Dopo asfalto e neve, è ora per il WRC di tornare su sterrato. Dove? Ovviamente in Kenya, per il rally più duro di tutta la stagione, il Safari Rally. Una sfida tra rocce, sabbia e fango.
Dopo lo scorso Rally di Svezia, torna in azione il WRC. Questa volta i piloti si lasciano alle spalle il freddo e il gelo degli scorsi eventi di Monte-Carlo e Svezia, per approdare in Kenya. Qui, affronteranno il famosissimo e temutissimo Safari Rally, tra i più iconici eventi del panorama rallystico.
Sarà ancora Toyota?
Da quando è tornato in calendario, il Safari Rally è sempre stato vinto da Toyota: due vittorie per Sébastien Ogier e Kalle Rovanperä, ed una per Elfyn Evans. Sarà così anche quest’anno? Viste le prestazioni dei giapponesi, e soprattutto quelle deludenti dei rivali di Hyundai, è probabile che rivedremo sul gradino più alto del podio una GR Yaris.
La domanda, semmai, potrebbe essere quale. Sulla carta, tutti potrebbero in un modo o nell’altro spuntarla. Evans aprirà la strada tra giovedì e venerdì, e quindi a lui spetterà un arduo compito che potrebbe metterlo fuori dai giochi già nelle prime battute, come successo a Solberg in Svezia. Ma, se dovessero esserci condizioni umide o di pioggia, questo svantaggio potrebbe diminuire. E anzi, l’anno scorso Evans vinse proprio aprendo la strada.

Anche perché l’importante in realtà, in Kenya, non è andare veloci ma è arrivare in fondo. E chi meglio di Ogier potrebbe gestire una tattica simile? Il francese, oltre alla velocità pure, ci ha abituati a prestazioni dove ha vinto con intelligenza. In più, sarà motivato a far partire per davvero la campagna mondiale 2026, dopo aver mancato la vittoria nella sua Monte-Carlo.
Occhio anche a Oliver Solberg, che a Monte-Carlo ha vinto ma ha fallito a casa, in Svezia. Anche lui avrà voglia di riscatto e, non partendo per primo, vorrà sfruttare le potenzialità della sua Yaris per dare di nuovo battaglia per la vittoria, e per sare nuovamente filo da torcere ad Evans in campionato ritornandogli davanti. Dovrà però stare attento a gestire la sua esuberanza e a non strafare, perché al Safari tutto ciò si paga (e molto salato).
Potrebbe però essere anche il momento di Takamoto Katsuta. In Svezia il giapponese ha sfiorato la vittoria e ha fatto vedere a tutti che la velocità può tirarla fuori. Il Kenya è un altro rally di quelli in cui non va male ed ha già fatto podio in passato. Qui dove può succedere di tutto, potrebbe approfittare di qualche colpo di scena per fare il colpaccio, ma avrà bisogno di partire subito bello concentrato.
Che dire di Sami Pajari? Nel duro Rally dell’Arabia Saudita dell’anno scorso, ha fatto vedere che la scorza c’è. E dopo il podio della Svezia anche lui si è aggiunto alla festa. Potrebbe giocare da outsider, ma come per Taka se vuole puntare alla vittoria dovrà essere sul pezzo sin da subito e partire forte, per poter magari approfittare di qualche uscita illustre.
Hyundai ci prova
Hyundai non versa in condizioni ottime ultimamente, ma proverà comunque a dare filo da torcere a Toyota. I coreani vogliono sicuramente sfruttare il fatto che in Kenya, il ritiro è sempre dietro l’angolo. Anche se, per la verità, negli anni scorsi è stata proprio la i20 N Rally1 a soffrire di più il Safari in termini di problemi meccanici (ad esempio problemi ai differenziali, chiedere a Lappi).

Il primo dei tre in classifica è Adrien Fourmaux, che in un modo o nell’altro questa macchina cerca di farla andare e i suoi punti comunque li fa. Ovvio, il francese non può essere, e non è, contento della situazione che si è creata. Però bisogna cercare di fare con quel che si ha, in attesa che le cose migliorino anche se probabilmente all’ultimo anno di regolamento non c’è più troppa voglia di migliorare l’auto. Comunque, in Kenya Adrien ha già conquistato un podio, e se c’è qualcuno che ha dalla sua parte il fatto di poter essere un pilota costante durante il weekend, quello è proprio Fourmaux
Thierry Neuville invece, è ancora a corto di podi. Per il belga, non succedeva dal 2017 di non andare a podio al Monte o in Svezia. Sintomo che tra il calo di Thierry e quello della i20, la situazione non è delle migliori. E infatti Neuville si è aperto sulla condizione tecnica della vettura, dichiarando che non stanno andando nella direzione giusta, pur provando mille setup. Per lui l’obiettivo è quello di cercare di fare il meglio possibile, almeno segnare punti e provare ad avvicinarsi al podio.
