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24H Daytona | Sessione 3: Porsche detta il passo

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Laurens Vanthoor firma il miglior tempo davanti a Laurin Heinrich nella Sessione 3 per la 24H Daytona, mentre Cadillac completa la top five. Penalità tecniche per tre team LMP2 e sessione movimentata da diversi incidenti.

La terza sessione del Roar Before the Rolex 24 al Daytona International Speedway ha visto Porsche Penske Motorsport confermarsi punto di riferimento assoluto, con Laurens Vanthoor capace di guidare una doppietta del marchio tedesco nella simulazione che precede la classica 24 Ore.

Porsche davanti a tutti nella classe GTP

Al volante della Porsche 963 numero 6, Laurens Vanthoor ha fatto segnare il miglior tempo assoluto della sessione, fermando il cronometro sull’1:36.549. Una prestazione che gli ha permesso di precedere di 0”419 il compagno di squadra Laurin Heinrich, secondo con la vettura gemella numero 7.

Alle spalle delle due Porsche si sono inserite le Cadillac V-Series.R, che hanno monopolizzato le posizioni dalla terza alla quinta. Il terzo tempo è stato ottenuto da Filipe Albuquerque con la Cadillac numero 10 schierata da Wayne Taylor Racing, seguito dalla numero 40 di Will Stevens e dalla numero 31 di Action Express Racing affidata a Frederik Vesti.

Sesta posizione per Tom Blomqvist con l’Acura ARX-06 numero 60, mentre la vettura gemella numero 93 ha visto la propria sessione ridotta a causa di problemi ai freni che hanno coinvolto Nick Yelloly.

Settimo posto per l’Aston Martin Valkyrie numero 23, con Ross Gunn al volante, mentre le due BMW M Hybrid V8 hanno chiuso ottava e nona con Robin Frijns e Raffaele Marciello. Proprio Marciello è stato protagonista di un momento complicato, fermandosi in pista alla curva 7, ma riuscendo comunque a riprendere la marcia.

A completare la top ten assoluta è stata la Porsche 963 numero 85 di JDC-Miller Motorsports.

Laurens Vanthoor firma il miglior tempo davanti a Laurin Heinrich nella Sessione 3 per la 24H Daytona, mentre Cadillac completa la top five. Penalità tecniche per tre team LMP2 e sessione movimentata da diversi incidenti.

Beche il più veloce in LMP2

Nella classe LMP2 il riferimento è stato Mathias Beche, autore di un 1:40.159 al volante dell’Oreca 07 Gibson numero 11 di TDS Racing. Alle sue spalle Hunter McElrea, con United Autosports, ha accusato un ritardo di soli 0”156, precedendo a sua volta di appena 0”035 Jonny Edgar sulla Oreca numero 99 di AO Racing.

Ford conferma la leadership tra le GT

Nel comparto GT, Ford ha mantenuto il comando per la seconda sessione consecutiva. Felipe Fraga ha portato al vertice la Mustang GT3 EVO numero 16 di Myers Riley Motorsports con un tempo di 1:47.453.

Il miglior riferimento in GTD Pro è stato invece firmato da Will Power, autore del miglior crono di classe con la Mercedes-AMG GT3 Evo numero 75 di Express. Power ha preceduto di misura Maxime Martin, pilota ufficiale Mercedes-AMG, sulla vettura numero 69 di GetSpeed.

Terzo posto in GTD Pro per Sandy Mitchell con la Lamborghini Huracan GT3 EVO2 numero 9 di Pfaff Motorsports, seguito dalla Mercedes numero 57 di Winward Racing in GTD, guidata da Indy Dontje.

Laurens Vanthoor firma il miglior tempo davanti a Laurin Heinrich nella Sessione 3 per la 24H Daytona, mentre Cadillac completa la top five. Penalità tecniche per tre team LMP2 e sessione movimentata da diversi incidenti.

Penalità tecniche e sessione condizionata dagli imprevisti

Prima dell’inizio della sessione, IMSA ha annunciato pesanti sanzioni per tre team LMP2, costretti a rimanere ai box per gran parte dei 90 minuti a causa di irregolarità tecniche. Tower Motorsports, Era Motorsport e Pratt Miller Motorsports hanno ricevuto una penalità di stop più 60 minuti, dopo che sulle vetture sono stati rilevati sensori non approvati.

Nel comunicato ufficiale, IMSA ha spiegato: “IMSA richiede che tutte le vetture utilizzino esclusivamente componenti, sistemi e configurazioni esplicitamente approvati sia per la classe sia per le singole omologazioni. Qualsiasi elemento esterno a questi parametri, indipendentemente dalla sua funzione, è considerato non conforme.” L’ente ha aggiunto: “La penalità viene applicata come perdita di tempo in sessione per ristabilire l’equità sportiva e garantire che tutte le vetture operino all’interno dello stesso quadro tecnico.”

Le tre vetture penalizzate hanno potuto prendere parte alla sessione solo negli ultimi 30 minuti, una volta scontata la sanzione.

Un solo equipaggio non ha fatto registrare alcun tempo: la Corvette Z06 GT3.R numero 36 di DXDT Racing, fermata da problemi alla frizione.

La sessione è stata inoltre interrotta più volte da episodi in pista. Tra questi, lo stop alla curva 3 della Porsche 911 GT3 R numero 77 di AO Racing con Harry King al volante, l’uscita di pista alla curva 5 di Oliver Jarvis sulla Oreca numero 37 di Intersport Racing, e l’arresto finale della Porsche numero 123 di Muehlner Motorsports alla curva 7, che ha portato alla conclusione anticipata della sessione a tre minuti dal termine.


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