Sotto le luci di Phoenix Josef Newgarden conquista la vittoria nel secondo round IndyCar e ammette che il successo nasce soprattutto dal lavoro del team.

IndyCar | Newgarden dopo la vittoria a Phoenix: “Non siamo stati i migliori”

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Sotto le luci di Phoenix Josef Newgarden conquista la vittoria nel secondo round IndyCar e ammette che il successo nasce soprattutto dal lavoro del team.

Josef Newgarden torna a brillare sugli ovali e lo fa nel modo più concreto possibile: vincendo. Il pilota del Team Penske ha conquistato a Phoenix, in Arizona, il secondo appuntamento della stagione IndyCar, portando a casa la 33ª vittoria della sua carriera e assumendo anche la leadership del campionato.

Per il due volte campione della serie (2017 e 2019) si tratta inoltre della decima affermazione consecutiva su una pista ovale, un dato che conferma ancora una volta la sua straordinaria efficacia in questo tipo di tracciati.

Un successo che arriva dopo una stagione 2025 complessa e avara di soddisfazioni, salvata soltanto dalla vittoria ottenuta sul circuito di casa a Nashville nella parte finale dell’anno. A Phoenix, il pilota originario proprio di Nashville ha invece dimostrato di essere nuovamente protagonista nella lotta al titolo.

Sotto le luci di Phoenix Josef Newgarden conquista la vittoria nel secondo round IndyCar e ammette che il successo nasce soprattutto dal lavoro del team.

Una vittoria costruita sulle opportunità

Guardando soltanto ai numeri, la gara di Newgarden potrebbe sembrare una dimostrazione di forza. Partito dalla seconda posizione in griglia, l’americano ha però costruito il suo successo sfruttando al meglio le circostanze della gara, in particolare nelle fasi finali.

La svolta è arrivata con una neutralizzazione a pochi giri dalla conclusione. Il Team Penske ha colto l’occasione per montare un nuovo treno di gomme, una scelta strategica che ha permesso a Newgarden di ridurre rapidamente il distacco dai piloti al comando.

Tra questi c’era anche un brillante Christian Rasmussen, protagonista per gran parte della corsa con la monoposto di Ed Carpenter Racing. Il danese aveva guidato con grande autorità, ma nel finale la sua gara è stata compromessa da un contatto con Will Power di Andretti Global, incidente che lo ha fatto scivolare fuori dalla top ten.

Newgarden ha così potuto sfruttare il momento giusto per attaccare e completare la rimonta decisiva.

Il ruolo decisivo del Team Penske

Nonostante il successo, il pilota americano ha mantenuto un approccio estremamente lucido nel commentare la gara. Secondo Newgarden, la differenza è stata fatta soprattutto dal lavoro del team piuttosto che dalla superiorità della vettura.

“Alla fine, penso che la squadra abbia semplicemente agito. Hanno operato a un livello estremamente alto. Questo è ciò che serve per vincere queste gare. Non starò qui a dire che siamo stati i migliori oggi. Non credo che lo siamo stati. Abbiamo ancora molto da fare”.

Sotto le luci di Phoenix Josef Newgarden conquista la vittoria nel secondo round IndyCar e ammette che il successo nasce soprattutto dal lavoro del team.

Per buona parte della corsa il pilota del Team Penske è rimasto stabilmente tra i primi cinque, mantenendo il contatto con i leader prima di scatenare l’attacco finale nelle ultime fasi della gara.

La strategia aggressiva nel finale

La rimonta con gomme nuove ricorda da vicino un episodio della carriera di Newgarden risalente al 2014, quando sull’ovale dell’Iowa Speedway riuscì a risalire fino al secondo posto alle spalle del vincitore Ryan Hunter-Reay grazie a una scelta strategica simile.

Un approccio che il pilota americano continua a preferire, anche quando comporta dei rischi.

“Se dovessi scommettere, direi che preferisco essere all’attacco. Preferisco essere all’attacco e perdere la gara [piuttosto che rimanere in pista con gomme vecchie]. Oggi ci siamo riusciti. E alla fine ne è valsa la pena“.

La scelta di montare pneumatici freschi si è rivelata quindi decisiva, permettendo a Newgarden di sfruttare il maggiore grip e completare la manovra vincente negli ultimi giri.

Phoenix torna a offrire spettacolo

Il tracciato dell’Arizona non è una novità per Newgarden: proprio qui aveva conquistato la vittoria nel 2018, prima che la pista uscisse dal calendario della serie per alcuni anni.

Rispetto a quella gara, il pilota americano ha notato una differenza importante nel modo in cui si è sviluppata l’azione in pista. In passato, infatti, la gara era limitata quasi esclusivamente a una singola traiettoria efficace.

Questa volta, invece, i piloti hanno potuto contare su una seconda linea più utilizzabile. Un cambiamento favorito sia dalla presenza della NASCAR nello stesso weekend sia dalle sessioni di test effettuate per depositare più gomma sulla parte alta del tracciato.

“Quella seconda linea ha davvero iniziato ad aprirsi. La gente stava esplorando. […] Si è trasformato in un vero spettacolo. Alla fine potevi scegliere la tua linea, decidere cosa fare. È stato divertente farne parte”.

Una pista più dinamica e imprevedibile ha quindi contribuito a rendere la gara più spettacolare, offrendo ai piloti maggiori possibilità di sorpasso e strategie differenti.

Per Josef Newgarden, però, il risultato che conta è uno solo: la vittoria a Phoenix e la leadership del campionato, segnali che dopo un 2025 complicato il due volte campione IndyCar è pronto a tornare protagonista nella corsa al titolo.


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