Il GP del Messico si trasforma in un incubo tattico per Albon, l’unico a tentare una via alternativa con le gomme dure. La dura critica del thailandese per una strategia che non si accende.
Nel Gran Premio del Messico le strategie sono tornate a dettate il passo di piloti e team, in una gara ricca di sorpassi e colpi di scena. In particolare, il fine settimana messicano ha messo in evidenza la frustrazione di Alex Albon, autore di una corsa in salita e di un duro sfogo via radio nei confronti del proprio muretto box.
Dura critica verso il muretto Williams:
“E’ la peggior strategia che io abbia mai visto!”.
Protagonista di una scelta che ha ulteriormente penalizzato una gara già molto complicata, nel corso del Gran Premio il thailandese della Williams si è aperto via radio con questi toni.

Partito con le gomme dure (scelta coraggiosa ed infatti è stato l’unico pilota a fare questa scelta, condivisa solo da Colapinto), dalla diciassettesima casella, la squadra lo ha chiamato ai box per effettuare il cambio gomme. Il team ha optato per la sosta singola, rimandandolo in pista con le soft.
Una scelta che doveva essere aggressiva e permettere ad Albon di avvicinarsi alla zona punti e che si è invece rivelata disastrosa: la mancanza di ritmo e il degrado delle mescole hanno reso impossibile risalire la classifica.

“Una gara un po’ lenta per me – ha spiegato l’alfiere della Williams nel post gara – ero uno dei due piloti con gomme dure all’inizio della gara, ma semplicemente non avevamo il ritmo giusto. Abbiamo optato fin dall’inizio per una strategia a una sola sosta, che si è rivelata l’opzione più lenta e non ha funzionato per noi, quindi abbiamo perso l’opportunità di essere dinamici e più competitivi a metà classifica”.
Tuttavia questa non è la prima volta nell’arco della stagione che il ventinovenne esprime il suo disappunto nei confronti di una strategia di gara: la comunicazione interna comincia forse ad essere un problema?
Gare complicate:
L’analisi del pilota Williams si è poi spinta oltre la singola prestazione, con un chiaro riferimento alle difficoltà generali che la squadra sta attraversando nelle ultime gare.
Fatta eccezione per la caotica Sprint Race di Austin, dove Carlos Sainz aveva approfittato del doppio ritiro delle McLaren ed era salito sul podio, la Williams sta affrontando alcuni weekend complicati. Questo del Messico è il secondo Gran Premio consecutivo in cui il team non riesce ad entrare in zona punti.
Un bottino avaro, soprattutto considerando le poche gare alla fine della stagione e dove ogni punto pesa, soprattutto in ottica classifica costruttori.

“Sono state un paio di gare difficili e dobbiamo capire da dove derivano le difficoltà. Possiamo vederlo nei dati, possiamo vedere i problemi che ho con la macchina, quindi dobbiamo riorganizzarci, rivalutare la situazione e recuperare bene prima del Brasile, in modo da poter tornare al ritmo giusto e rientrare nella top-10”.
Dopo un inizio di stagione promettente, la Williams sembra aver perso un po’ della sua brillantezza nelle ultime tappe. Il GP del Brasile, in programma tra due weekend, rappresenterà quindi un banco di prova importante non solo per Albon, ma per l’intera squadra, chiamata a reagire con decisione e a ritrovare fiducia e prestazioni.
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