Aston Martin tenta il “Predestinato”: l’ombra di un 2026 poco prestazionale, Newey come nuovo TP e le rivelazioni di Terruzzi scuotono Maranello. Per Leclerc è pronto un accordo per il 2027?
In una stagione con pochi spunti positivi, in queste ultime la Ferrari si trova coinvolta in voci di mercato sempre più insistenti. Lewis Hamilton ha descritto questo campionato come “l’anno più duro della sua carriera” e Charles Leclerc appare sempre più sconfortato.

Inoltre, le dichiarazioni di Elkann hanno suscitato molte polemiche, spingendo diversi addetti ai lavori a consigliare pubblicamente all’alfiere monegasco di valutare un piano di riserva. La situazione a Maranello risulta quindi critica.
Possibile addio al Cavallino:
Un possibile addio del classe 1997 preoccupa la scuderia italiana e rende ancor più incerto il clima. La voce autorevole di Giorgio Terruzzi si unisce a quella di Leo Turrini che già nel post gara di Las Vegas aveva analizzato la frustrazione interna al team e un futuro terremoto di mercato.
«Leclerc vicinissimo alla Aston Martin per il 2027. Credo che deciderà all’inizio della prossima stagione, una volta annusato il profumo buono o cattivo della Rossa dell’anno prossimo, nelle prime 3-4 gare poi decide», sottolinea il giornalista italiano nel suo podcast.

Negli ultimi mesi, il pilota monegasco ha più volte ribadito che il suo obiettivo principale resta quello di vincere di rosso vestito; un monito che risuona ormai dal 2019, quando il “Predestinato” approdò a Maranello, pieno di entusiasmo e ammirazione nei confronti di una squadra che lo aveva cresciuto e fortemente voluto con sé.
Tuttavia, oggi Charles ha 28 anni e vedere gli altri giovani con cui è cresciuto, Lando Norris su tutti, lottare per un titolo mondiale alimenta un’amarezza sempre più evidente.
Manca la fiducia?:
Questi malumori sono frutto di un’annata deludente, l’ennesima da quando Leclerc veste i colori del Cavallino. Le prestazioni sottotono della SF-25 sono sotto gli occhi di tutti dall’inizio di questo campionato ed ora che anche il secondo posto nel mondiale costruttori sembra sfumare di gara in gara, in molti si interrogano sul futuro. Di entrambi gli alfieri
“Leclerc ed Hamilton non ne possono più di una macchina piena di difetti, alla faccia del monito del presidente. La peggior Ferrari secondo Charles, che di colpe non ne può avere e forse non ne ha alcuna”, ha spiegato il giornalista italiano sul Corriere della Sera.

“La Rossa è quarta tra i costruttori, mostra i tratti di un dissesto che mortifica il passato, amareggia il presente e preoccupa il futuro. Viene difficile considerare ancora cieca la fiducia di Charles e pare quasi impossibile rilanciare il “matrimonio del secolo” con Hamilton“, ha raccontato Terruzzi.
Aston Martin si prepara:
Nel frattempo, se a Maranello regna un clima di incertezza, l’Aston Martin prosegue nella sua crescita.
Dopo l’importante ingaggio di uno degli ingegneri più autorevoli del paddock, Adrian Newey, nella giornata di ieri la scuderia britannica ha annunciato che il celebre progettista sarà anche il nuovo Team Principal.

Questo potrebbe rappresentare un’ulteriore spinta per un fatidico cambiamento nella line-up e quindi di un mercato in piena evoluzione?
Il 2026 rappresenta sempre di più una stagione decisiva per la Ferrari e per il rapporto con il suo alfiere. Di certo la crescita degli altri team concorrenti potrebbe far crescere in Leclerc la voglia di riscatto dopo anni altalenanti.
La sensazione è che il tempo delle promesse sia ormai finito: servono fatti, e serviranno presto.
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