Nel corso di una lunga intervista con F1.com poco prima del GP di Ungheria, Liam Lawson ha parlato dell’ottimo inizio di stagione e dei suoi obiettivi.
Con due sesti posti e altri sei piazzamenti a punti, il 2026 di Liam Lawson sembra essere iniziato nel migliore dei modi. Il neozelandese ha dimostrato sin qui un’ottima velocità e una buona solidità a centro gruppo, aiutato da una Racing Bulls che ha preso sin da subito la direzione giusta. Ne ha parlato ai microfoni di F1.com poco prima della gara in Ungheria.
La direzione giusta
“All’inizio della stagione non sapevamo bene dove saremmo stati in termini di prestazioni. La situazione era davvero molto aperta, e quindi non sapevamo quanto forti saremmo stati” dice Lawson, confessando che il cambio di regolamento ha lasciato spazio sì a tanti dubbi ma anche alla possibilità di ripartire da un foglio bianco a livello di forze in campo.
“In prima battuta, la macchina era difficile da guidare, e quindi non ero così fiducioso su come sarebbe andata la stagione. Però, ero molto concentrato sul capire al meglio il nuovo regolamento e come estrarre il massimo dalla vettura. E poi abbiamo trovato molto velocemente molta performance dalla macchina, e sta funzionando veramente bene”. Il neozelandese ha confermato quindi come lo studio del regolamento e di come funzionano le nuove vetture siano ora parti imprescindibili della preparazione ai weekend di gara.

“Poi abbiamo subito trovato una buona direzione e tutto ciò che abbiamo sviluppato e fatto ha funzionato veramente bene. Tutti siamo contenti dei buoni risultati ottenuti, e questo mantiene alta la motivazione del team”.
“Abbiamo avuto delle gare veramente buone. Monaco è stata una bella gara, Austria è stato anch’essa una grande gara così come Silverstone. Ma tutte sono state molto simili nella maniera in cui abbiamo costruito il weekend, e penso che abbiamo veramente estratto il meglio dalla nostra macchina.
Racing Bulls è quindi riuscita subito a capire come far funzionare al meglio il a pacchetto, e i risultati non hanno tardato ad arrivare, premiando sia Lawson che il suo compagno di squadra. Ovviamente ci sono state anche gare meno buone, come ha sottolineato Liam, che però in maniera molto matura ha ammesso che per lui sono quelle finora gli highlights della stagione.
“Abbiamo avuto anche altre gare molto ‘pulite’, quindi penso che quelle che risaltano di più sono quelle dove abbiamo fatto più fatica. E direi che va bene se ce ne sono poche! Sono quelle gare da cui dobbiamo imparare di più. A Miami abbiamo faticato, e a Spa, almeno dalla parte del mio garage, è stato lo stesso. Queste sono le gare in cui ti immergi fino in fondo per cercare di capirne di più”.
I risultati che sono arrivati sono stati una sorpresa per Lawson e il team? Il pilota non ha dubbi: “I risultati? Sono stati una sorpresa all’inizio, quando abbiamo iniziato a trovare performance nella macchina. Poi, non sono più stati una sorpresa. Tutti stanno facendo un grande lavoro, e ora abbiamo un bel quadro di ciò che ci serve dalla macchina”.
La relazione con Lindblad e gli obiettivi
Com’è la relazione con il nuovo compagno di squadra Arvid Lindblad? Secondo Lawson molto buona. I due hanno sensazioni simili alla guida della VCARB 03, cosa che pare aver aiutato e non poco la squadra a prendere una direzione unitaria.
“Penso che il team sia veramente in una buona posizione. Arvid è ovviamente molto veloce e tra noi le performance sono simili. Probabilmente abbiamo un feeling simile in macchina. Forse anche questo ha aiutato il team a prendere la direzione giusta”.
Per Liam quindi, i due sono alla pari e stanno aiutando il team in egual misura, senza che nessuno remi contro. E a giudicare dai risultati, questo apporccio unitario sta pagando tanto. Ora però è il momento di staccare la spina, anche se il neozelandese non vuole perdere il momentum.

“La pausa farà bene a tutti, specialmente a questo punto della stagione, visto che siamo stati molto impegnati. Ma ovviamente mi piace correre, specialmente quando le gare vanno bene. E al ritorno ci saranno delle gare veramente entusiasmanti quindi non vedo l’ora di tornare.
Qual è l’obiettivo per la fine della anno? Semplicemente non c’è. C’è solo la voglia di fare bene ogni weekend portando a casa il massimo possibile, anche per convincere il team a puntare nuovamente su di lui.
“L’obiettivo personale è quello di fare più punti possibili in più weekend possibili ed estrarre il massimo dalla macchina. Dove questo ci possa portare a fine anno, chi lo sa. Preferisco pensare al fatto che ho fatto tutto ciò che ho potuto.
“Non c’è una posizione a cui sto puntando, è molto difficile in F1 avere questo tipo di aspettative, specialmente quando sei a centro gruppo. Ma se riuscissimo ad essere il miglior team del midfield, allora vorrebbe dire che come piloti abbiamo fatto bene il nostro lavoro”.