Correrà forse con un po’ meno pressione Esapekka Lappi, che rivedremo in Kenya dopo l’uscita in Svezia. Il finlandese ora corre per dare una mano al team, senza sentirsi in dovere di fare bene per se stesso o per tenersi un sedile, coma ha dichiarato. Questo potrebbe portarlo a rischiare forse un po’ di più, strategia che se va bene può pagare tanto in rally, come il Safari, dove chi ha la testa al campionato tende a non voler commettere errori. Deve comunque portare la macchina a casa, per fare punti nel mondiale costruttori.
M-Sport per i punti

Diverse le aspettative per M-Sport che ambisce alla zona punti. Josh McErlean, che ha già corso in Kenya, è il favorito per portare a casa punti importanti, magari provando a scalare la classifica a scapito di possibili ritiri dei big.
Jon Armstrong, invece, da rookie dovrà stare attento e imparare speciale dopo speciale, visto che questo è uno dei rally più ostici e l’errore è sempre dietro l’angolo. Ci ha abituati bene con le ultime due prestazioni, bisogna essere realisti: portare la macchina a casa va più che bene.
WRC-2

Nel WRC-2 rivedremo qualche volto noto. Il ritorno di maggior spessore è quello di Andreas Mikkelsen, che torna nuovamente al volante della Škoda Fabia del team Toksport per intraprendere una campagna WRC-2. Il norvegese, già due volte campione del mondo di categoria, torna col costruttore che lo ha lanciato, ancora con la voglia di fare bene e, magari, proporsi per un sedile 2027.
Rivedremo anche Gus Greensmith, che come Mikkelsen farà partire il suo campionato dal rally africano, stavolta abbandonando Škoda per la Toyota. L’inglese pensa che potrà fare un ulteriore step con la Yaris, e non ha tutti i torti vista la bontà della vettura.
Al fianco di Mikkelsen in Toksport ci sarà Robert Virves, che anche lui lancia il suo 2026, mentre M-Sport punta sul connazionale Romet Jürgenson.
Presenti anche Daniel Chwist e Diego Domìnguez, oltre alla solita pletora di piloti locali come Carl Tundo, Karan Patel e Samman Sing Vohra.
I numeri del Safari Rally Kenya
Ecco i numeri del Safari Rally Kenya:
- Numero di partecipanti: 45
- Giorni di gara: 4
- Numero di prove speciali: 20
- Km da percorrere in prova: 350,52 Km
- Ultimi vincitori: Elfyn Evans (2025), Kalle Rovanperä (2024, 2022), Sébastien Ogier (2023, 2021)
Entry-List
Rally1
| Toyota Gazoo Racing WRT – GR Yaris Rally1 | |
| 🇬🇧Elfyn EVANS 🇬🇧Scott MARTIN | #33 |
| 🇸🇪Oliver SOLBERG 🇬🇧Elliot EDMONDSON | #99 |
| 🇯🇵Takamoto KATSUTA 🇮🇪Aaron JOHNSTON | #18 |
| 🇫🇷Sébastien OGIER 🇫🇷Vincent LANDAIS | #17 |
| Hyundai Shell Mobis WRT – i20 N Rally1 | |
| 🇫🇷Adrien FOURMAUX 🇫🇷Alexandre CORIA | #16 |
| 🇧🇪Thierry NEUVILLE 🇧🇪Martijn WYDAEGHE | #11 |
