Doppio colpo di Pascal Wehrlein in gara 1 in Arabia, il quale celebra al meglio la sua 100esima gara in Formula E, ottenendo la sua prima vittoria stagionale e la testa della classifica. Mortara ed Evans completano il podio.
Il pilota della Porsche si prende la scena nel Venerdì di Jeddah, dove grazie ad una fantastica strategia della casa di Stoccarda, effettua il pit boost al momento giusto e scappa indisturbato verso il suo primo timbro in questa Season 12.
Mortara nel finale riesce a salvare una gara condizionata da una partenza a rilento, mentre Evans continua a sorridere dopo il successo di Miami, terminando a podio. Cassidy riesce a terminare in zona punti, mentre disastro per il campione del mondo Rowland, solo P17 per il pilota Nissan.
La partenza e la prima parte di gara
Il primo colpo di scena è arrivato pochi attimi prima del classico burnout che precede la partenza, difatti De Vries non è riuscito ad inserire la marcia, per cui la sua Mahindra è stata portata in pit lane. Purtroppo il pilota olandese non è potuto prendere parte alla gara.
Günther è stato impeccabile alla partenza, riuscendo a mettersi subito in testa alla gara, mentre dietro di lui si è inserita la Nissan di Nato, seguito da Barnard e Wehrlein. Partenza disastrosa per il poleman Mortara, il quale è sceso fino alla P5.
Il primo giro è stato caratterizzato da un incidente tra Marti’ e Maloney, con il pilota della Lola Yamaha che è stato costretto a parcheggiare la sua vettura in mezzo alla pista a causa della rottura della sospensione anteriore destra. Dopo un’iniziale Full Course Yellow, è stata chiamata in pista la Safety Car.
Al giro 4 si è potuti ripartire, con il pilota tedesco della DS Penske che ha gestito perfettamente le operazioni. Wehrlein si è subito sbarazzato di Barnard, cercando addirittura il sorpasso anche sulla Nissan di Nato. Il pilota francese non solo si è difeso strenuamente dall’attacco della Porsche, poiché nel giro seguente si è preso la leadership.
Dopo i primi 10 giri, Nato ha subito cercato di prendere del vantaggio sugli inseguitori, mentre Wehrlein, nonostante l’invito del team a monitorare con cura l’energia rimanente, ha iniziato a mettere nel mirino il connazionale della DS, al quale è stata sventolata una bandiera bianco-nera, per essersi mosso troppo in fase difensiva.
Prima parte di gara alquanto anonima per Nick Cassidy e Oliver Rowland, relegati al di fuori della zona punti, rispettivamente in P12 e P13. Nel giro 14 Wehrlein è poi riuscito a sbarazzarsi di Günther, salendo in seconda posizione, in una gara molto speciale per lui, dato che è la sua centesima in Formula E.
Il momento dei pit boost
Nel giro 16 Günther è stato il primo ad andare in attack mode, che per questa gara si tratta solo di un’attivazione da ben 6 minuti. Sempre nello stesso giro, Rowland ed Eriksson sono entrati in pit lane per inaugurare il valzer dei pit boost.
Nel mentre Pascal Wehrlein si è portato in testa, seguito da Mortara e Nato. Günther non ha perso tempo a riprendersi la vetta, riuscendo a sorpassare facilmente i suoi avversari, grazie ai 50kw aggiuntivi dell’activation mode. Nel giro 19 il tedesco della Porsche è entrato in corsia box per il pit boost, riuscendo ad uscire davanti a coloro che l’avevano eseguito precedentemente.
Sfortunato Eriksson, il quale è stato penalizzato con un drive-through, a causa di un errore nella piazzola dei box durante la sua ricarica. Nel giro 20 sono rientrati in pit lane Günther, Mortara e Nato. Il primo è riuscito a rientrare davanti a Wehrlein, mentre i restanti due sono finiti in mezzo al gruppo, perdendo diverse posizioni.

Il campione del Mondo della Season 10 non si è fatto pregare, superando quasi immediatamente il pilota DS, tornando davanti a tutti, incrementando esponenzialmente il suo vantaggio sugli inseguitori. Ottima strategia per Dennis e Da Costa, i quali hanno approfittato della sosta anticipata, riuscendo a passare Günther e ad insidiare il podio.
Ritmo spaziale per Wehrlein, che ha messo ben 7 secondi tra lui e il pilota Andretti, ipotecando la sua prima vittoria stagionale. Nel mentre Nato ha cercato di sorpassare Barnard con la spinta dell’Attack Mode, ma il pilota DS ha rimandato l’attacco al mittente, tenendo la P4.
Il finale
Incontenibile la rimonta di Edoardo Mortara, il quale nel corso del giro 27 si è riportato in una manciata di giri in seconda posizione, grazie ad una gestione perfetta della potenza ulteriore fornita dall’Attack mode. Mitch Evans non ha aspettato molto per passare il suo compagno di squadra Da Costa, prendendosi di forza la momentanea P3.
Finale in difficoltà per Jake Dennis, che è stato relegato in settima posizione. Si è rivisto il leader del mondiale Cassidy, il quale è rientrato all’interno della Top10, ipotecando una P5 che sarebbe un risultato più che utile in relazione alle difficoltà inziali e per la lotta al titolo.
Ottima rimonta anche per Buemi, che seguendo le orme del neozelandese della Citroen, era entrato tardivamente in corsia box, riuscendo nelle fasi finali ad agguantare la zona punti, dopo un inizio di stagione prettamente deludente per il pilota elvetico, anche in relazione al compagno Eriksson.

Ai 31 giri predefiniti per questa gara, è stato aggiunto un giro, legato all’interruzione della partenza, che non ha fatto altro che congelare la vittoria di Pascal Wehrlein, che torna al successo, al quale gli mancava dall’E-Prix di Miami della scorsa stagione. Il tedesco si prende anche la leadership di campionato.
Grande gara per Mortara ed Evans, i quali completano il podio di gara 1 a Jeddah. Terminano a punti anche: Müller (P4), Da Costa (P5), Cassidy (P6), Buemi (P7), Vergne (P8), Dennis (P9) e Barnard (P10). Sfortunato Ticktum, il quale ha sofferto di problemi nel finale, rimanendo ancora a 0 in classifica.
Risultati finali

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