F1 | Ala FTM, Ferrari e Mercedes: due pesi e due misure?

F1 | Ala FTM, Ferrari e Mercedes: due pesi e due misure?

Durante il GP di Monaco si è fatto luce sui nuovi aggiornamenti portati da Mercedes in Canada, precedentemente banditi alla Ferrari, come per esempio l’Ala FTM.

Durante il weekend di F1 del Gp di Monaco sono terminate le discussioni sugli aggiornamenti che la Mercedes ha portato durante il GP del Canada. Il discorso toccava principalmente la Ferrari, siccome in precedenza al team di Maranello la FIA aveva bandito e bocciato una soluzione pressoché simile a quella della casa della Stella a tre punte.

Il team di Brackley aveva portato un primo piano di aggiornamenti per migliorare le caratteristiche della W17, e tra questi c’era una modifica alquanto notevole nella parte del diffusore.

F1 | Ala FTM, Ferrari e Mercedes: due pesi e due misure?
La Flick Tail Mode utilizzata sulla W17

In quel di Montreal, erano ben visibili delle piccole estensioni dentate, pensate per migliorare le prestazioni del diffusore e, di conseguenza, permettere alla vettura di generare quanto più carico aerodinamico possibile.

FIA: la Ferrari ha richiesto un chiarimento ufficiale

Una soluzione simile era stata pensata a Maranello, ma bandita in inverno dalla FIA. Proprio per questo motivo era stata presentata una richiesta ufficiale di chiarimento alla Federazione per verificare correttamente le nuove introduzioni portate dal team di Brackley, come riportato da Autoracer.

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La Flick Tail Mode utilizzata sulla SF-26 nei test in Bahrain

In seguito alla richiesta, la FIA ha dato l’ok a tutti gli 11 team della griglia sulla soluzione in esame e per questo motivo la Ferrari ha spinto subito per portare una versione rivisitata del suo pacchetto a Monaco, per poi approvarla definitivamente con i nuovi aggiornamenti della SF-26, che hanno debuttato nel GP di Barcellona.

Sempre come riportato da Autoracer, è attesa sulla SF-26 una versione più elaborata del componente nella seconda parte della stagione, in modo tale da poter sfruttare al meglio la zona del diffusore per generare quanto più carico possibile per la vettura di Maranello e poter puntare ad avvicinarsi alle prestazioni della W17.

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