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Verstappen vince ma non basta, ad Abu Dhabi Norris è campione del mondo!

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Lando Norris è diventato campione del mondo dopo il GP di Abu Dhabi, in cui Verstappen e Piastri hanno dato battaglia fino alla fine.

La stagione 2025 si è conclusa ad Abu Dhabi con una vittoria di Max Verstappen. L’olandese ha fatto il possibile per mettere pressione alla McLaren e a Norris, ma la coppia britannica ha conquistato il titolo mondiale concludendo la gara al terzo posto. Analizziamo i momenti cruciali della corsa!

Norris – Tsunoda

Il momento più delicato per Norris è stato senza dubbio il primo pit stop. Per assicurarsi di mantenere la posizione su Leclerc e Russell, infatti, la McLaren è stata costretta a far uscire il suo pilota nel traffico. L’inglese è stato particolarmente abile a liberarsi di Antonelli, Sainz, Stroll e Lawson, ma la tensione si è alzata quando si è ritrovato alle spalle di Yuki Tsunoda, che su indicazione della squadra ha tentato il tutto per tutto per rallentare la corsa della McLaren.

Norris ha tentato di attaccare il pilota Red Bull sul rettilineo più lungo del circuito, ma il giapponese ha cominciato sin da subito ad effettuare dei movimenti evidenti e pericolosi. Il futuro campione del mondo non ha desistito, ma nell’affiancarsi al rivale ha oltrepassato con tutte e 4 le ruote la linea bianca che delimita la pista (qui il replay del sorpasso).

Verstappen vince ma non basta, ad Abu Dhabi Norris è campione del mondo!

La direzione gara ha investigato l’accaduto da entrambi i lati, optando per una penalità a Tsunoda per aver “cambiato più volte direzione”. Per i commissari, quindi, l’uscita di pista di Norris è stata causata dalla difesa estrema del suo avversario: una penalità di 5 secondi per il pilota McLaren sarebbe stata eccessiva, considerando che ha lasciato la pista solamente per evitare un contatto con Tsunoda.

Nella decisione finale potrebbero aver influito le linee guida sui sorpassi, che affermano che un pilota non si trova nel torto quando supera i limiti della pista se viene “forzato all’esterno”.

La strategia di Piastri

A livello di strategia, la McLaren ha optato per differenziare la mescola in partenza. L’obiettivo principale era quello di mettere Norris e Piastri su due gare strategicamente diverse sin dalle primissime curve, idea che ha funzionato, dando al team di Woking la possibilità di gestire la P3 di Norris e di coprire con Piastri (scattato con gomma hard contro le medie degli altri) le mosse di Verstappen.

Il pilota australiano, però, ha allungato oltremodo il suo stint, fermandosi ai box solamente al giro 42, subito dopo essere stato scavalcato dall’olandese, che aveva già effettuato la sua sosta. La scelta di lasciare in pista Piastri così a lungo rimane strategicamente difficile da spiegare: in questo modo la vettura #81 non ha avuto né la possibilità di vincere la gara, scenario che avrebbe garantito il titolo piloti alla McLaren, ma ha concluso comunque davanti a Norris.

Le possibilità di vincere il titolo per Piastri erano minime già all’inizio del weekend, ma la sensazione è che la scuderia di Woking non abbia sfruttato al meglio la chance di avere a disposizione due vetture contro Verstappen.

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La rimonta di Hamilton

Scattato da una deludente sedicesima posizione, Hamilton ha cercato di concludere al meglio la sua prima stagione in Ferrari. L’inglese è partito con gomma rossa ed ha optato per una strategia a due soste, che gli ha permesso di attaccare e spingere in ogni fase della gara nel tentativo di recuperare posizioni. Questo modo di correre lo ha portato a tagliare il traguardo in ottava posizione dopo una lunga battaglia (persa) con Esteban Ocon per la P7.

Per quanto non costituisca un risultato memorabile, la gara di Hamilton potrebbe avere un’importanza morale da non sottovalutare. Il 7 volte campione del mondo ha vissuto una stagione difficile e molto al di sotto delle aspettative, specialmente nell’ultimo paio di mesi: sentirsi veloce, in grado di rimontare e sorpassare, cosa che non era riuscito a fare né a Las Vegas né in Qatar, potrebbe farlo andare in vacanza quantomeno con un sorriso. La speranza per tutti i tifosi Ferrari è che il 2026 possa essere un nuovo inizio anche per Lewis Hamilton.

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