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Alonso e la sfida mondiale (con un po’ di ironia): “Ormai sono 19 anni che non vince il pilota migliore”

Chi vincerà la sfida al titolo mondiale? Alonso riflette sui cambiamenti di questi anni, la pressione dei piloti e risponde con grande ironia circa il vincitore.

Ad Abu Dhabi andrà in scena un’entusiasmante sfida al titolo mondiale, che vede contrapporsi i due alfieri della McLaren, con Norris leader, e Max Verstappen. Una sfida che è sotto gli occhi di tutti, anche di chi quel trofeo l’ha vinto due volte: Fernando Alonso.

Più pressione rispetto al passato:

Domenica si disputerà una sfida a tre per la conquista del trofeo più ambito. Il veterano spagnolo è stato protagonista di uno scenario simile nel 2010, quando correva con la Ferrari; un mondiale conquistato poi da Sebastian Vettel, il primo della sua carriera.

Tuttavia, rispetto a quei momenti, le dinamiche sono cambiate radicalmente; le monoposto sono molto diverse, i cambi di regolamento che ci sono stati in questi anni hanno portato modifiche significative ed anche il modo in cui i piloti sentono la pressione è ben differente.

Alonso riflette sui cambiamenti che hanno inciso sulle sfide mondiali negli anni: tra pressione e modifiche, il veterano risponde con stile e ironia.

“È difficile, perché ieri si sono svolti un paio di eventi e oggi ci sono i media. La domanda è sempre la stessa, e anche se vuoi staccare la spina e trascorrere un weekend normale, ci sono sempre input dall’esterno che ti ricordano che è una gara molto speciale”, ha spiegato Alonso nella conferenza stampa che anticipa il weekend di gara.

Quindi, sì, c’è sicuramente più stress, più pressione, ma alla fine della giornata penso che quando chiudi la visiera e lasci il box, il tuo stile di guida e il desiderio di fare bene e vincere la gara non cambiano molto, quindi non è che guidi in modo diverso. Credo che sarà un weekend normale dentro la macchina, ma diverso fuori”.

F1 imprevedibile:

La Formula 1 è spesso imprevedibile e l’ultima volta che il titolo si è deciso all’ultima gara è stato proprio un imprevisto a deciderne le sorti.

Per questo, l’alfiere dell’Aston Martin ha raccontato: “Pensi sempre che il pilota in testa abbia un vantaggio perché ha un margine in termini di risultati e puoi prenderla un po’ più comoda, ma la Formula 1 è imprevedibile“.

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“Non si sa mai. C’è sempre un’ipotesi, ma è difficile rispondere. Max è un pilota incredibile e riesce a tirare fuori il massimo dalla macchina. Nel mio caso, diremmo tutti che possiamo vincere il campionato con la macchina migliore. Abbiamo tutti questa fiducia in noi stessi, ma questa è una domanda a cui non si può rispondere”, ha spiegato il due volte iridato.

Il pilota migliore? Nando risponde con ironia:

In conclusione, il quarantaquattrenne ha replicato con una battuta alla domanda di un giornalista: “Se Max Verstappen non vince il mondiale, avremo un campione che non è il miglior pilota?”

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E il veterano, mantenendo la sua solita ironia ed il suo grande stile, ha risposto facendo riferimento al suo ultimo titolo mondiale, conquistato nel 2006: “Questo accade ormai da 19 anni, quindi sarà il ventesimo”.

La lotta al titolo entra così nel vivo e nel suo momento cruciale; chi lo conquisterà tra questi tre piloti ambiziosi? Nel frattempo, le dichiarazioni di Fernando Alonso fanno sorridere e forse anche un po’ riflettere.

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