image 27

GTWC | 3H Monza: Audi primeggia in una gara ad eliminazione

Posted by

L’Audi R8 #66 di Tresor Attempto conquista la vittoria assoluta alla 3 Ore di Monza del GTWC, schivando gli incidenti disastrosi.

Audi torna al trionfo assoluto nella Endurance Cup dopo quattro anni di digiuno: Rocco Mazzola, Sabastian Ogaard e Ariel Levi riportano la casa di Ingolstadt al primo posto in una gara di durata dopo l’ultima vittoria conquistata alla 3 Ore di Hockenheim 2022, schivando i numerosi incidenti rocamboleschi della 3 Ore di Monza in cui gran parte delle vetture PRO ha dovuto terminare anzitempo la corsa, portando in pista una sorta di demolition derby.

Secondo posto per la Mercedes-AMG GT3 #48 di Mann-Filter, mentre la McLaren #555 di CSA Racing (classe Silver) conquista il terzo posto assoluto. Giornata difficile per Ferrari che perde la 296 GT3 Evo #51 nel botto in partenza, con la #50 a chiudere solo 11esima davanti ai tifosi di casa.

La carambola in partenza mette fuori gioco svariate auto

La probabilità di vedere contatti al via con ben 57 auto iscritte era alta, ma il massacro visto alla Prima Variante alla 3 Ore di Monza ha fatto rabbrividire tutti gli spettatori: Maxime Martin supera la linea bianca di destra e rientra in maniera folle prima dello restringimento della carreggiata.

Da lì si è innescata un effetto a catena devastante che ha colpito una decina di vetture, prima su tutte la Ford Mustang #64, pole sitter delle qualifiche e capace di scattare con un ottimo spunto al via, la Ferrari #51 di Alessio Rovera, le Porsche #80 di Lionspeed e #10 di Boutsen-VDS, la McLaren #59 e la Aston Martin #007 di Comtoyou Racing, oltre ad altre vetture nel centro gruppo che hanno riportato danni minori o sono state costrette a scivolare nelle retrovie.

gtwc - botto 3h monza 2026 al via
SRO / JEP

Immediato l’ingresso in pista della Safety Car, momento utile per gran parte della griglia rimasta in gara per effettuare la sosta ai box. Qui la BMW-WRT #46 di Valentino Rossi accusa un problema alla frizione in uscita dalla pitlane, trovandosi costretta al ritiro dopo pochi minuti dal via.

Alla ripartenza, Maxime Martin ha guidato il gruppo prima di ricevere un inevitabile e pesantissimo Stop-and-Go di ben tre minuti che ha chiuso definitivamente ogni possibilità di lottare per la vittoria prima di ritirarsi per un problema alla sua Mercedes-AMG GT3 GetSpeed #17.

Il circuito di Monza continua a mietere vittime

Curva 1 resta un teatro cupissimo per la griglia, che ha visto prima la Corvette #24 di Steller Motorsport e poi la Ferrari #71 finire in testacoda a causa di contatti subiti dalle auto inseguitrici, il tutto in meno di mezz’ora dalla partenza.

image 28

Con ancora 2 ore e 10 minuti da correre, la McLaren-CSA #111 di James Kell finisce fuori pista alla Ascari, impattando sulle barriere di sinistra e richiamando in pista la Full Course Yellow, dando la possibilità a chi non si era fermato dopo l’incidente al via di rientrare ai box. Durante questa neutralizzazione, la lotta per la vittoria perde anche la Mercedes-AMG GT3 #3 di Verstappen Racing, prima rimasta ai box per una lunga riparazione e poi bloccata in Ascari a causa di un guasto meccanico, rendendo necessaria un nuovo regime di FCY.

Le neutralizzazioni non accennano ad arrestarsi, tornando ad una nuova procedura FCY/Safety Car di circa sedici minuti causata dal lungo in Lesmo 1 della Porsche #914 di Stylianos Kolovos, insabbiatosi in uscita dalla curva. All’ennesima ripartenza, Jordan Pepper si trova in testa alla classifica con la sua BMW-WRT #32 sfruttando la lunghezza degli stint e il minor numero di soste effettuate, portandosi dietro di sé Dorian Boccolacci e un grande gruppo di vetture Silver e Bronze, rimescolate in una classifica a dir poco imprevedibile.

Gli ultimi venti minuti di pura follia

A 21 minuti dal termine, il motore della Mercedes-AMG #222 cede sul rettilineo principale, mentre in uscita da Lesmo 2 i detriti della McLaren-Greystone #44 di Tomas Pintos rendono obbligatorio l’ennesimo arrivo in pista della Safety Car. Le soste rimescolano la classifica ancora una volta, proiettando l’Audi R8 #66 di Rocco Mazzola, che ricordiamo essere iscritta nella Silver Cup, davanti a tutti.

In un momento di pura follia, Kelvin Van Der Linde costringe la Safety Car a rientrare in pista con soli sette minuti da correre, causando un tamponamento alla Prima Variante che ha coinvolto la Porsche #9, a sua volta finita contro la R8 #25 di Sainteloc Racing, la Porsche #97 di Rutronik e la Mercedes-Winward #87 in quel momento al secondo posto assoluto. La direzione gara usa ancora una volta il pugno di ferro contro il pilota sudafricano, comminando alla BMW #32 ben 155 secondi di penalità che hanno fatto scivolare la vettura al 30esimo posto finale.

La classifica finale

È quindi l’Audi R8 LMS GT3 Evo II #66 a trionfare alla 3 Ore di Monza, riportando i Quattro Anelli al primo posto assoluto in una gara Endurance dalla 3 Ore di Hockenheim 2022. Questa vittoria del trio Mazzola-Ogaard-Levi è inoltre la seconda vittoria nella storia in cui un equipaggio non-PRO conquista il primo posto assoluto in una gara Endurance, ripetendo l’accaduto dopo la 3 Ore di Monza 2024 che ha visto trionfare la BMW #30 OQ by Oman Racing.

image 29

Secondo posto per la Mercedes-AMG #48 di Winward-Mann Filter che balza ora in testa alla classifica assoluta per la Endurance Cup superando la Aston Martin #007, mentre la McLaren #555 di CSA Racing completa il podio davanti alla Porsche-Boutsen VDS #2 e alla BMW-ROWE #98.

In classe Gold trionfa la Ferrari #71 di Selected Car Racing, mentre la gemella #74 di Kessel Racing, pilotata da Lorenzo Patrese, Dustin Blattner e Dennis Marschall conquista il primo posto nella categoria Bronze.

Di seguito la classifica completa della gara.

  • image 30
  • image 31
  • image 32
  • image 33

Seguici sui nostri social

Rispondi