Rafa Câmara è risultato il più veloce anche nel terzo e ultimo giorno dei test della F2 in Catalogna, confermandosi come uno dei principali candidati in lizza per il titolo piloti. Shields di AIX Racing invece chiude in vetta nella sessione pomeridiana.
Indice di lettura
Sessione mattutina: Câmara è l’uomo da battere
Nei primi 25 minuti di sessione solamente il duo Campos è sceso in pista per far segnare i primi riferimenti cronometrici. Leon si è piazzato in testa (1’25,173), precedendo di oltre mezzo secondo il suo compagno Tsolov.
Poco dopo il messicano ha migliorato il suo best lap time, andando a segnare un 1’23,769. Si sono fatti notare anche i piloti Hitech e ART Grand Prix, con Kush Maini che si è messo in Top3, 145 millesimi davanti al compagno Inthraphuvasak.
Anche il leader del Day 2, Rafa Câmara, si è subito distinto per velocità e costanza, riuscendo a salire nella Top5 provvisoria. Tsolov ha poi preso la leadership (1’23,654), nel mentre Joshua Dürksen ha portato la sua Invicta in terza posizione, confermando la prestazione sfornata nella giornata di ieri.
Verso la fine della prima ora è stata sventolata la prima red flag giornaliera, causata dalla VAR di Nico Varrone, il quale è finito in ghiaia all’ultima curva. Dino Beganovic e Oliver Goethe si sono dimostrati al quanto in palla, mettendo a segno diversi buoni giri che li hanno portati rispettivamente in quinta e sesta piazza.
Rafael Villagomez ha seguito le orme del compagno di squadra, terminando anche lui nella ghiaia dell’ultima curva, costringendo ad un secondo periodo di bandiera rossa durato circa una mezzoretta. Ad un’ora dal termine della sessione mattutina, il campione in carica della F3 Câmara, è salito in P3 (1’23,978).

Nemmeno Mari Boya ha perso occasione per farsi notare positivamente, riuscendo a portare la sua PREMA a soli 172 millesimi dal bulgaro della Campos. Segnali incoraggianti per il duo Hitech TGR, con Herta e Miyata che sono entrati nella Top10 provvisoria.
Mentre la maggior parte dei piloti aveva optato per rientrare ai box, Gabriele Minì ha deciso di continuare a spingere, diventando l’avversario più temuto da Tsolov, arrivando a soli 67 millesimi dal pilota di scuola Red Bull.
Nell’ultima ora rimanente in molti si sono concentrati sui long run, mentre altri come la Trident di Van Hoepen, hanno continuato a cercare di migliorarsi, difatti il pilota olandese è salito in seconda posizione, scalzando il palermitano della MP Motorsport di 5 centesimi.
A 45 minuti dalla fine Câmara ha calato il colpo decisivo, prendendosi la testa della classifica con uno spaziale 1’23.252, il crono più rapido di questi test sul circuito catalano. Anche Leon è riuscito a sorpassare Tsolov in graduatoria, restando però distante ben 274 millesimi dal pilota della Ferrari Driver Academy.

Sessione pomeridiana:
Alla ripresa della bandiera verde, sia i piloti della AIX Racing che della Hitech TGR, hanno subito cominciato la loro attività in pista, con Miyata che si è portato in testa (1’29,755). Câmara si era portato inizialmente davanti a tutti, ma ad Alex Dunne è bastato un 1’29,362 per mettersi davanti al gruppo.
La leadership del pilota irlandese di casa Rodin non è durata molto, dato che il team ART Grand Prix si è preso la scena, con Maini in testa (1’28,582), seguito da Inthraphuvasak. Van Hoepen continua a sorprendere in terra catalana, riuscendosi a mettere nella Top3 momentanea.
Non sono mancati le prove del pit stop, dato che (nel caso non lo sapeste), nella gara domenicale della Formula 2, ovvero la Feature Race, è obbligatorio passare dalla corsia box per montare un altro set di pneumatici.

Cian Shields è poi salito in testa, con il tempo di 1’26,671, beffato pochi minuti dopo dal suo compagno di squadra Emerson Fittipaldi JR. (1’26’351). Lo scozzese però non si è arreso, infatti poco dopo è tornato davanti a tutti, con il crono di 1’26,269. Intanto Leon si è messo nel panino dell’AIX Racing in P2.
Buona progressione anche della new entry in casa Hitech, Colton Herta, che è salito fino alla quarta posizione. Van Hoepen è stato costretto a fermare la propria vettura nel rettilineo principale, costringendo all’esposizione dell’unica bandiera rossa pomeridiana.
La sessione è ripresa a soli 3 minuti dal termine, per cui non ci sono stati miglioramenti a dir poco rilevanti. Shields chiude in testa nell’ultima prova prima dell’esordio di Melbourne. Per cui vi lasciamo per sole 2 settimane, quando i motori della F2 torneranno a rombare in terra down-under. Grazie per averci seguito!

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