Interlagos amaro per il Cavallino: fuori entrambi i piloti, svanisce il secondo posto e tanti interrogativi per Vasseur. Il TP difende un incolpevole Leclerc e analizza i 35 punti di potenza persi da Hamilton, con una rimonta che era possibile.
La Ferrari arrivava all’appuntamento in Brasile con l’obiettivo di confermare il podio conquistato da Leclerc in Messico e di puntare a un risultato analogo con Hamilton.

Invece la Rossa lascia il Brasile con un bottino ben più amaro di quanto potesse aspettarsi: il doppio ritiro nella giornata di domenica ha lasciato spazio a ben pochi spunti positivi, complice anche un weekend fatto di alti e bassi.
Il secondo posto nei costruttori sfuma:
“È dura, perché non si possono perdere punti in una lotta come questa. Quando si lasciano delle lunghezze per strada, le si regala agli altri. È una doppia penalità, e nel nostro caso è molto salata”, ha spiegato così il team principal del Cavallino, Fred Vasseur, nel post gara.

In Brasile infatti la Ferrari si è vista sorpassare dalla Mercedes ed anche dalla Red Bull, che hanno invece conquistato punti importanti, nella classifica costruttori.
Insomma, un bottino amaro nel quale Vasseur ha voluto analizzare nel dettaglio le gare dei suoi due alfieri.
Il contatto di Leclerc:
Il francese comincia la sua analisi dall’incidente sfortunato nel quale si è trovato coinvolto Charles Leclerc, protagonista di un avvio promettente ma frenato dal contatto con Antonelli e Piastri.
“L’aspetto positivo è la terza posizione ottenuta in qualifica. Charles è stato coinvolto in un incidente in cui non aveva alcuna colpa e ha pagato un prezzo molto alto, anche se il nostro passo era discreto. L’inizio della sua gara era stato molto buono e non posso lamentarmi della sua prestazione. Abbiamo però risentito delle conseguenze del contatto tra Antonelli e Piastri”, ha così spiegato il team principal.

Parole che ricalcano quelle dello stesso monegasco, che nel post gara aveva spiegato la sua amarezza. Amarezza alimentata dalla buona posizione di partenza e da un ritmo discreto, come sottolineato anche da Vasseur.
“Se guardiamo l’intero weekend, è difficile trarre conclusioni basandosi solo sul ritmo gara: ieri Max è uscito in Q1 e oggi, senza la foratura, avrebbe potuto vincere. Ci sono alti e bassi per tutti, ma credo che fossimo in una buona posizione per fare un ottimo lavoro”.
Hamilton, rimonta possibile:
Dall’altro lato dei box la situazione non è andata molto meglio. A seguito di un contatto in curva 1 con Sainz e, nel corso dello stesso giro, con Colapinto, la monoposto #44 ha rimediato gravi danneggiamenti che hanno costretto il team al ritiro.
“Chiaramente la sua monoposto è rimasta danneggiata nel contatto con Carlos, e poi ha rotto l’ala con Colapinto. Lewis diceva che la macchina era instabile. Avevamo perso molti punti di downforce, non sappiamo se per il contatto con Sainz o per quello dell’ala anteriore con l’altro fondo. Forse hanno contribuito entrambi gli episodi. Vedendo cosa ha fatto Max oggi, una rimonta era possibile. Ma non con due incidenti”.

“Quando sei ultimo e ti mancano 35-40 punti di deportanza, non credo abbia senso danneggiare il motore. Abbiamo scontato la penalità e abbiamo disposto il ritiro”, ha concluso il transalpino.
La Ferrari deve ora ripartire subito: mancano solamente tre appuntamenti alla fine del campionato ed ogni punto conquistato sarà prezioso. Così come sarà importante risollevare il morale di team, piloti e tifosi alle prese con un altro weekend difficile da digerire. L’ennesimo di questa stagione complicata.
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