| 🇫🇮Esapekka LAPPI 🇫🇮Enni MÄLKÖNEN | #4 |
| Toyota Gazoo Racing WRT 2 – GR Yaris Rally1 | |
| 🇫🇮Sami PAJARI 🇫🇮Marko SALMINEN | #5 |
| M-Sport Ford WRT – Puma Rally1 | |
| 🇮🇪Jon ARMSTRONG 🇮🇪Shane BYRNE | #95 |
| 🇮🇪Josh McERLEAN 🇮🇪Eoin TRACY | #55 |
Rally2
| 🇬🇧Gus GREENSMITH 🇸🇪Jonas ANDERSSON | Toyota GR Yaris Rally2 | #20 |
| 🇪🇪Robert VIRVES 🇪🇪Jakko VIILO | Toksport WRT – Škoda Fabia RS Rally2 | #21 |
| 🇳🇴Andreas MIKKELSEN 🇳🇴Jørn LISTERUD | Toksport WRT – Škoda Fabia RS Rally2 | #22 |
| 🇵🇾Fabrizio ZALDIVAR 🇮🇹Marcelo DER OHANNESIAN | Škoda Fabia RS Rally2 | #23 |
| 🇪🇪Romet JÜRGENSON 🇪🇪Siim OJA | M-Sport Ford WRT – Ford FIesta Rally2 | #24 |
| 🇵🇾Diego DOMÍNGUEZ 🇪🇸Rogelio PEÑATE | Toyota GR Yaris Rally2 | #25 |
| 🇵🇱Daniel CHWIST 🇵🇱Kamil HELLER | Škoda Fabia RS Rally2 | #26 |
| 🇰🇪Karan PATEL 🇰🇪Tauseef KHAN | Škoda Fabia R5 | #27 |
| 🇰🇪Carl TUNDO 🇰🇪Tim JESSOP | Ford Fiesta R5 | #28 |
| 🇰🇪Samman SINGH VOHRA 🇬🇧Drew STURROCK | Škoda Fabia Rally2 evo | #29 |
| 🇰🇪Jeremiah WAHOME 🇰🇪Victor OKUNDI | Škoda Fabia RS Rally2 | #30 |
| 🇵🇾Andrea LAFARJA 🇵🇾Germán MAUNE | Toyota GR Yaris Rally2 | #31 |
| 🇰🇪Issa AMWARI 🇰🇪Dennsi MWENDA | Škoda Fabia R5 | #32 |
| 🇰🇪Aakif VIRANI 🇰🇪Zahir SHAH | Škoda Fabia R5 | #34 |
| 🇰🇪Ishmael AZELI 🇰🇪John NGUGI | Škoda Fabia RS Rally2 | #35 |
| *🇰🇪Hamza ANWAR *🇰🇪Adnan DIN | Ford Fiesta R5 | #40 |
| *🇹🇿Yasin NASSER *🇺🇬Ali KATUMBA | Ford Fiesta Rally2 | #41 |
| *🇰🇪Jasmeet CHANA *🇰🇪Ravi CHANA | Ford Fiesta R5 | #42 |
Il percorso
Il rally si svolgerà nella zona di Naivasha, a nord della capitale Nairobi, su 350 Km di prove in gran parte vicino al Lago Naivasha, nell’entroterra del paese. Shakedown giovedì mattina con primo run alle 06:01 ora italiana.
Day 1 – Giovedì 12 Marzo
| SS1 Camp Moran 1 | 24,35 Km | 14:05 |
| SS2 Mzabibu 1 | 8,86 Km | 15:43 |
Day 2 – Venerdì 13 Marzo
| SS3 Camp Moran 2 | 24,35 Km | 5:33 |
| SS4 Loldia 1 | 25,04 Km | 7:11 |
| SS5 Kengen Geothermal 1 | 13,16 Km | 8:29 |
| SS6 Kedong 1 | 13,79 Km | 9:22 |
| SS7 Kedong 2 | 13,79 Km | 12:05 |
| SS8 Kengen Geothermal 2 | 13,16 Km | 13:03 |
| SS9 Loldia 2 | 25,04 Km | 14:01 |
| SS10 Mzabibu 2 | 8,86 Km | 15:04 |
Day 3 – Sabato 14 Marzo
| SS11 Soysambu 1 | 24,94 Km | 06:35 |
| SS12 Elmenteita 1 | 18,01 Km | 07:35 |
| SS13 Sleeping Warrior 1 | 18,41 Km | 8:33 |
| SS14 Soysambu 2 | 24,94 Km | 13:05 |
| SS15 Elmenteita 2 | 18,01 Km | 14:05 |
| SS16 Sleeping Warrior 2 | 18,41 Km | 15:03 |
Day 4 – Domenica 15 Marzo
| SS17 Oserengoni 1 | 18,22 Km | 06:09 |
| SS18 Hell’s Gate 1 | 10,48 Km | 07:35 |
| SS19 Oserengoni 2 | 18,22 Km | 8:38 |
| SS20 Hell’s Gate 2 [Power Stage] | 10,48 Km | 11:15 |
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