Dopo Baku, la F1 si trasferisce vicino all’equatore per correre su un altro cittadino, quello di Singapore. Ecco la Pirelli Preview!
Dopo l’Azerbaigian, il Circus della F1 si trasferisce vicino all’equatore, in quel di Singapore. Diventato un classico del calendario, il circuito cittadino del piccolo paese asiatico si appresta anche quest’anno ad accendere le luci (letteralmente) sulle strade della città. Parliamo di gomme nella nostra Preview.
Caratteristiche della pista

Il Marina Bay di Singapore, ormai diventato un classico autunnale della F1, è tra i più tortuosi del calendario anche se è stato recentemente rivisto nel layout per renderlo più filante e incrementare le possibilità di sorpasso. È lungo 4,9 Km e si compone di 19 curve.
Come ogni cittadino che si rispetti, l’asfalto non è troppo abrasivo [3] e l’evoluzione dello stesso nel corso delle sessioni è molto alta [5]. La velocità media non troppo bassa fa sì che le forze laterali non risultino troppo accentuate [2], mentre è importantissima la deportanza [5], vista la conformazione del circuito, dove sarà necessario avere tanto carico aerodinamico per affrontare al meglio i tanti punti lenti.
Stessa cosa per la frenata [5]. L’impianto frenante verrà sollecitato tanto e dunque i team dovranno arrivare preparati, anche perché bisognerà affrontare il discorso temperature, tanto per gli pneumatici che per i freni. Trazione ed aderenza sono dati rispettivamente a [4] e a [3]. Stress generale sugli pneumatici molto basso [2], visto che comunque l’asfalto non è rugoso e le forze esercitate non sono poi così alte.
Le scelte di Pirelli

Pirelli ha deciso di portare a Singapore la gamma più morbida delle mescole a disposizione, senza però andare a sconfinare nella morbidissima C6. Il protagonista del weekend sarà dunque il rodato trio C3-C4-C5, rispettivamente Hard, Medium e Soft.
La scelta di non virare sulla C6 è dettata dalle alte temperature che si possono raggiungere a in pista, che avrebbe potuto creare qualche grattacapo ai team. Oltretutto, l’usura più che dalle forze esercitate deriva dallo stress termico.
Ovviamente in gara si preferiranno Hard e Medium, con la Soft che potrebbe essere un’opzione aggressiva per la partenza o in caso di Safety Car nel finale. L’anno scorso, la maggior parte dei piloti optò per partire con la media, quattro scelsero la Hard mentre due la Soft, a confermare il fatto che è comunque possibile giocare su più fronti. L’opzione più veloce in merito alla strategia è quella della One-Stop, salvo neutralizzazioni della SC.

Infine, la pressione minima al via indicata è di 22,0 psi all’anteriore e 20,0 psi al posteriore, mentre il limite di angolo campanatura è di -3,25° all’anteriore e -2,00° al posteriore.
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