Jean Alesi crede che il talento dei piloti più veloci in griglia di partenza venga messo in secondo piano a causa dei regolamenti che fanno sempre più affidamento sulla gestione della batteria.
Jean Alesi fa una prima valutazione del 2026 durante questa insolita pausa dalla Formula 1, e l’argomento caldo non può che essere il nuovo regolamento. L’ex pilota ne ha criticato diversi aspetti, gli stessi ai quali, nelle recenti interviste, ha fatto riferimento Verstappen, il cui punto di vista viene condiviso pienamente dal francese.

La ricarica della batteria e il super clipping sono diventati la normalità per i piloti che non possono spingere, che devono alzare il piede anche in qualifica, e la capacità di tirare fuori un giro speciale viene completamente annullata. Secondo Alesi, i due piloti più penalizzati (e considerati da lui anche i più talentuosi) sono proprio Verstappen e Leclerc.
“Max sta avendo moltissime difficoltà al momento, soprattutto con il software che hanno sulla macchina, e lo si vede dal modo in cui utilizzano l’acceleratore, hanno meno potenza elettrica. Siamo davvero in un periodo in cui attualmente i piloti veloci sono più in difficoltà degli altri? Credo proprio di si. Basta prendere come esempio le qualifiche di Suzuka, in cui Leclerc e Verstappen sono stati i più veloci in ogni curva, ma alla fine il loro tempo sul giro era più lento di molti”, ha detto Jean Alesi.

Ma se Leclerc è riuscito a lottare per posizioni di rilievo grazie alla competitività della Ferrari, soprattutto in partenza, Verstappen sta vivendo un incubo, e non ha mai nascosto il suo disprezzo per l’attuale regolamento. Alesi apprezza l’onestà del quattro volte campione del mondo, perché secondo lui questo è un modo per spronare la Red Bull a fare del proprio meglio piuttosto che andare contro la propria squadra.
“Il carico di lavoro più grande spetta agli ingegneri. Il massimo che può fare Max è stare in silenzio e lasciare che gli ingegneri facciano dei miglioramenti. La sua onestà serve a spingere la squadra, non significa essere contro i suoi uomini”.
“Ovviamente come pilota cerchi di spronare il team, di certo non può andare in conferenza stampa e dire che la squadra e la macchina sono fantastici e che tutto è perfetto. Deve invece cercare di indicare la direzione da intraprendere per cambiare strada. Non è una critica a nessuno, è un messaggio che serve a dare fiducia e a migliorare”, ha concluso Jean Alesi.

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