Nonostante la doppietta Mercedes alla gara inaugurale all’Albert Park, Ferrari ha dato grandi segni di competitività durante tutta la gara come testimoniato dal passo gara.
La stagione 2026 del Mondiale di F1 si apre nel segno di Mercedes, capace di mettere assieme un weekend dominato dall’inizio alla fine grazie ad una W18 perfetta in ogni situazione. Nonostante questo, Ferrari ha provato a lottare con le Frecce d’Argento fino alla fine, arrendendosi a Russell e Antonelli a causa di una lettura non brillante nella strategia di gara al momento della prima Virtual Safety Car.
Sia Leclerc che Hamilton non hanno approfittato della neutralizzazione per smarcare la sosta obbligatoria, trovandosi poi con le spalle al muro alla seconda VSC in cui la Federazione ha scelto di chiudere la pitlane per la presenza di Bottas fermo all’ultima curva.
Regna l’equilibrio nel primo stint
Mentre Antonelli è stato l’unico pilota tra i migliori quattro ad abbassare i tempi sul giro fino al momento della sosta, sia Russell che i piloti Ferrari sono rimasti su tempi molto simili tra di loro, notando però un piccolo vantaggio di Leclerc nei confronti dei rivali durante i primi giri.
La grande costanza del pilota italiano nelle fasi finali del suo stint suggeriscono una possibile gestione della gara da parte di Russell, rimasto spesso su tempi più alti rispetto ad Antonelli.

Mercedes mostra la sua superiorità a metà gara
Dopo le soste sotto VSC di entrambe le W17, Russell e Antonelli riescono a prevalere sulle Ferrari SF-26 di Leclerc ed Hamilton in ogni giro grazie ad una gomma hard più fresca mentre i piloti della Rossa cercano di allungare il più possibile lo stint sulla gomma media per sfruttare tutto il potenziale della dura nel finale.
Il distacco sul giro si attesta oltre al mezzo secondo tra la vettura più lenta di Mercedes e la più veloce del Cavallino, permettendo ad entrambe le Frecce d’Argento di aprire un gap importante in vista delle soste di Ferrari arrivate al 24esimo e 28esimo giro di gara.

Dopo la VSC schierata in pista per il recupero di un detrito in pista, Ferrari ha iniziato a sfruttare tutto il vantaggio di una gomma dura molto più fresca dei piloti Mercedes, recuperando svariati decimi di secondo ad ogni giri di gara.
Mentre Leclerc è spesso rimasto in linea con i tempi di Russell, Lewis Hamilton si è dimostrato essere il pilota più veloce in pista tra i migliori quattro al traguardo, recuperando circa mezzo secondo al giro su Russell dal 40esimo giro fino al termine della gara.

Le medie dello stint danno infatti un segnale di speranza alla Rossa: Charles Leclerc ha mantenuto una media di 1’23″068 durante i suoi 33 giri su gomma hard, mentre Lewis Hamilton ha girato sul 22″875 con la stessa mescola, migliorando di circa due decimi la media di Russell su una gomma dura molto più longeva (46 giri per il pilota inglese).
Antonelli tallona Russell: l’inglese ha nascosto la forza della W17?
Guardando alla media sul giro di entrambi gli stint dei piloti Mercedes salta subito all’occhio la velocità maggiore di Kimi Antonelli in entrambe le fasi di gara. Su gomma media, il pilota italiano ha girato circa due decimi e mezzo più veloce del compagno di squadra (1’24″587 per Antonelli), mentre sulla hard il vantaggio è di circa mezzo decimo al giro (1’22″998).
La migliore costanza in entrambi gli stint di Antonelli lanciano un segnale in più sulla capacità di gestione della gomma da parte della Mercedes W17, il che suggerisce una possibile gara corsa al di sotto del limite tecnico della vettura da parte di George Russell, spesso più altalenante sui tempi e più lento di oltre un secondo in varie tornate rispetto al compagno di squadra nonostante la vittoria per 3 secondi.

Inoltre il motore delle Frecce d’Argento, al riparo da possibili rivisitazioni almeno fino a Giugno in cui la FIA procederà a controllare il rapporto di compressione delle Power Unit a caldo, è il migliore della griglia per velocità massima e gestione dell’elettrico mentre Ferrari è riuscita a limitare il super-clipping sui rettilinei, perdendo “solamente” 34 Km/h tra Curva 8 e Curva 9 mentre Mercedes ha sofferto di un calo di 53 Km/h.
Sarà invece da tenere d’occhio l’affidabilità del motore elettrico delle Power Unit Mercedes: George Russell si è trovato a fare i conti con una nuova batteria e una nuova centralina, mettendo in allerta il reparto motori della Stella, costretto a lavorare sulla longevità delle sue parti per evitare pesanti penalità in griglia a causa di altre sostituzioni del pacco batterie, già arrivato al suo limite regolamentare.
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