Ferrari ha mostrato per la prima volta la sua 499P EVO, aggiornamento radicale della Hypercar campione in carica del WEC.
Continua il lavoro sulla 499P in casa Ferrari Hypercar: dopo la riomologazione del prototipo di Maranello, gli ingegneri del Cavallino Rampante hanno messo per la prima volta in pista la versione aggiornata della 499P, pesantemente rivisitata in ogni suo punto per rendere la vettura di nuovo pronta a lottare nelle posizioni di vertice del WEC.
Nonostante né Antonello Coletta, team principal di Ferrari, né i direttori tecnici abbiano confermato l’uso di gettoni Joker per la stagione 2027, viene difficile pensare che le novità viste nello shakedown di Monza non vengano portate anche solo in parte per la prossima campagna del Mondiale Endurance.
In una stagione in cui BMW, Toyota e Cadillac hanno presentato importanti aggiornamenti ai loro prototipi, Ferrari è l’unica squadra ad aver mantenuto (quasi) intatta la propria vettura sin dal debutto nel 2023, lasciando presagire sempre di più uno stravolgimento imminente prima del cambio alla piattaforma unica dal 2032.
Il muso viene stravolto in tutte le sue parti
Gli aggiornamenti visti sulla 499P EVO hanno interessato tutto il pacchetto aerodinamico, oltre a possibili miglioramenti della componentistica interna e del software di gestione dell’energia.
Già al muso spiccano varie differenze con la versione attuale del prototipo di Ferrari: lo splitter principale è ora più alzato per aumentare la portata d’aria al fondo e rendere più stabile la piattaforma aerodinamica verso il sottoscocca grazie ad una gestione più “dolce” dei flussi rispetto al vassoio rasoterra visto finora.
Restano invece i profili aerodinamici sotto i gruppi ottici, anch’essi rivisitati completamente, mentre Ferrari sembra dare un tocco stilistico vicino alle vetture stradali rilasciate negli ultimi anni grazie al fascione centrale sul muso che richiama la F80 e la 12Cilindri.

Con la riduzione della presa d’aria principale per il raffreddamento del motore, la 499P EVO presenta due piccole prese sul muso vicino alla striscia di LED centrale, cercando di sfruttare il più possibile i flussi puliti all’anteriore.
Quante novità al corpo centrale!
Se l’airscope e i deviatori di flusso sopra l’abitacolo sembrano seguire la filosofia scelta sin dal 2023, lo stesso non si può dire delle pance laterali e delle prese d’aria, rinnovate in ogni punto per l’ottimizzazione aerodinamica della vettura.
Scompare la grande presa dietro le ruote anteriori che dava sulla parte superiore dei sidepod, favorendo invece una gestione più efficace sotto le pance per far lavorare meglio il fondo. Sembra inoltre cambiare la geometria del passaruota posteriore, ora con uno scivolo a pendenza minore rispetto al passato.

Ridisegnati diffusore e ala posteriore
Dimentichiamoci il diffusore stondato, il profilo alare al retrotreno per la luce posteriore unica e l’ala posteriore ad un solo piano: la Ferrari 499P EVO ha stravolto ogni caratteristica del retrotreno portando una piattaforma completamente nuova.
Il nuovo diffusore vede una boat tail molto più netta, chiamata a dividere l’estrattore in due camere ben distinte mentre le forme vengono rese più squadrate rispetto al passato. L’ala posteriore viene inoltre ridisegnata da zero, portando in pista una specifica a doppio piano in cui i profili alari sopra le ruote posteriori sono rialzati rispetto al main plane centrale.
Restano invece invariate le posizioni degli scarichi, anche se al momento la presenza di piccole feritoie sopra le ruote posteriori e sui lati dell’abitacolo non sembrano dare la certezza di una configurazione definitiva date le grandi aperture sopra le gomme posteriori nella vettura originale.


