L’intera stagione 2026-27 dell’ALMS si potrebbe svolgere in Europa se la serie non riuscirà a organizzare le gare a Dubai e Abu Dhabi, per l’attuale situazione in Medio Oriente. Di questa possibilità ne ha parlato Frederic Lequien nel weekend di Le Mans.
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La situazione in medio oriente preoccupa
Come ben sappiamo sono passati 6 mesi dal conflitto sfociato in Iran, che ha inglobato anche i paesi del medio oriente in questo vortice di attacchi e paura. Nel mondo del motorsport molti campionati infatti sono dovuti correre ai ripari cancellando o posticipando i loro impegni in quella zona geografica.
Per l’ALMS il discorso è ancora più limitante poichè la sua intera stagione gira intorno a quell’area, e una non esecuzione del mondiale porterebbe a grandi problemi di visibilità, visto l’ormai dichiarato debutto delle HY, e economici.
Come sappiamo infatti il calendario provvisorio ALMS 2026-27, anche se non ancora pubblicato ufficialmente, sembra essere l’inverso della stagione passata, con eventi consecutivi al Yas Marina Circuit e al Dubai Autodrome attualmente programmati per aprire la stagione a novembre, seguiti dall’ultimo paio di gare di quattro ore al Sepang International Circuit a gennaio.
Anche se il calendario ALMS, già comunicato internamente ai team, è ancora invariato al momento, Ratel ha ammesso che stanno lavorando su opzioni alternative nel caso in cui i disordini in Medio Oriente non si dovessero attenuare in tempo per ospitare le gare negli Emirati Arabi Uniti in sicurezza aprendo le porte ad un possibile approdo in Europa.

Le parole di Lequien
Parlando con Sportscar365 lo scorso weekend a Le Mans, Lequien ha detto di aver fissato una scadenza per metà estate per decidere se il calendario originariamente previsto verrà confermato.
“La prossima Asian Le Mans Series potrebbe essere un po’ diversa se la situazione rimane la stessa in Medio Oriente,” ha detto Lequien.
“[Dovremo] prendere alcune decisioni durante l’estate e [sicuramente correremmo] in Europa [se il Medio Oriente non fosse possibile].”
Questo trasformerebbe effettivamente la serie in un campionato invernale europeo, senza tappe nel continente asiatico per la prima volta.
L’ALMS si è spostata in Medio Oriente dal 2021 al 2023 durante la pandemia del COVID-19 ed è tornata nel Sud-est asiatico solo nella stagione 2023-24 ma ha poi deciso di mantenere sia Dubai sia Abu Dhabi nel calendario.
Sebbene ci fossero intenzioni di ridurre il numero di gare in Medio Oriente, il calendario della prossima stagione, che sarebbe dovuto essere annunciato in primavera ma è stato posticipato a causa dell’inizio della guerra in Iran, prevedeva sia Dubai che Abu Dhabi nelle settimane successive all’ultima gara del WEC in Bahrain, all’inizio di novembre.

La scelta europea per consentire il debutto alle HY
Il possibile spostamento del calendario in Europa arriva infatti in concomitanza con il debutto della classe Hypercar nella serie, che come detto anche in articoli precedenti vedrà dalle 3 alle 8 vetture interessate. Per questo l’idea è quella di non avventurarsi affatto verso l’Est a causa di quelle che, secondo Lequien, sono preoccupazioni legate ai costi per i concorrenti.
«Pensiamo davvero che sia il modo più sicuro di organizzare gli eventi, farlo nel sud dell’Europa» ha detto Lequien. «Non ha senso mantenere Sepang se non andiamo in Medio Oriente, sarebbe troppo costoso per tutti e non avrebbe senso farlo al momento”.

gli organizzatori potrebbero, quindi, ripiegare in Europa, probabilmente in sedi come Barcellona, Paul Ricard e Portimao nei mesi invernali.
Inoltre come sappiamo è stato confermato alla conferenza stampa annuale dell’ACO che la categoria LMP3 sarà spostata nella neocostituita Asian Le Mans Cup, che mira a replicare il formato della Michelin Le Mans Cup. Nel frattempo, Fillon ha confermato che il calendario ALMS 2026-27 sarà rilasciato insieme alla conferma ufficiale delle ultime due gare della stagione WEC di quest’anno, che attualmente sono ancora previste in Qatar e Bahrain, ma anche li sappiamo che esistono opzioni B, come Barcellona e Monza, nel caso il Medio Oriente non fosse agibile.

