #99, con l’aiuto dei delegati tecnici, è stato stabilito che, in concomitanza con quanto dichiarato dal pilota della #99, la macchina ha avuto un problema al cambio mentre il motore si trovava ad un alto numero di giri al minuto. Il sistema di cambio elettronico si è quindi rifiutato di cambiare marcia”.
“Il pilota ha tentato il cambio per una seconda volta ed il cambio si è opposto nuovamente all’operazione. Il risultato di ciò è stata un’interruzione dell’afflusso di carburante da parte dell’elettronica che, infine, ha portato ad una decelerazione improvvisa – continua il bollettino – I dati confermano che il pilota a bordo della #99 ha tenuto la pressione sull’acceleratore al massimo durante questo periodo, fatti salvi i momenti nei quali l’elettronica ha interrotto l’afflusso di carburante”.

Gli steward hanno determinato che la decelerazione del cileno è stata inaspettata e non intenzionale, non penalizzando la Porsche Proton #99. “Abbiamo avuto un problema al cambio”, ha raccontato del Pino a Sportscar365.com dopo la gara. “Non c’è state una frenata intenzionale o una decelerazione. La macchina ha semplicemente plafonato in quell’occasione. Allo stesso tempo c’era un po’ di spazio all’interno. Avrebbe potuto semplicemente alzare il piede senza frenare così forte, ma alla fine è solo sfortuna”, ha sottilmente accusato il pilota della #99. “Ovviamente mi dispiace per lui. Non c’era alcuna intenzione di fare una cosa simile”.
Dal canto suo, Marciello ha descritto l’accaduto come “un peccato” viste le opportunità di conquistare qualche punto in una gara combattuta fino all’ultimo. “È un peccato perché Kevin (Magnussen, ndr.) ha avuto quel contatto, ma durante la Safety Car eravamo riusciti a tornare in gioco. Molte macchine sono state penalizzate; noi non avevamo il passo per lottare in testa al gruppo ma potevamo stare in zona punti”, ha concluso lo svizzero.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

